Siete molto conosciuti ma forse non abbastanza in Ticino. Possiamo riassumere in breve chi siete e cosa fate?

«La storia di itSMF è lunga vent’anni e ci sarebbe molto da raccontare; in svizzera in questi ultimi anni abbiamo vissuto il passaggio tra la seconda e la terza generazione di membri di comitato ed è stato un processo lungo, non ancora del tutto terminato, che ha creato un momento inevitabile di flessione. Non è facile trovare figure professionali con un certo profilo e curriculum di tipo manageriale in ambito IT che applichino nelle aziende le tematiche che trattiamo e che in aggiunta mettano tempo e passione per spendersi in prima persona sul territorio. In Ticino siamo presenti dal 2017 grazie al mio impegno sempre piu’ vicino al territorio che mi ha portato ad abbracciare una sfida di questo tipo. Associazioni come itSMF in passato erano presenti solo oltralpe o allungavano un braccio dalla vicina penisola, del resto conosciamo tutti le peculiarità del nostro territorio.
Siamo una vera ed autentica associazione senza scopo di lucro, ovvero nessuno del comitato direttivo muove alcun interesse ne trae benefici personali ed economici al suo interno; questo per noi è un punto fermo storico e su questo basiamo la nostra credibilità e attrattività.
In ambito tecnologico è un aspetto fondamentale, ricercato, riconosciuto ed apprezzato quello di essere tutti professionisti affermati sul campo che vogliono mettere al servizio del territorio in modo disinteressato la propria esperienza maturata negli anni al fine di coinvolgere i giusti partners, sponsors ed affiliati (la comunità) che possono trattare i vari contenuti in modo qualitativo.
Parlando di IT governance gli obiettivi e le finalità sono quelle di assicurare che gli investimenti in ambito IT generino valore aggiunto e reale per le aziende e garantire una gestione di tutti i rischi associati.
In sostanza determina da un lato la direzione strategica attraverso la definizione di tutti i fabbisogni aziendali in ambito tecnologico e digitale, e dall’altro tutte le decisioni da intraprendere per raggiungere gli obiettivi IT ed allinearli a quelli aziendali.
Non solo le tecnologie ma una struttura organizzativa con ruoli e responsabilità ben definiti ed una gestione ottimale di tutte le risorse (processi, persone, dati, infrastruttura ed applicazioni) determinano il successo della digitalizzazione.
Dietro a questo ci sono migliori pratiche e strumenti da conoscere a fondo.
L’IT Service Management in pratica è la macchina organizzativa che permette al dipartimento IT di lavorare bene dietro le quinte per erogare i servizi IT richiesti o necessari all’azienda.
Per concludere l’IT Governance è la strategia mentre IT Service Management ingloba tutte le azioni tattiche per attuare la strategia attraverso il ciclo di vita dei servizi. Su quanto appena detto il mantra di itSMF è ben preciso: cerchiamo di creare una comunità forte per colmare il gap di conoscenze e diffondere la consapevolezza attraverso il confronto e la formazione che in questo modo si puo’ migliorare la qualità di erogazione dei servizi IT.

Perché esperti di tecnologie informatiche, abituati a contatti pressoché quotidiani attraverso strumenti digitali, avvertono anche la necessità di incontrarsi e confrontarsi di persona?

«Da anni l’IT è diventata una funzione vitale per le aziende e con l’ulteriore rivoluzione digitale in atto ha sempre piu’ il l’onore e l’onere di assumere un ruolo guida; la formazione oggi offre tantissime possibilità sia in termini di corsi e percorsi di studio; oggi in ambito professionale la formazione necessaria é pressoché continua ma affianco a questo serve un tavolo di confronto, un dialogo continuo, la necessità unire esperti di settore e controparti aziendali, proporre soluzioni pratiche e specifiche ai problemi reali che nei manuali sono solo accennati. Solo in questo modo si colma un gap che è anche culturale, sia lato IT che aziendale; un numero sempre piu’ ampio di addetti ai lavori in ambito IT in futuro devono superare le loro capacità con mouse e tastiera ed acquisire in aggiunta capacità comportamentali e situazionali, solo in questo modo possono essere abilitati a supportare la guida delle aziende. Per questo motivo la nostra platea di riferimento non è piu’ solo in ambito IT ma tutte e figure manageriali aziendali di ogni dipartimento»

Nello specifico quali sono gli obiettivi che vi proponete di raggiungere e le tematiche oggetto dei vostri incontri?

