Un passaggio di consegne programmato con largo anticipo segnerà, nella primavera del 2027, un cambiamento ai vertici dell’Associazione industrie ticinesi. Dopo quasi diciotto anni alla guida della Direzione, Stefano Modenini lascerà il proprio incarico e sarà sostituito da Angelo Geninazzi, economista, partner dell’agenzia furrerhugi e responsabile della sua sede per la Svizzera italiana.

La nomina di Geninazzi è stata decisa dal Comitato di AITI il 27 agosto scorso. Il nuovo direttore entrerà formalmente in funzione il 1° maggio 2027, mentre il passaggio delle consegne sarà presentato il 27 aprile durante l’Assemblea generale ordinaria dell’Associazione, in programma al Palazzo dei Congressi di Lugano.

Per Modenini non si tratterà tuttavia di un distacco immediato dall’organizzazione. Dopo il cambio alla Direzione continuerà infatti a occuparsi di alcuni dossier specifici fino al pensionamento, previsto per il 1° marzo 2028.

Una successione preparata nel tempo

La scelta del successore di Stefano Modenini arriva al termine di un processo avviato con anticipo e sviluppato in accordo con l’attuale direttore. Una transizione che punta quindi a garantire continuità all’interno di una delle principali associazioni economiche del Cantone.

Modenini era entrato in funzione il 1° aprile 2009 e, durante il lungo periodo trascorso alla guida dell’Associazione industrie ticinesi, ha accompagnato AITI attraverso una fase di profonde trasformazioni. Il tessuto economico cantonale ha dovuto confrontarsi con cambiamenti strutturali, nuove dinamiche internazionali e momenti di particolare difficoltà, con conseguenze che hanno coinvolto non soltanto il mondo produttivo ma l’intera società.

Nel corso degli anni l’Associazione ha progressivamente rafforzato il proprio ruolo nel dibattito economico e istituzionale ticinese, consolidando la propria presenza anche nel confronto con la politica e l’opinione pubblica.

«L’economia è un attore fondamentale della società e sono convinto che il mondo economico sia oggi più che mai chiamato a contribuire al dibattito politico e pubblico del Cantone Ticino», ha dichiarato Stefano Modenini commentando la successione. «Sono quindi particolarmente contento che Angelo Geninazzi raccolga il testimone aprendo un nuovo importante capitolo per AITI».

L’Associazione ha espresso riconoscenza nei confronti del direttore uscente per il lavoro svolto in quasi due decenni, sottolineando il contributo dato alla crescita dell’organizzazione e al consolidamento della sua funzione quale voce del comparto industriale ticinese.

Chi è Angelo Geninazzi

Il futuro direttore di AITI arriva all’incarico con un percorso professionale sviluppato tra economia, relazioni istituzionali, comunicazione e attività politica locale.

Angelo Geninazzi ha conseguito un master in economia politica all’Università di Friborgo. Prima dell’ingresso nel settore della consulenza ha guidato l’ufficio di economiesuisse per la Svizzera italiana, maturando esperienza nel rapporto tra imprese, associazioni economiche e istituzioni.

Dal 2016 lavora per furrerhugi, agenzia attiva nei settori del Public Affairs e della Corporate Communication. Nel corso degli ultimi anni ha contribuito alla costituzione e allo sviluppo della sede della Svizzera italiana, della quale è oggi responsabile e partner.

Il suo percorso si è inoltre intrecciato con quello di diverse realtà imprenditoriali e associazioni economiche, sia cantonali sia nazionali. Tra queste figura anche la stessa AITI, elemento che dovrebbe facilitare la continuità nel confronto con il mondo industriale ticinese.

Vent’anni di esperienza nelle istituzioni locali

Accanto all’attività professionale, Geninazzi ha maturato una lunga esperienza nelle istituzioni comunali. Per vent’anni è stato attivo nella politica di Melide, dapprima come Municipale e successivamente come sindaco.

Ha ricoperto la carica di sindaco dal 2012 al 2024, un’esperienza che gli ha permesso di conoscere direttamente il funzionamento delle amministrazioni pubbliche e i meccanismi del confronto politico e istituzionale.

