Materia non nuovissima, già negli anni Cinquanta del secolo scorso se ne parlava, a cominciare dal test di Alan Turing, geniale matematico ed informatico inglese. Secondo il test, una macchina poteva essere considerata intelligente se il suo comportamento, osservato da un essere umano, fosse considerato indistinguibile da quello di una persona.

L’intelligenza artificiale (AI) si riferisce alla capacità di un computer o di un algoritmo di eseguire attività che normalmente richiedono l’intelligenza umana, come il ragionamento, il problem solving, l’apprendimento e la comprensione del linguaggio naturale.

L’AI può essere divisa in diverse categorie:

  • L’AI ristretta: si concentra su compiti specifici, come il riconoscimento di immagini o la traduzione di lingue straniere. Questo tipo di AI si basa su algoritmi di apprendimento automatico e di analisi dei dati, e non possiede una vera e propria intelligenza.
  • L’AI generale: è un sistema che possiede un’intelligenza simile o superiore a quella umana, ed è in grado di ragionare, apprendere e risolvere problemi in modo autonomo.
  • L’AI superintelligente: è un sistema che supera l’intelligenza umana in tutti i campi e potrebbe potenzialmente avere un impatto significativo sulla società e sulla vita umana.

L’AI viene utilizzata in molti campi, tra cui la produzione, la salute, l’istruzione, la finanza e il commercio. Alcuni esempi di applicazioni dell’AI includono i robot chirurgici, gli assistenti vocali come Siri e Alexa, i veicoli autonomi e i sistemi di riconoscimento vocale e di immagini.

L’intelligenza artificiale (AI) sta cambiando radicalmente il modo in cui le professioni vengono esercitate. Molti lavori che richiedono la ripetizione di attività manuali o ripetitive, come l’assemblaggio in una fabbrica, stanno diventando sempre più automatizzati grazie all’AI. Ma l’AI sta influenzando anche le professioni che richiedono abilità cognitive e decisionali, come medici, avvocati e consulenti finanziari.

Ecco alcuni modi in cui l’AI sta cambiando il mondo del lavoro:

  • Automazione: I lavori che coinvolgono attività ripetitive e che richiedono bassa qualificazione, come l’elaborazione di dati e informazioni, possono essere automatizzati grazie all’AI, eliminando il bisogno di lavoratori umani.
  • Assistenza: L’AI può assistere i professionisti in molte professioni, aiutandoli a prendere decisioni più informate. Ad esempio, un medico potrebbe utilizzare l’AI per aiutare a diagnosticare una malattia o prescrivere un trattamento, o un avvocato potrebbe utilizzare l’AI per raccogliere informazioni legali.
  • Personalizzazione: L’AI può essere utilizzata per personalizzare i servizi offerti dai professionisti. Ad esempio, un consulente finanziario potrebbe utilizzare l’AI per analizzare i dati finanziari dei propri clienti e offrire raccomandazioni personalizzate.
  • Sostituzione: In alcune professioni, l’AI sta sostituendo i lavoratori umani. Ad esempio, i robot chirurgici stanno diventando sempre più comuni in sala operatoria.
  • Nuove professioni: L’AI sta creando nuove opportunità di lavoro per i professionisti. Ad esempio, tecnici che sanno programmare l’AI o interpretare i dati raccolti dall’AI sono sempre più richiesti.

In generale, l’AI sta cambiando il modo in cui lavoriamo e il tipo di competenze che sono richieste per avere successo in molti ruoli. I professionisti dovranno adattarsi e sviluppare nuove competenze per lavorare efficacemente con l’AI.

Hai presente Google e i motori di ricerca di oggi? Sembrano paleozoico rispetto a ChatGPT, esempio di AI a cui fare domande e richieste con una semplice stringa di testo come se stessimo conversando con un collega, un amico o un esperto del settore. Sfruttando l’intelligenza artificiale e il machine learning, ChatGPT è in grado di comprendere la domanda, capirne il contesto e riprodurre un testo personalizzato cambiandone lessico, grammatica e sintassi in base all’input dell’utente. Per cui può adattarsi alla persona che ha di fronte, alla complessità del linguaggio dell’utente e può ricorrere ad esempi per spiegare meglio i concetti o usare quelle accortezze tipiche dell’essere umano per essere efficaci e diretti. Se finora abbiamo chiesto tutto a Google ricevendo in cambio link o video di risposta, presto potremmo fare tutto con ChatGPT o un suo simile e avere già la risposta senza fare ulteriori passaggi. Immaginiamoci uno strumento che, in base alla domanda, può fare compiti da prima elementare o scrivere tesi di laurea in pochi secondi.

Nelle scuole già si apre il dibattito tra chi è a favore e chi no dell’Intelligenza Artificiale nei metodi e sistemi di studio. Tema di non facile soluzione. Col mio Team in MyAcademy abbiamo provato alcune funzioni pratiche di questa intelligenza artificiale. Le abbiamo fatto una domanda: come capire l’intenzione del compratore con l’intelligenza artificiale? Le risposte sono state sbalorditive, tanto da avviare da subito un Programma concreto per introdurre l’Ai nelle aziende nostre clienti.

Ecco le fasi:

  • Coinvolgimento del CEO in un programma formativo sull’intelligenza artificiale
  • Creazione di un Team di primi livelli composto dal CEO e Responsabili di processo (Operations, Commerciale, Finanza, HR, IT)
  • Individuazione delle aree di miglioramento e definizione dei risultati attesi
  • Valutazione dei progetti di miglioramento attraverso l’uso dell’AI
  • Nomina Team Leader e Kick-off dei progetti
  • Definizione dei tempi per ottenere i risultati attesi
  • Cadenza di verifica e miglioramento continuo

E l’Umano che fine farà? Lo abbiamo chiesto all’Intelligenza artificiale, e sapete che cosa ci ha risposto? Scrivimi a info@myacademypmi.com e scambiamo due idee su questi temi che ci toccano da vicino, fanno parte della nostra quotidianità e stanno cambiando il nostro modo di vivere sul Pianeta Terra.