Quali sono le motivazioni che hanno portato lei e sua sorella Alessandra a costituire la Parli AG?

«È dal 1998 che la famiglia Parli si occupa d’immobiliare in Engadina. Durante i decenni ci siamo potuti focalizzare e specializzare su diversi fronti garantendo ai nostri clienti professionalità e discrezione. Dalla prima società fondata da nostro padre Ernesto Parli (18.03.1944 – 20.03.2020) alla nuova società, la Parli AG, fondata dal sottoscritto, sono passati esattamente 20 anni».

Che cosa è cambiato nel mentre e perché abbiamo voluto costituire una nuova società?

«La risposta è molto semplice: la Parli AG, da come si evince dallo stesso nome, vuole essere un esempio di family business. Il passaggio generazionale e dell’intero portfolio costituito da oltre 3’500 clienti è avvenuto nel corso del 2019. Già da tempo ho avuto il privilegio di affiancare nostro padre nelle trattative così come nella gestione della clientela, sia dal punto di vista burocratico e formale che per quanto riguarda l’aspetto umano e relazionale. Grazie a quanto imparato ho potuto rinforzare le già solide fondamenta costruite nel tempo così da poter far fronte alle nuove e sempre più specifiche richieste dei clienti.
L’arrivo di Alessandra, un anno fa, con il suo background ventennale a livello dirigenziale nella moda e nel lusso, ha apportato sicuramente un modus operandi ancor più strategico e al passo coi tempi, con lo sviluppo di tutte le piattaforme digitali e la conseguente acquisizione di nuovi clienti e business. Quello che si dice un lavoro di squadra».

Quali sono gli obiettivi che si prefigge di raggiungere la nuova società e quali i suoi punti di forza?

«Da dicembre 2018 a oggi i risultati e i successi sono misurabili tramite l’apertura della nuova sede della Parli AG in via Mezdi 3, praticamente alla rotonda d’ingresso di St.Moritz. Uffici che non si limitano a offrire i giusti spazi per accogliere la clientela interessata al nostro mondo immobiliare, ma che offrono anche un piano dedicato alla progettazione, alla ristrutturazione e alla consulenza architettonica: io stesso mi sono laureato all’Accademia di Architettura di Mendrisio nel 2009. Grazie alla nostra esperienza, oltre a poter accogliere clientela di madre lingua tedesca, inglese, italiana e francese, ci appoggiamo a partner internazionali quali per esempio lo studio SON Engineering & Construction di Tirana, Albania (partner locale dello studio Boeri di Milano) così come a partner locali per la scelta dei materiali più idonei al singolo progetto richiesto, senza dimenticare l’imminente collaborazione con uno studio legale e notarile per la tutela di ogni singolo cliente, compratore o venditore che sia. Questi matrimoni garantiscono ai nostri clienti professionalità e discrezione, lasciando spazio a tradizione e innovazione. Il nostro obiettivo è semplice: tutela, accompagnamento e soddisfazione».

Possiamo tracciare un profilo del mercato degli affitti e delle vendite in Engadina? In che misura la recente pandemia ha modificate le richieste dei potenziali acquirenti?

«Quello che abbiamo notato in questi mesi, soprattutto a partire dalla primavera 2020 è stato un incremento notevole e rapido di richieste d’affitto stagionale e annuale e verso le vendite. Siamo convinti che l’esperienza che tutti noi abbiamo vissuto a causa della pandemia mondiale, abbia cambiato priorità ed esigenze. Oggi le singole persone e le famiglie vogliono avere una “via di fuga”, possibilmente in mezzo alla natura. Se fino all’anno scorso avevamo tante richieste di affitto, la differenza è che oggi, la necessità si orienta verso affitti stagionali o annuali (non interessa più l’affitto breve) come ad esempio nelle settimane di Natale o Carnevale. Per quanto riguarda le vendite, la differenza rispetto al periodo pre-Covid è che le tempistiche sono molto più accelerate. È come se si avesse la fretta di concludere per essere sicuri di avere la propria casa, lontana dalla città. Un altro dato interessante è che oltre alla clientela svizzera (tedesca e ticinese) ed italiana, abbiamo avuto moltissime richieste provenienti da paesi quali ad esempio UK, Belgio, Olanda, Germania e alcune anche da Stati Uniti e Asia».

In particolare, verso quali oggetti si orienta la clientela svizzera e quali sono invece le richieste degli stranieri, soprattutto italiani?

«Ci troviamo in un momento di mercato particolarmente interessante sotto molti punti di vista. Come si evince dalla risposta precedente, la pandemia Covid 19 ha portato parecchia paura, sia a livello di salute che psicologico. Questa paura è il motore trainante, senza dimenticare i tassi d’interesse negativi e la volontà d’investire nel mattone. A oggi il luogo più sicuro è la casa! Il mercato, almeno per quel che ci riguarda, parla molto chiaro: oltre il 70% della nostra clientela nella fascia compresa tra i CHF 500.000 i CHF 2.500.000 è svizzero tedesca. La clientela italiana, ancora una volta per quel che ci riguarda, si posiziona invece nella fascia del lusso e dell’extra lusso con richieste di proprietà a partire dai CHF 5.000.000 fino ad oltre i CHF 30.000.000.

Quali sono i principali progetti su cui sta attualmente lavorando Parli AG e quali quelli futuri?

«Il nostro obiettivo principale e primario è continuare a garantire la massima professionalità e soddisfazione a chi si rivolge a noi, per affittare, comprare, ristrutturare oppure vendere. L’Engadina rimane sicuramente la nostra priorità, ma come già stiamo facendo in Ticino, in futuro l’idea è quella di espanderci ulteriormente, partendo dalla Svizzera. Un altro obiettivo è quello di stringere sinergie anche all’estero e svilupparci, tramite partner, in altri paesi.  Non da ultimo c’è l’obiettivo, già citato in precedenza, di approcciare in maniera innovativa il concetto di ufficio. Far sì che diventi un luogo di scambio culturale, di eventi, mostre, di condivisione, dove il comune denominatore, rimane la tradizione, l’artigianalità e l’amore per la meravigliosa Engadina».

Parli AG

Via Medzi 3
7500 St. Moritz
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