Non solo il coronavirus continua a diffondersi nel mondo, ma lo fa a velocità e intensità diversa nei vari Paesi. Questo rappresenta un’ulteriore sfida per le università che si trovano ogni anno a ospitare studenti provenienti da tutto il pianeta. Le cose poi si complicano ulteriormente per quegli atenei come la Franklin University Switzerland, che ospitano i ragazzi all’interno del campus e devono quindi anche attivare tutte le procedure legate alle necessità quotidiane. Per far fronte a questa difficoltà a Sorengo il primo passo sarà l’utilizzo obbligatorio dell’app SwissCovid, sia per staff e docenti che per gli studenti. L’applicazione traccerà i contatti all’interno della struttura.
Secondo step, la combinazione tra lezioni in presenza e lezioni in digitale, con un’esperienza in quest’ultimo caso potenziata dall’installazione di nuove videocamere, microfoni e piattaforme di interazioni. La presenza in aula sarà invece sempre pianificata, di modo da evitare assembramenti e contatti troppo ravvicinati. Grazie a un software di simulazione chiamato SIMARIA, ideato in Svizzera, verrà agevolata la rotazione di studenti e docenti all’interno degli spazi chiusi, di modo che tutti abbiano sempre un minimo di 2 metri a propria disposizione.
All’interno della struttura sarà sempre attivo l’obbligo della mascherina.
Nonostante la maggior parte degli iscritti arrivino dall’area Schengen e dalla Svizzera, l’ateneo si è equipaggiato per gestire anche gli arrivi di coloro che partono dalle zone a rischio, seguendo le indicazioni del DECS. Gli studenti che arrivano da queste zone dovranno osservare la quarantena, all’interno di un edificio del campus completamente dedicato a questo scopo. Riceveranno i pasti dal servizio mensa e i test sanitari direttamente nelle loro camere.

“Franklin University Switzerland – conclude Sara Steinert Borella, Vice Rettore e Decana degli Affari Accademici dell’ateneo – ha a cuore il benessere di chi ne fa parte, nonché della comunità circostante. Partendo dalle indicazioni emesse dal DECS e dal successo riscontrato con l’insegnamento a distanza durante lo scorso semestre, abbiamo elaborato un sistema che siamo certi potrà garantire sicurezza e un’eccellente qualità di lavoro e apprendimento anche a chi dovesse necessitare di restare in isolamento”.