Lifestyle Innovation Hub ChiassoIl Lifestyle Innovation Hub Chiasso apre ufficialmente i propri spazi con l’obiettivo di riunire aziende, startup, investitori, università e istituzioni attorno a progetti legati all’innovazione tecnologica e all’intelligenza artificiale. Il progetto, co-fondato da Dagorà, lastminute.com, A++ Group e Alpha Square Invest, prevede un investimento complessivo di 30 milioni di franchi e interessa un edificio di sei piani e oltre 10.000 metri quadrati, già sede di Credit Suisse in Piazza Indipendenza.

L’inaugurazione si è svolta il 7 ottobre, alla presenza del sindaco di Chiasso Bruno Arrigoni e di rappresentanti delle autorità locali e cantonali. L’iniziativa si inserisce in un percorso di diversificazione economica che guarda alla tecnologia e alla collaborazione tra imprese, ricerca e istituzioni, con una particolare attenzione ai settori del turismo, dell’ospitalità, del design e dei media.

Un investimento da 30 milioni nel centro di Chiasso

La trasformazione dell’edificio rappresenta uno degli elementi più rilevanti del progetto. Lo stabile, sviluppato su sei piani e con una superficie superiore ai 10.000 metri quadrati, viene interessato da un intervento di riqualificazione finanziato da A++ Group, Alpha Square Invest e Dagorà, per un investimento complessivo indicato in 30 milioni di franchi.

L’operazione non riguarda quindi soltanto la disponibilità di nuovi spazi per uffici e attività professionali. Secondo i promotori, l’intenzione è creare un luogo nel quale possano svilupparsi relazioni tra imprese, investitori, ricercatori e professionisti, con attività di ricerca applicata, open innovation, scouting di startup, incontri e iniziative rivolte al trasferimento di competenze.

La scelta dell’edificio assume anche un significato urbanistico per Chiasso. Una struttura che in passato aveva una funzione bancaria viene destinata a un’attività legata alla nuova economia, mantenendo la propria presenza nel centro cittadino ma modificandone radicalmente l’utilizzo.

A++ Group, che ha partecipato all’operazione, descrive l’intervento come un progetto nel quale architettura e attività imprenditoriale vengono integrate con nuovi modelli di lavoro. L’obiettivo dichiarato è mettere a disposizione spazi destinati a imprese e professionisti e, contemporaneamente, conservare alcuni elementi dell’identità originaria dell’edificio.

Lifestyle Innovation Hub Chiasso e intelligenza artificiale

Uno dei principali assi del nuovo Hub riguarda la tecnologia. Il progetto individua in particolare cinque ambiti collegati tra loro: Travel, Hospitality & Leisure, Design e Media, settori nei quali i promotori individuano un patrimonio di competenze già presente in Ticino e nella Svizzera italiana.

L’intelligenza artificiale viene indicata come uno degli strumenti destinati a modificare processi e modelli di business nei diversi comparti. Il tema non viene però presentato esclusivamente in termini tecnologici: la struttura dovrebbe favorire il confronto tra chi sviluppa nuove soluzioni, chi dispone di capitali, chi opera nelle imprese e chi conduce attività di ricerca.

Il programma annunciato comprende infatti attività dedicate all’intelligenza artificiale e alle tecnologie emergenti, ricerca applicata, workshop e iniziative di open innovation. La prospettiva dichiarata è quella di trasformare le relazioni tra i diversi soggetti in progetti concreti, nuove competenze e opportunità occupazionali.

Il progetto si colloca inoltre in un ecosistema ticinese nel quale Dagorà opera già da alcuni anni. L’organizzazione è coinvolta anche nell’Innovation Booster Fashion & Lifestyle, programma di open innovation sostenuto da Innosuisse che mette in relazione istituti di ricerca, università, aziende e altri soggetti attivi nei settori lifestyle.

Chiasso come punto di collegamento tra Svizzera e Italia

La collocazione geografica è uno degli elementi sui quali i promotori hanno insistito maggiormente. Chiasso si trova infatti sul confine italo-svizzero e lungo importanti collegamenti ferroviari e stradali tra la Svizzera e l’Italia. Nel progetto, questa caratteristica viene considerata un possibile elemento di attrazione per aziende e professionisti provenienti sia dal nord sia dal sud delle Alpi.

