Banca Raiffeisen si propone di operare con successo a lungo termine in linea con uno sviluppo sostenibile. Che cosa significa concretamente?
«La sostenibilità costituisce da sempre uno dei valori aziendali di Raiffeisen. Infatti, figura anche tra gli elementi costitutivi fondamentali della Strategia del Gruppo “Raiffeisen 2025”. Sostenibilità significa per Raiffeisen impiegare le risorse in modo tale che siano disponibili in misura sufficiente anche per le generazioni future. In altre parole, intendiamo strutturare la nostra attività in maniera conciliabile con uno sviluppo sostenibile, e dunque, concretamente, le decisioni prese devono sempre tenere conto di aspetti ecologici, sociali ed economici.
Gli elementi centrali della strategia del Gruppo riguardo alla sostenibilità implicano due ambiti d’azione centrali: “Rafforzare la gestione della sostenibilità” e “Avere un impatto”. Questi due ambiti d’azione comprendono a loro volta complessivamente dieci temi prioritari sui quali Raiffeisen si concentra nel rafforzamento della propria sostenibilità, e che sono stati definiti sulla base di un sondaggio condotto con stakeholder interni ed esterni e con esperti in sostenibilità indipendenti».
In quest’ottica, la nuova sede si basa sull’adozione dei più moderni criteri di sostenibilità. Possiamo analizzare quali sono le principali caratteristiche di questo edificio?
«Ritengo che si possa ben dire che la nostra nuova sede, inaugurata nel marzo del 2024, rappresenti da un lato il processo di fusione ormai consolidato delle due Banche di Savosa e Breganzona e al tempo stesso l’inizio di un rapporto diverso che la Banca intende stabilire con il proprio territorio di riferimento. Vorrei sottolineare il fatto che ogni fase della progettazione e della costruzione della nuova sede è stata condivisa con le autorità comunali e che i moderni criteri di sostenibilità adottati diventeranno un elemento caratteristico e distintivo che valorizzerà il comparto della zona Valgersa, in armoniosa sintonia con la futura riqualifica prevista dai comuni di Savosa e Massagno. Anche la trasparenza con cui è stato seguito l’avanzamento dei lavori costituisce il segno di uno stile diverso grazie al quale vogliamo relazionarci al territorio e alla sua comunità.
Il nuovo edificio, affidato all’architetto Aldo Celoria dello studio di architettura Celoria Architects di Balerna, è un progetto assolutamente all’avanguardia realizzato secondo i severi criteri di certificazione Minergie-Eco e SNBS che definiscono una prima assoluta a livello cantonale per un edificio amministrativo, del nuovo standard svizzero nell’ambito del controllo dell’ambiente. Il progetto interpreta l’idea di costruire un edificio leggero ed elegante quale presupposto al dialogo tra la banca, il cliente e il territorio. La realizzazione evidenzia l’attenzione all’ecologia di ogni singolo processo e materiale.
Si è puntato molto sull’area della salute: buona illuminazione naturale, protezione fonica, materiali che non emettono sostanze nocive nell’aria. L’uso di circa il 90% di calcestruzzo riciclato ha permesso di ridurre il carico ambientale del materiale utilizzato. Si inseriscono in questo contesto le scelte legate allo sviluppo della mobilità elettrica. Ad esempio, il car sharing con veicoli elettrici e i posteggi predisposti per le colonnine di ricarica (smart wall box), a sua volta regolate per le ricariche intelligenti e ottimizzate per massimizzare l’autoconsumo dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico. O la predisposizione per il progetto “Vehicle to the grid” che trasforma le auto elettriche in vettori energetici capaci di scambiare energia con la rete, a seconda delle necessità dell’edificio».
Nella vostra strategia indicate una trasformazione da fornitore di prodotti a fornitore di soluzioni, aumentando efficienza e qualità del servizio offerto. In che modo intendete perseguire questo obiettivo?
«Una Banca moderna deve essere oggi non soltanto fornitrice di prodotti finanziari ma di soluzioni studiate sulle base di specifiche esigenze. Ciò significa per esempio disporre di apposite competenze in ambito di soluzioni per la proprietà d’abitazione privata: i clienti beneficiano di un’offerta full service, dalla messa a disposizione di informazioni e consulenza per l’acquisto di immobili, al finanziamento, fino alla gestione, all’alienazione o alla conversione d’uso.
Parimenti, nell’attività d’investimento e previdenza, ci siamo concentrati sempre più sulla relazione con i clienti per rispondere alle loro esigenze sempre e adeguatamente, indipendentemente dal volume patrimoniale, offrendo loro soluzioni semplici, anche digitali. Queste ultime sono state studiate nell’ottica di un modello aziendale ibrido. Un approccio mobile e multi-banking nonché un portale clienti fortemente sviluppato, hanno lo scopo di garantire che tutti i servizi bancari rilevanti per la clientela privata e aziendale siano disponibili “con un clic”, come pure la consulenza personalizzata».
A questo proposito, con la sempre maggiore diffusione dei sistemi digitali, che modello di Banca dobbiamo aspettarci per il futuro?
«La digitalizzazione è un processo irreversibile che condizionerà in modo sempre più massiccio e invasivo la nostra vita quotidiana e dunque anche il nostro modo di rapportarci con il sistema bancario. Ma questa trasformazione non esclude affatto, anzi rafforza, la necessità di una consulenza umana esperta e qualificata che sappia accompagnare i clienti nell’utilizzo per esempio delle soluzioni d’investimento digitali. Con l’app Raiffeisen Rio è possibile gestire il proprio denaro in modo facile e completamente autonomo, investendo sui mercati finanziari.
Anche i processi di concessione delle ipoteche alla clientela privata verranno ulteriormente sviluppati e digitalizzati fino al 2025. L’obiettivo è quello di ottenere, tramite la standardizzazione e l’automatizzazione, maggiore efficienza e quindi più tempo da dedicare alla clientela. La nostra strategia prevede entro il 2025 la realizzazione di una nuova applicazione che riunirà tutti i servizi digitali di Raiffeisen, orientando definitivamente la Banca verso un approccio “mobile first”».
In sintesi, qual è il valore aggiunto che Banca Raiffeisen Colline del Ceresio è in grado di offrire, rafforzando il proprio ruolo di istituzione storica da un lato e, nel contempo, con uno sguardo rivolto alle future esigenze di soci e clienti?
«Se partiamo dalla considerazione che la nostra è una Banca cooperativa e che i nostri soci sono prevalentemente i cittadini del territorio in cui ci troviamo, si spiegano le ragioni per cui, con la nuova sede, abbiamo voluto creare non solo spazi confortevoli e funzionali – per i clienti come per le persone che ci lavorano – ma un luogo d’incontro imprenditoriale e sociale per favorire lo sviluppo dell’economia locale.
Considero come una vera e propria missione portare la banca in una direzione nuova. La sede fisica bancaria sta vivendo un cambiamento strutturale generale a causa di diversi sviluppi del mercato. Ciò è dovuto da un lato all’automatizzazione dei servizi di base e alla promozione del self-service da parte dei clienti, dall’altro all’aumento dei canali diretti per i clienti, come l’online banking e il mobile banking. Da questi cambiamenti emergono ulteriori opportunità di sviluppo ma in futuro il canale fisico dovrà essere orientato ad assicurare alla clientela una consulenza sempre più competente e personalizzata».