Un percorso che, nella valutazione del Comitato di AITI, si aggiunge alle competenze economiche e professionali del nuovo direttore designato. La capacità di dialogare con interlocutori differenti e la conoscenza del territorio rappresentano infatti aspetti rilevanti per un’associazione chiamata a confrontarsi quotidianamente con imprese, autorità cantonali e federali e organizzazioni economiche.

L’industria ticinese davanti a nuove trasformazioni

Il cambio alla Direzione avviene in una fase particolarmente complessa per l’economia cantonale. Le imprese ticinesi sono confrontate contemporaneamente con diversi processi di trasformazione, destinati a incidere sull’organizzazione del lavoro, sulla competitività e sulle strategie industriali.

Tra i temi indicati figurano l’accelerazione della transizione digitale e tecnologica, l’evoluzione dei mercati internazionali e le conseguenze di un contesto geopolitico diventato più instabile. A questi elementi si aggiungono le questioni legate alla transizione energetica, che richiedono investimenti e capacità di adattamento da parte del sistema produttivo.

Sono sfide che non riguardano soltanto le grandi aziende. La struttura economica ticinese è caratterizzata da realtà diverse per dimensioni e settori di attività, chiamate a trovare risposte in un contesto nel quale la velocità dei cambiamenti rende più complessa la pianificazione a medio e lungo termine.

«Le sfide di fronte alle quali sono poste le imprese ticinesi necessitano risposte a tutti i livelli e la strategia elaborata dal Comitato di AITI è convincente», ha affermato Angelo Geninazzi. «Mi rallegro di poter mettere la mia esperienza e le mie energie al servizio di chi ogni giorno crea ricchezza nel nostro Cantone».

Una strategia orientata alla vicinanza con le imprese

La nuova Direzione sarà chiamata a proseguire il lavoro di adattamento dell’Associazione a uno scenario economico in rapido movimento. L’obiettivo dichiarato è quello di mantenere un’organizzazione snella e capace di intervenire con efficacia sui temi che interessano le imprese.

AITI intende rafforzare ulteriormente la propria capacità di ascolto, trasformando le esigenze espresse dalle aziende in proposte e azioni concrete. Parallelamente, l’Associazione punta a consolidare il dialogo con le istituzioni cantonali e federali, in una fase nella quale molte delle decisioni che incidono sull’economia vengono definite su più livelli.

La presidente di AITI Nicoletta Casanova, in carica da un anno, ha evidenziato il legame tra la scelta del nuovo direttore e la strategia delineata dal Comitato.

«AITI vuole essere ancora più vicina alle imprese, capace di ascoltarne i bisogni e di trasformarli in azione, rafforzando al tempo stesso la propria capacità di interlocuzione con le istituzioni cantonali e federali», ha dichiarato. «Con Angelo Geninazzi guardiamo al futuro con fiducia: il suo profilo risponde pienamente a questo obiettivo e siamo convinti che saprà dare concretezza alla strategia che abbiamo definito e accompagnare AITI verso una nuova fase».

Il passaggio del testimone nel 2027

Il calendario della successione è già definito. Il 27 aprile 2027, durante l’Assemblea generale ordinaria di AITI a Lugano, avverrà il formale passaggio delle consegne. Pochi giorni dopo, il 1° maggio, Angelo Geninazzi assumerà ufficialmente la Direzione.

Per Stefano Modenini si aprirà invece una fase conclusiva del proprio percorso professionale all’interno dell’Associazione, dedicata alla gestione di dossier specifici fino al pensionamento del marzo 2028.

Il cambio alla guida dell’organizzazione rappresenta così uno dei passaggi più rilevanti nella storia recente di AITI. Dopo quasi due decenni caratterizzati dalla Direzione di Modenini, l’Associazione si prepara a una nuova fase, affidando ad Angelo Geninazzi il compito di rappresentare e accompagnare l’industria ticinese in un periodo segnato da cambiamenti tecnologici, economici e geopolitici sempre più rapidi.

La continuità con il lavoro svolto negli ultimi anni e la necessità di individuare nuove risposte alle esigenze delle imprese saranno due degli elementi centrali del mandato che inizierà nella primavera del 2027. Per AITI, il passaggio di testimone non coincide soltanto con un avvicendamento ai vertici, ma con l’avvio di una fase nella quale la capacità di interpretare le trasformazioni dell’economia ticinese sarà determinante per il ruolo futuro dell’Associazione.