Per capire e scoprire di più di un mondo così delicato e così importante, la STRP, ospite dell’AITI Associazione Industrie Ticinesi a Lugano, ha incontrato Silvia Misiti, Responsabile della Comunicazione Corporate & CSR di IBSA e Direttore della Fondazione IBSA per la ricerca scientifica, organizzazione no-profit creata dalla società farmaceutica e Giovanna Bognandi, attiva nel dipartimento di Comunicazione Corporate e nella Fondazione, responsabile dello sviluppo e coordinamento dei progetti. Oggi sempre di più ci si affida al web anche per il tema della salute, pur conoscendone le insidie che vi si nascondono. Fake news, peso dei social, proprio per tutti questi motivi, diventa fondamentale per una azienda farmaceutica condividere, prevenire, comunicare. La diffusione esponenziale e globale dei mezzi di comunicazione digitali e social può amplificare la circolazione di informazioni scientifiche scorrette o superficiali, ma offre tuttavia anche un mondo di possibilità ancora in divenire. L’assenza di barriere e di confini impone la necessità di mantenere sempre fermo l’obiettivo di una corretta informazione scientifica per arginare il diffondersi di falsi miti e credenze pseudoscientifiche, con ricadute potenzialmente pericolose per la salute pubblica. La Fondazione Ibsa è stata creata nel 2012 proprio per coniugare la passione per la ricerca scientifica con la promozione di molteplici attività sempre incentrate sull’educazione e la divulgazione, collaborando con istituzioni culturali e accademiche, per mantenere uno sguardo ampio e attento su ciò che la ricerca offre oggi con l’obiettivo di promuovere una diffusione estesa e profonda dell’educazione alla scienza nei diversi pubblici di riferimento. Per raggiungere diversi segmenti di pubblico ecco strumenti espressivi come l’arte, la musica e il fumetto, volti a estendere gli ambiti di interesse e di approfondimento anche a temi apparentemente distanti tra loro tenendo conto delle specificità comunicazionali delle generazioni più giovani. La creatività può essere una risorsa molto utile per sostenere l’alfabetizzazione digitale delle nuove generazioni, aiutarle a comprendere meglio i concetti scientifici – ha dichiarato Silvia Misiti – e di conseguenza a non cadere vittima delle fake news che riguardano la medicina. Per sviluppare una maggiore consapevolezza, da parte degli adolescenti, del possibile danno alla propria reputazione digitale derivante dal condividere falsi dati. Combattere la disinformazione promuovendo invece la corretta divulgazione scientifica, con il sostegno alla formazione e alla cultura sono un investimento sul futuro di tutti. In quest’ottica la Fondazione IBSA collabora attivamente con l’USI destinando una serie di borse di studio agli studenti iscritti al Bachelor di medicina dell’Università di Basilea e che proseguiranno i propri studi con il Master in medicina offerto dall’USI e rinsalda un forte legame con il territorio, e non solo, attraverso il rafforzamento delle partnership con stakeholder di primaria importanza sulla scena culturale. La Fondazione è diventata partner scientifico del Museo d’arte della Svizzera italiana, con cui oltre al proseguimento del ciclo di conversazioni “La Scienza a Regola d’Arte”, realizzerà numerose altre attività legate al tema dell’intreccio fra scienza e arte, e il sostegno a specifici progetti espositivi. Educazione, sostegno alla ricerca e divulgazione sono al alla base di una valida comunicazione scientifica.
Formazione, Università e Ricerca
Comunicazione scientifica di qualità
11 Giugno 2019