Oltre 307.000 le presenze registrate alla 61ª edizione del Salone del Mobile di Milano, che con un +15% rispetto al 2022 sanciscono il successo del nuovo format della manifestazione, confermando la forza catalizzatrice dell’evento: i numeri registrati comprovano e, addirittura, superano così quanto previsto dagli addetti ai lavori. Dopo anni di incertezza, la rassegna è tornata in tempi post-pandemici ad accogliere il pubblico straniero, con il 65% di buyer e operatori di settore proveniente da Paesi d’oltreconfine (Cina in prima fila, seguita da Germania, Francia, Stati Uniti, Spagna con Brasile e India a pari merito).
«Siamo soddisfatti di come siamo riusciti a mettere al centro il visitatore, che con facilità ha gestito i proprio percorsi e incontrato le aziende desiderate; di aver proposto a chiunque si trovasse in fiera momenti di conoscenza e crescita grazie ai tanti talk e tavole rotonde e alle mostre di Euroluce», ha commentato Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile Milano.
Mostre che, curate da Beppe Finessi sotto il titolo The City of Lights, hanno trasformato l’allestimento della biennale dedicata all’illuminazione in una promenade narrativa.
«L’edizione di quest’anno di Euroluce – commenta l’architetto Carlo Colombo – ha evidenziato, se ancora ce ne fosse stato bisogno, come la luce rivesta un ruolo fondamentale nell’architettura, e nell’interior design ma anche nell’allestimento di ambienti outdoor: le numerose proposte che le aziende hanno presentato al Salone dimostrano come le installazioni luminose possono modificare radicalmente l’atmosfera e la percezione di uno spazio, rendendolo accogliente e funzionale, ma soprattutto consono alle esigenze e sensibilità dell’abitare contemporaneo».
Alla richiesta di sintetizzare in poche parole quali elementi abbiano caratterizzato questa edizione 2023, l’arch. Carlo Colombo ha risposto: «Sostenibilità e internazionalizzazione. Il rispetto per l’ambiente ha ormai raggiunto un punto di non ritorno e lo si è visto non soltanto nella ricerca di materiali innovati, sostenibili e riciclabili, ma anche in un’attenzione particolare ai processi produttivi, al consumo di energia, alla riduzione di qualsiasi forma di inquinamento.
Il secondo aspetto riguarda invece quella vocazione internazionale che deve essere il punto di partenza per un ogni approccio progettuale, fondamentale per ottenere un design sempre più fluido e smart, indispensabile alla realizzazione di prodotti destinati ad un mercato globale. Tutto ciò non può in caso prescindere dal fatto che qualsiasi prodotto, deve essere prima di tutto pensato per le persone: il design implica infatti un insieme di memoria, funzione, emozioni e sapere, e la responsabilità ambientale, economica e sociale sono le priorità dalle quali partire».
L’appuntamento è al prossimo anno, quando il Salone del Mobile.Milano 2024 andrà in scena dal 16 al 21 aprile.