Quali sono state le tappe che hanno portato ARU a rivestire un ruolo di primo piano nel panorama delle società di consulenza ticinesi?
«La società è stata fondata nel 1991 da Marco Blaesi, esperto e antesignano nel campo delle Risorse Umane, e subito si è affermata come una realtà particolarmente innovatrice nel proprio settore, introducendo nel Canton Ticino servizi HR ancora semisconosciuti come l’Assessment, il Business Coaching, l’Executive Search, l’Head Hunting, l’Outplacement e l’Intelligenza Emozionale. Nel 2006 ho personalmente rilevato ARU, sposando in pieno la sua filosofia, potenziandone l’organico interno e consentendone un upgrade sia nella varietà dei servizi che nell’approccio verso le aziende clienti».
Quali sono le vostre principali linee di business?
«In primo luogo l’Head Hunting, che nel gergo aziendale significa “Cercare talenti” o “Personale altamente qualificato”; nella sua accezione manageriale, il termine si identifica con l’Executive Search. L’obiettivo dell’Head Hunting è dunque quello di assicurare un’idonea e completa attivazione dei canali di ricerca, nonché un’efficace attività di selezione di alti profili mediante strumenti specifici e specialistici, sgravando l’azienda da quest’incombenza ed assicurando, a seconda delle prescrizioni del mandato, l’anonimato. Elemento fondante è che le figure ricercate non sono necessariamente alla ricerca di una nuova occupazione. Un Head Hunter identifica queste professionalità all’interno delle aziende attraverso varie metodologie operative che consentono di entrare in contatto con potenziali candidati non necessariamente presenti con il loro CV sui social network professionali (ad esempio LinkedIn) o nelle banche dati di motori di ricerca o di agenzie di intermediazione».
La versione completa di questo articolo la potrete trovare all’interno dell’edizione cartacea di Ticino Welcome oppure su Issu a pagina 202
Ticino Welcome 60 – Issu