Possiamo tracciare un breve profilo di questa scuola e del ruolo che essa riveste nella formazione turistica?
«La Scuola specializzata superiore alberghiera e del turismo di Bellinzona (SSSAT) è un istituto orientato alla formazione di quadri intermedi per l’intero settore dell’ospitalità. È una scuola pubblica del Cantone Ticino che, dopo tre anni di curriculum a tempo pieno, di cui il secondo consacrato interamente al praticantato in azienda, porta all’ottenimento dei diplomi di specialisti in albergheria-ristorazione e turismo. Fra la cinquantina di scuole alberghiere in Svizzera, la nostra è l’unica ad avere il doppio indirizzo turismo e albergheria e a impartire l’insegnamento in italiano; è una delle 6 scuole specializzate superiori dell’ospitalità riconosciute dal sistema formativo professionale federale. Ogni anno la SSSAT accoglie più di un’ottantina di studenti, per un numero complessivo di persone in formazione vicino alle 250 unità, e dispensa anche corsi di formazione continua nel settore alberghiero e ristorativo. Negli oltre vent’anni di attività, la scuola ha rilasciato oltre mille diplomi».
Quali sono gli indirizzi professionali in cui si articola e quali sono i profili degli studenti cui si rivolge?
«La SSSAT è un scuola superiore specializzata, che si iscrive come il prolungamento formativo logico per i giovani in possesso di un’attesto federale di capacità nei mestieri alberghieri e del turismo (cuoco, impiegato di ristorazione, impiegato in comunicazione alberghiera, impiegato di commercio, ecc.) e per le persone già attive che hanno voglia di perfezionarsi nella loro professione; queste diverse provenienze formative stimolano i scambi delle competenze fra gli studenti. La formazione si concentra sull’acquisizione di conoscenze generali (lingue, economia, informatica, legislazione, ecc.) e di capacità più specifiche (cucina e servizio, direzione alloggio, marketing e comunicazione, gestione delle risorse umani e finanziaria, Food & Beverage, componenti e gestione del turismo, ecc.). L’insegnamento, basato sulla teoria in materia di ospitalità, è molto professionalizzante poiché quasi sempre tradotto in esercizi pratici esercitati a scuola, durante l’anno di praticantato in azienda e nel lavoro di diploma finale. La scuola ha la fortuna di gestire il Ristorante Castelgrande, dove le persone in formazione possono mettere in pratica l’insegnamento impartito».
Quali sono le opportunità professioni che si aprono per gli studenti che escono dalla scuola?
«Al termine della formazione triennale, i nostri studenti sono attivi nell’albergheria e la ristorazione come imprenditori o dipendenti in piccole strutture ma anche nelle grandi catene internazionali, negli uffici del turismo e agenzie di viaggio, nei trasporti, nel commercio, nella sanità e in altri settori professionali. I diplomati della SSSAT, grazie alla loro formazione professionalizzante, hanno la capacità di tradurre in pratica le competenze acquisite ciò che costituisce un vantaggio per entrare sul mercato del lavoro. In più, considerata l’eccellente reputazione internazionale del nostro paese nel turismo e l’alberghiera, i diplomi SSSAT sono spendibili con profitto in tutti i paesi e non sono pochi gli ex-studenti oggi residenti oltre le Alpi in Svizzera e all’estero».
Più in generale, e tenendo conto della sua lungo esperienza ai vertici del settore turistico ticinese, quali sono le opportunità formative di cui avrebbe bisogno il Ticino per qualificare ulteriormente il turismo?
«Realisticamente, risaputo che in Ticino la qualifica professionale nel settore turistico e alberghiero è ben inferiore rispetto a quelle delle altre attività di servizio, la formazione dispensata alla SSSAT collima a pieno con le necessità del turismo ticinese. Un’ospitalità di qualità è possibile soltanto con una buona conoscenza delle realtà turistiche, con delle competenze tecniche e con una capacità ad accogliere sempre da migliorare: è precisamente in questi campi che la nostra scuola è attiva per assicurare una base formativa solida a beneficio del nostro turismo. Altri curriculi più avanzati, ai quali i nostri studenti possono anche accedere usando le passerelle verso le scuole universitarie professionali, assicurano evidentemente la formazione dei quadri superiori indispensabili allo sviluppo del turismo ticinese».
Da ultimo, come valuta la sua personale esperienza alla guida di questa scuola e quali sono gli obbiettivi che si propone di raggiungere?
«Una sfida interessantissima in un mondo nuovo, quello della scuola, con il vantaggio di conservare un contatto costante con l’attività quotidiana degli operatori turistici ticinesi. L’obiettivo generale è quello evidente di permettere alle persone in formazione alla SSSAT di essere sempre vicini alle realtà turistico-alberghiere, sviluppando il necessario spirito di apertura critico e creativo che favorisce il rimodernamento di un settore economico indispensabile per il nostro Cantone».