Inaugurati, rispettivamente, il 22 marzo e il 23 aprile scorsi, il Campus USI-SUPSI di Lugano-Viganello (Campus Est) e il Campus SUPSI di Mendrisio-Stazione sono il risultato di anni di lavoro intensi, nel corso dei quali professionisti qualificati sono riusciti nella sfida di realizzare edifici sostenibili a livello economico, sociale e ambientale nella più ampia accezione del termine. Un obiettivo importante, reso possibile solo grazie al sostegno politico a livello federale, cantonale e locale, oltre che all’ottima collaborazione tra la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI) e l’Università della Svizzera italiana (USI).

Si concretizzano così due importanti tasselli della strategia logistica della SUPSI che prevede, in un prossimo futuro, anche la realizzazione di un terzo campus presso la Stazione di Lugano, in cui è previsto l’insediamento della Direzione generale e del Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale (DEASS). Una strategia orientata alla creazione di luoghi appositamente pensati per lo studio ed il lavoro, dove promuovere nuove iniziative volte allo sviluppo del polo universitario ticinese.

Posizionati in prossimità delle principali vie di comunicazione pubbliche, i nuovi campus seguono un modello di progettualità urbana adottato da numerose istituzioni accademiche in tutta la Svizzera, volto a favorire la riduzione dei tempi di spostamento e, al contempo, il contenimento del traffico privato. L’ubicazione nelle immediate vicinanze delle stazioni ferroviarie ne facilita il raggiungimento con i mezzi pubblici, grazie anche all’apertura della galleria di base del Monte Ceneri che garantisce collegamenti più frequenti e tempi di viaggio più brevi.

Il Campus USI-SUPSI di Lugano-Viganello

Il Campus USI-SUPSI di Lugano-Viganello nasce dal progetto “Zenobia” degli architetti Simone Tocchetti e Luca Pessina e sorge sui terreni dell’area ex Campari, in una vasta area centrale della Città, sulla sponda sinistra del fiume Cassarate. Rappresenta uno dei grandi cambiamenti urbanistici di Lugano e si inserisce a cavallo tra i quartieri di Viganello e Molino Nuovo, all’interno di un tessuto già popolato da realtà affermate di carattere accademico.

Particolarità dell’edificio, la corte interna grande quasi come Piazza della Riforma, nella quale sostare o passeggiare, concepita come un luogo di apertura e scambio tra la popolazione e l’Università, simbolo di una città che si nutre continuamente di spazi e occasioni di incontro.

L’unione delle due istituzioni sotto un unico tetto ha come obiettivo quello di migliorare ulteriormente le sinergie attorno all’area tecnologica, favorendone gli sviluppi futuri. La nuova sede accoglie infatti la Facoltà di scienze informatiche e la nuova Facoltà di scienze biomediche dell’USI, il Dipartimento tecnologie innovative della SUPSI e l’Istituto Dalle Molle di studi sull’intelligenza artificiale (IDSIA) affiliato ad entrambe le istituzioni.

Il Dipartimento tecnologie innovative conta al momento sei corsi di laurea (Bachelor in Data science and Artificial Intelligence, Bachelor in Ingegneria elettronica, Bachelor in Ingegneria gestionale, Bachelor in Ingegneria informatica e Bachelor in Ingegneria meccanica e il Master of Science in Engineering) e quattro istituti di ricerca (Istituto di ingegneria meccanica e tecnica dei materiali, Istituto sistemi e elettronica applicata, Istituto sistemi informativi e networking, Istituto sistemi e tecnologie per la produzione sostenibile).

Campus universitario SUPSI di Mendrisio-Stazione

“Ascensus” è invece il nome del progetto architettonico che ha dato vita al nuovo Campus universitario SUPSI di Mendrisio-Stazione, sviluppato dallo studio di architettura Bassi Carella Morello Architectes guidato dall’architetto Andrea Bassi. Caratteristica della costruzione, che si estende lungo i binari della ferrovia sui terreni di proprietà della Città di Mendrisio sui quali una volta si trovavano i vecchi stabilimenti della RiRi, la grande rampa centrale di accesso ai vari livelli.

La nuova sede, attiva da febbraio 2021, accoglie il Dipartimento ambiente costruzioni e design (DACD) con i suoi attuali cinque corsi di laurea Bachelor in Architettura, Architettura d’interni, Comunicazione visiva, Conservazione e Ingegneria civile, i suoi due Master in Interaction Design e Conservazione e restauro, e le cinque unità che si occupano di formazione continua, ricerca applicata e prestazioni di servizio: l’Istituto materiali e costruzioni, l’Istituto scienze della Terra, l’Istituto sostenibilità applicata all’ambiente costruito, il Laboratorio cultura visiva e il Laboratorio microbiologia applicata.

Partner del progetto è la Città di Mendrisio, “Città dell’energia”, con la quale viene condiviso e perseguito il valore di sostenibilità che trova nel Campus di Mendrisio-Stazione una realizzazione coerente che apre visioni non solo di breve, ma anche e soprattutto di medio e lungo termine.

Il Campus di Mendrisio riveste una particolare importanza per tutta la regione, permettendo di creare un vero e proprio polo universitario per l’architettura, le costruzioni e il design, e di sviluppare ulteriormente le sinergie fra l’Accademia di architettura dell’USI e la SUPSI.

Due simboli del futuro Ticino

Oltre ad essere gli edifici pubblici più importanti costruiti in Ticino negli anni recenti, i nuovi campus rivestono un ruolo di primo piano nello sviluppo economico, sociale e culturale del nostro Cantone. Un concetto espresso a più voci dalle personalità che hanno preso parte alle cerimonie di inaugurazione delle due sedi, tenutesi con un numero limitato di partecipanti a causa delle misure di protezione sanitaria in vigore.

Ospite d’onore presso il Campus Est lo scorso 22 marzo, il Presidente della Confederazione Guy Parmelin che nel suo discorso ha sottolineato come “il campus congiunto rappresenti il frutto tangibile della collaborazione di successo tra le due istituzioni formative. La sua collocazione nel cuore della città, attesta inoltre l’ambizione delle università ticinesi di integrarsi nel tessuto urbano e la volontà di favorire la permeabilità degli scambi con la società civile”.

L’intervento del Consigliere federale è stato anticipato da quelli di Franco Gervasoni, Direttore generale della SUPSI, Alberto Petruzzella, Presidente del Consiglio della SUPSI, Boas Erez, Rettore dell’USI, Monica Duca Widmer, Presidente del Consiglio dell’USI, Manuele Bertoli, Direttore del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS), e del Sindaco di Lugano Marco Borradori.

Il 23 aprile, all’inaugurazione del Campus di Mendrisio-Stazione, oltre alla dirigenza della SUPSI e al Consigliere di Stato Manuele Bertoli hanno preso la parola il Sindaco di Mendrisio Samuele Cavadini e Daniele Caverzasio, Presidente del Gran Consiglio. Il Consigliere federale Ignazio Cassis ha espresso attraverso un video-messaggio la gioia di festeggiare questo traguardo che, al contempo, rappresenta anche un inizio. “Il risultato di un Ticino unito e costruttivo, ancorato al territorio ma in dialogo propositivo con gli altri Cantoni, con le altre regioni svizzere e con la Confederazione”.