Possiamo tracciare un bilancio della situazione vissuta nel corso degli ultimi mesi?
«Durante l’ultima stagione invernale, contrassegnata prevalentemente dal Covid19, abbiamo vissuto innumerevoli contraddizioni e una di queste riguarda il mercato immobiliare engadinese. Come durante crisi passate, tra cui ultima quella finanziaria del 2008, gli investimenti immobiliari si sono rivelati una volta di più come un’ancora di salvataggio, rappresentando una valida alternativa al classico investimento finanziario. Il periodo pandemico che stiamo attraversando e che sta caratterizzando in modo particolare il mercato immobiliare, ha portato un nuovo dinamismo nella ricerca di appartamenti e/o case di vacanza nelle località di montagna».
Quali sono state, in particolare, le dinamiche che hanno contraddistinto il mercato engadinese?
«Ci siamo accorti, semmai ce ne fosse ancora bisogno, che l’Engadina, e in special modo St. Moritz, hanno molto di più da offrire che non solo jet-set, lusso, glamour, gourmet di alto standing, ecc. Ci sono molte ragioni per cui si sceglie l’una o l’altra località quando si decide di acquistare una proprietà immobiliare per le vacanze. L’Engadina offre in questo senso una scelta straordinaria tra cui la vicinanza al luogo di residenza principale. Quest’ultimo aspetto ha caratterizzato le vendite immobiliari da noi seguite durante tutta la stagione invernale 2020/21, che per la maggior parte sono state fatte a persone con la residenza principale in Svizzera. Questo aspetto, a mio parere, rappresenta a medio-lungo termine una positività per tutto il settore turistico della nostra regione. Il fatto appunto di avere scelto l’investimento immobiliare per le proprie vacanze vicino al luogo di residenza principale, aggiunge ulteriore consistenza a tutto l’andamento turistico in Engadina».
Per quanto riguarda il futuro dell’immobiliare engadinese quali previsioni si sente di fare?
«La situazione non è favorevole a causa della scarsa offerta di immobili sul mercato. In effetti, come già più volte espresso, oggi a maggior ragione siamo confrontati con un’offerta, che per vari motivi, non riesce totalmente a coprire la richiesta. Detto ciò, credo e confido che la richiesta, di cui abbiamo constatato un incremento straordinario già a partire da alcuni anni, e che è stato accelerato dalla pandemia, possa normalizzarsi, e torni comunque ad ottimi livelli, non appena l’emergenza Covid19 rientrerà. Molto probabilmente, quando tutto sarà nuovamente nella norma, verranno a mancare quelle richieste, con le quali siamo stati confrontati durante quasi tutto questo periodo pandemico, e che sono frutto anche di motivazioni legate prevalentemente ai vari lockdown subiti. Riassumendo, e anche confrontandomi con altri professionisti locali, crediamo che risolto il problema pandemico, il mercato engadinese possa tornare a quel sano equilibrio tra domanda e offerta che per anni lo ha caratterizzato».
Moritz Sotheby’s International Realty
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