Attività bancarie

Grazie ai 39 istituti bancari attivi, di cui 12 con sede principale in Ticino, e ai loro 159 sportelli, il sistema bancario è diffuso su tutto il territorio cantonale, con particolare rilevanza nel Luganese. Questa presenza fisica si è tuttavia attenuata nel tempo, già a partire dalla seconda metà degli anni Novanta. La sempre più importante diffusione della tecnologia nei servizi finanziari sta avendo un sostanziale impatto sull’organizzazione delle banche, che necessitano sempre meno di una presenza capillare.

Complessivamente, nel 2023 gli addetti impiegati dal settore bancario ticinese sono 5.584, pari a 5.218 addetti equivalenti al tempo pieno (ETP). Dopo il minimo del 2021, nei due anni successivi gli impieghi sono tornati a crescere, sia in Ticino sia in Svizzera. Distinguendo per categoria, 988 posti di lavoro si riferiscono all’unica grande banca svizzera, che offre l’intera gamma di prodotti bancari e servizi finanziari, anche grazie alla sua dimensione internazionale e alla sua strategia che, pure, si allarga oltre i confini nazionali. 712 sono gli impieghi delle banche Raiffeisen, istituti che rispondono invece a logiche di prossimità, e 456 sono quelli della banca cantonale. 1.536 impieghi sono offerti, globalmente, da una ventina di banche in mano straniera, istituti principalmente orientati ai bisogni finanziari di una clientela privata internazionale, di cui la metà ha la sede principale in Ticino. Infine, sono circa 400 gli impieghi offerti dalla decina di banche borsistiche attive in Ticino, e 1.225 quelli offerti dagli “altri istituti”, cioè altre entità bancarie non classificabili nelle categorie precedenti. Con la presenza di tutti questi attori, la piazza finanziaria ticinese si caratterizza per un ampio ventaglio di prodotti e servizi bancari.

Altre attività finanziarie

Attorno alle banche, cardine della piazza finanziaria ticinese, si registra una crescita di gestori, intermediari, consulenti e società finanziarie che sono andati ad arricchire e completare il sistema. Qualitativamente, la pluralità nell’offerta mostra la potenzialità della piazza nel proporre prodotti e servizi su misura a una clientela sempre più esigente. In cifre, nel 2023 le aziende che svolgono attività finanziarie non bancarie sono 874, pari a 2.866 posti di lavoro; ciò indica una dimensione media, anche se in crescita, ancora ridotta (3,5 addetti ETP per unità). Nel settore sono quindi presenti molte piccole realtà, confrontate con una continua crescita dei costi fissi, in particolare degli oneri amministrativi legati all’evoluzione normativa e dei costi informatici in relazione alla sempre più complessa gestione dei dati.

Attività di consulenza

Consulenza contabile, fiscale e amministrativa dei commercialisti e gestione e intermediazione degli immobiliaristi sono ulteriori attività che indirettamente arricchiscono il sistema finanziario ticinese, permettendo un’importante interazione fra la finanza e l’economia reale. Le 2.427 aziende attive come commercialisti, che nel 2023 occupano 5.500 addetti ETP, sommate alle 848 unità aziendali immobiliari, che impiegano 1.508 addetti ETP, mostrano un’ulteriore diversificazione dei servizi proposti dal distretto di servizi finanziari ticinese. In entrambi i casi, si tratta di piccole realtà imprenditoriali: la loro dimensione media è infatti pari a 2,3 e, rispettivamente, 1,8 addetti ETP.

Assicurazioni

Completano il quadro del distretto di servizi finanziari cantonale le complessive 300 aziende attive in ambito assicurativo, che nel 2023 offrono 1.758 posti di lavoro. Dai dati si desume che oltre due terzi delle attività sono svolte da agenti e intermediari che hanno compiti di vendita, commercio e acquisizione di contratti assicurativi. Quest’ultima peculiarità sottolinea il carattere commerciale del Ticino rispetto ad altre regioni della Svizzera dove risiedono le sedi centrali e, quindi, dove vengono concepiti i prodotti e definite le strategie di sviluppo del settore assicurativo.

Commodity trading

Nel 2023, le imprese insediate in Ticino con attività principale incentrata prevalentemente nella negoziazione di materie prime sono 114, per 813 impieghi, e rappresentano l’11,7% delle imprese attive nel settore in Svizzera. Negli altri Cantoni in cui sono presenti, queste imprese rappresentano il 33,7% a Ginevra, il 26,6% a Zugo, l’8,2% nel Canton Vaud e il 4,2% a Zurigo. Le imprese presenti in Ticino sono soprattutto specializzate nel commercio all’ingrosso di minerali e metalli e nel commercio al dettaglio di combustibili. Anche nei Cantoni Ginevra e Zugo la maggior parte delle imprese censite si ritrova in queste due categorie di attività specializzate. A queste statistiche strutturali si aggiungono le stime, fatte dalla SECO, sugli impiegati in altri settori di supporto al commercio di materie prime, ad esempio in quello finanziario. In Ticino gli impieghi di supporto sono relativamente pochi, appena 46, di cui 10 nella finanza e 25 nei servizi di trasporto o nella logistica. A Ginevra i posti di lavoro di supporto sono poco meno di 950, di cui 700 nel settore finanziario. A Ginevra, ogni 100 impieghi nel commercio di materie prime si stimano ulteriori 21 posti di lavoro nelle attività di supporto, contro i 6 calcolati per il Ticino. Il caso opposto è quello del Canton Zurigo, dove si stimano quasi 70 impieghi nelle attività di supporto ogni 100 impieghi nelle attività core. Si potrebbe quindi ipotizzare che alcune delle imprese attive a Zurigo offrano i loro servizi di supporto e le loro competenze anche alle imprese insediate a Zugo o in Ticino.

Fonte: Ufficio cantonale di statistica, Denaro e banche 2026.