«In estrema sintesi: condivisione e discussione, miglioramento continuo, professionalità e formazione. Ci ispiriamo principalmente alle migliori pratiche di IT Governance e IT Service Management per adattare le metodologie di lavoro nella gestione di progetti, ciclo di vita dei servizi informatici, resilienza alle minacce di sicurezza e proattività nella gestione dei rischi per rendere le aziende sempre più efficienti ed efficaci nell’utilizzare l’informatica e le tecnologie digitali quali leve di crescita e sviluppo aziendali. Le comunità territoriali permettono di adottare un linguaggio comune ed omnicomprensivo attraverso il quale ispiriamo le decisioni strategiche in un’unica direzione coerente ed ampiamente condivisa».

In base alla sua diretta esperienza, le aziende sono in generale consapevoli del valore che può essere generato da opportuni investimenti in ambito IT?

«Le aziende ne prendono atto sempre piu’ ma hanno bisogno di maggiore consapevolezza, formazione, condivisione di metodologie, confronto su come impostare una “filiera IT” all’interno dell’azienda, proposte pratiche di soluzione a problemi reali ed una chiara e coerente visione strategica frutto dell’esperienza di un numero crescente di professionisti.  Di conseguenza, la creazione di una comunità tematica di professionisti non può che iniziare dalla comunicazione e divulgazione di contenuti attraverso un linguaggio comune a tutti, comprensibile e condiviso. Questa base consolida sullo stesso piano professionisti e consulenti, aziende e necessità, conduzione e leadership, problematiche e soluzioni concrete, presente e futuro.
itSMF sta affianco delle aziende perché lo scopo è l’informatica di business, quella che ogni CEO richiede nella propria azienda, siamo strategici e non visionari poiché siamo attenti e pratici a risolvere i problemi reali delle aziende.
In Ticino in ambito tecnologico c’è molto fermento, la leggo come una sfida di dare una chiara identità futura al cantone in questo senso; divenire un’eccellenza in ambito tecnologico a livello nazionale ma il concetto di sinergia tra le parti è ancora un concetto piuttosto teorico e idealistico che pratico e funzionale».

Con quali strumenti e tematiche portate avanti gli obiettivi della vostra Associazione?

«La discussione di problemi comuni genera possibili soluzioni efficaci. In quest’ottica facciamo ricorso a strumenti tradizionali, come seminari, workshop conferenze, tavole rotonde, casi di studio e di successo ma anche a media innovativi come social blog webinars.
Le tematiche sono frutto di una nostra attenta ricerca di mercato e delle esperienze che viviamo giornalmente nei nostri ruoli aziendali in modo disinteressato, l’esperienza e la percezione di noi membri di comitato è un’aspetto importante tanto quanto le autorevoli proposte dei partners e sponsor che ci aiutano ad individuare le soluzioni che le aziende chiedono, con un approccio sempre top-down, si parte dalle strategie e dai processi, mai dalle tecnologie che sono il mezzo per raggiungere i risultati.
La gestione dei servizi e la governance IT trovano infatti una declinazione in tantissimi ambiti ed assumono innumerevoli prospettive di discussione: qualità, agilità, sicurezza, gestione e conduzione, progettazione, sviluppo, integrazione solo per citarne alcuni dei più importanti. itSMF discute di tutte le più riconosciute ed adottate metodologie, con uno spazio alle evoluzioni ed alle tendenze. Il confronto nasce sempre dall’interno della nostra comunità di professionisti, partners ed affiliati ai quali diamo la facoltà di essere protagonisti ed avanzare una qualsiasi tematica che in questo momento si affronta in azienda come per esempio ottenere uno standard di qualità, ottemperare ad una nuova conformità di settore o semplicemente l’esigenza di migliorare le performance di certi servizi per allinearli le nuove esigenze aziendali».