L’obiettivo dichiarato è costruire relazioni che vadano oltre la semplice disponibilità di spazi. Tra le attività previste figurano ricerca e sviluppo, open innovation, scouting di startup, eventi e incontri con investitori. In questo senso, l’Hub viene concepito come un punto di collegamento tra il tessuto economico locale e una rete più ampia di imprese e competenze.

Resta da verificare, nel medio periodo, quanto questa impostazione riuscirà a tradursi in nuove attività, occupazione qualificata e investimenti sul territorio. Sono questi, infatti, alcuni degli indicatori attraverso i quali sarà possibile valutare l’impatto effettivo dell’iniziativa al di là dell’investimento iniziale.

Lifestyle Innovation Hub ChiassoLastminute.com trasferisce il quartier generale

Tra i primi soggetti direttamente coinvolti nel progetto figura lastminute.com, che ha trasferito il proprio quartier generale su tre piani dell’edificio. La scelta rafforza il rapporto dell’azienda con Chiasso, dove il gruppo è presente da circa vent’anni.

Per Alessandro Petazzi, CEO di lastminute.com, la presenza all’interno dell’Hub dovrebbe contribuire a mettere in relazione il settore dei viaggi con talenti locali e mondo accademico. L’intelligenza artificiale rappresenta già una componente importante nelle strategie tecnologiche dell’azienda e viene indicata come uno degli ambiti nei quali sviluppare nuove collaborazioni.

Il trasferimento del quartier generale assume quindi una duplice valenza: da una parte garantisce all’azienda nuovi spazi operativi, dall’altra contribuisce a dare al progetto una prima presenza imprenditoriale concreta.

Investitori, imprese e ricerca

Il coinvolgimento di Alpha Square Invest introduce nel progetto anche una componente finanziaria legata agli investimenti in imprese innovative. Il fondo, secondo le informazioni diffuse dai promotori, opera soprattutto in ambito tecnologico, innovazione e sostenibilità, accompagnando le aziende attraverso competenze strategiche, manageriali e finanziarie.

Per Dagorà, invece, il nuovo Hub rappresenta un’estensione della propria attività di community e networking. L’organizzazione mette in relazione manager, aziende e investitori e promuove attività rivolte alla condivisione di conoscenze e allo sviluppo di collaborazioni.

La presenza contemporanea di soggetti con ruoli differenti è uno degli aspetti centrali del modello. Aziende, università, investitori e istituzioni vengono chiamati a interagire nello stesso spazio, con la prospettiva di trasformare il confronto in progetti applicati.

Il Cantone Ticino guarda all’iniziativa anche sotto il profilo economico. Stefano Rizzi, direttore della Divisione dell’economia, ha sottolineato la possibilità di creare posti di lavoro qualificati, attrarre nuovi investimenti e favorire l’apertura delle imprese locali verso innovazione e intelligenza artificiale.

Dalla riqualificazione dell’edificio a un nuovo modello di sviluppo

Il progetto di Chiasso si inserisce in una più ampia attenzione del Ticino verso le attività legate alla tecnologia e all’innovazione. Negli ultimi anni, anche a Lugano, sono state sviluppate iniziative che hanno coinvolto Dagorà, Switzerland Innovation Park Ticino e il Lifestyle Tech Competence Center, con l’obiettivo di rafforzare le relazioni tra imprese, ricerca e innovazione.

Il nuovo Hub di Chiasso presenta però caratteristiche specifiche. La sua posizione di confine, la dimensione dell’investimento e il riutilizzo di un grande edificio del centro cittadino lo rendono un intervento con una componente anche urbana, oltre che economica.

Il punto centrale sarà ora la capacità di mantenere nel tempo le relazioni che il progetto intende creare. Un ecosistema dell’innovazione, infatti, non dipende soltanto dagli spazi disponibili, ma dalla continuità delle attività, dalla presenza di imprese e competenze e dalla capacità di generare collaborazioni verificabili.

Per Chiasso, il nuovo Hub rappresenta in ogni caso una trasformazione significativa di una parte del patrimonio immobiliare cittadino e l’ingresso di una nuova funzione legata all’economia della conoscenza. L’investimento da 30 milioni di franchi costituisce la base materiale dell’operazione; il suo valore per il territorio dipenderà invece dai risultati che emergeranno nei prossimi anni.

Per informazioni sulle attività, sulle visite e sulle modalità di partecipazione alla community, il progetto indica la pagina dedicata al Lifestyle Innovation Hub Chiasso.