Prima di tutto occorre classificare gli actively managed certificates. In particolare, per certificati a gestione attiva (o actively managed certificates) si fa riferimento a strumenti finanziari emersi nel contesto di determinati mercati finanziari, quello svizzero per primo. Dal punto di vista del quadro finanziario, sia nel mercato svizzero sia in quello italiano, i certificati a gestione attiva rientrano nella categoria dei prodotti strutturati, più precisamente, nella specie dei certificates. È complesso identificare una definizione unica, ma possiamo guardare a questa tipologia di certificati come a prodotti negoziabili in cui possono inserirsi strategie di investimento. Gli AMCs, anche se per la loro struttura giuridica rientrano nella classificazione degli strumenti strutturati, sono molto vicini al concetto di fondo comune per via della componente attiva che possiedono. Il potere decisionale del “gestore” nella scelta degli strumenti finanziari che compongono l’indice, è uno degli aspetti principali che distinguono i certificates tradizionali dagli AMCs. In generale, i certificates costituiscono strumenti di investimento a gestione passiva, che replicano fedelmente l’andamento del sottostante di riferimento: l’eventuale pagamento delle cedole e il rimborso del capitale investito dipendono dalla performance di una o più attività finanziarie sottostanti quali ad esempio equity o FX.

Cosa cambia con i certificati a gestione attiva?

Gli actively managed certificates sono caratterizzati da una gestione discrezionale, e pertanto “attiva”, del sottostante. La composizione dell’indice o delle attività sottostanti può cambiare nel corso del tempo in base alle decisioni prese di volta in volta da un soggetto terzo, il cosiddetto gestore del certificato (conosciuto anche come investment manager o index sponsor) o dallo stesso emittente.

Quale è il più grande plus dei certificati a gestione attiva?

Gli actively managed certificates offrono l’opportunità di coniugare i vantaggi dei prodotti strutturati (struttura fiscale favorevole, soglie di ingresso più basse, rapidità nell’emissione, costi inferiori) con le qualità dei fondi di investimento (diversificazione e adattabilità del portafoglio alle molteplici condizioni di mercato).

Banca Credinvest emette una vasta gamma di Actively Managed Certificates (per gestori terzi, altre banche, brokers, dealers). In essi è possibile fare trading attivo illimitato di tutte le classi di attività in un unico portafoglio (equity, bond, mutual fund, derivati etc) convertito in un titolo liquido con ISIN quotato in borse valori, disponibile su Bloomberg e acquistabile dai clienti presso la propria banca.

Banca Credinvest propone AMCs con tre diversi setup: Banca Credinvest, Guernsey SPV, Luxembourg SPV. Guernsey è il setup con maggior flessibilità e non vi sono restrizioni sui sottostanti. Questi possono essere: azioni, bonds, fondi, ETFs, criptovalute, private assets, strumenti illiquidi come opere d’arte etc. Ogni AMC è una cella segregata, e di conseguenza, non vi è rischio contagio tra le celle e controparte con la banca. Il setup lussemburghese, anch’esso a comparti segregati, è pensato come una replica di un indice (che viene modificato attivamente in un portafoglio) gestito in modo attivo in un conto in cui Banca Credinvest è broker delle attività sottostanti (nessun rischio di controparte, EU retail compliant, quotato su Borsa Italiana e/o Frankfurt MTF). Perché il Lussemburgo in sé offre dei benefici? Secondo centro di fondi d’investimento al mondo dopo gli Stati Uniti e primo in Europa; leader nella distribuzione transfrontaliera di fondi; ambiente politico e sociale stabile; norme regolamentari e fiscali favorevoli in linea con gli standard internazionali; concentrazione di esperti di fondi d’investimento specializzati nello sviluppo, nell’amministrazione e nella distribuzione dei prodotti; elevata reputazione che aumenta la trasparenza e la fiducia degli investitori.

Dunque, un punto di forza che accomuna tutti i nostri AMCs è che in tutti e tre i casi il rischio controparte con la banca e di contagio tra le celle viene eliminato: con setup Banca Credinvest mediante la collateralizzazione con SIX, mentre nel caso degli altri due setup attraverso i comparti segregati. Questo consente, in caso di insolvenza di uno dei prodotti del pacchetto, di non impattare sugli altri e di non perdere il proprio capitale.

In breve, quindi, i nostri AMCs forniscono a tutti gli external asset managers uno strumento flessibile e veloce nell’emissione (time to market di circa 5-7 giorni), senza particolari restrizioni relativamente ad asset classes e concentrazioni con cui gestire gli investimenti dei propri clienti. La nostra vasta esperienza nella strutturazione di AMCs ci ha permesso di sviluppare soluzioni che si integrano alla perfezione con tutte le attività connesse che la banca può offrire.