Qual è la sua valutazione riguardo alla situazione attuale del mercato immobiliare ticinese?

«MG Immobiliare anche per il 2022 ha ricevuto tante richieste da parte di clienti interessati ad acquistare una proprietà abitativa. La domanda si orienta sempre verso la ricerca di immobili di medie e grandi dimensioni. Abbiamo notato con gioia e soddisfazione come dopo anni di sofferenze psicologiche causate dall’impossibilità degli spostamenti e di godere delle sane abitudini della vita tradizionale, i grandi centri hanno riscontrato una forte domanda all’acquisto. Oltre ai grandi appartamenti con ampi spazi da vivere come giardini o terrazzi, anche diverse ville e case con giardino sono state da noi vendute con grande facilità e siamo sempre alla ricerca di oggetti simili, sia che dispongano o meno di una splendida vista lago e che si affaccino sul golfo di Lugano. C’è un continuo desiderio da parte di tutti i clienti di migliorare la loro situazione abitativa, in molti casi spostandosi magari anche all’interno della stessa città o quartiere.

La crescita della domanda e la diminuzione di nuove costruzioni hanno comportato un importante incremento dei movimenti di compravendite immobiliare. Parlando con altri colleghi abbiamo ricevuto la conferma che il nostro Cantone ha registrato una forte domanda per appartamenti di medie e grandi dimensioni così come per le case unifamiliari con spazi generosi. In ogni caso, va sempre ricordato che il “focus principale” rimane l’importanza della buona qualità e dei servizi ecologici e sostenibili di cui un immobile deve essere fornito ed i clienti sono attenti valutatori».

Quali sono gli oggetti oggi maggiormente richiesti, soprattutto nel segmento del lusso?

«Dare la definizione “di pregio”, di “prestigio” o “di lusso” potrebbe essere una decisione abbastanza soggettiva. Per un cliente, il lusso potrebbe essere una cosa diversa rispetto a ciò che un’altra persona consideri lussuosa. Tuttavia le caratteristiche che un cliente ricerca quando si accinge ad acquistare un immobile di lusso, sia esso villa o appartamento, sono innanzitutto la location, come ad esempio il centro città o zone di pregio limitrofe ad esso, la qualità delle finiture, la conformazione degli spazi interni e per ultimo, non per ordine d’importanza, le dotazioni degli impianti che rispondano a criteri e requisiti attuali di rispetto ecologico e di economicità d’uso.

Andando per ordine e distinguendo le due tipologie di immobili di lusso che i clienti hanno selezionato all’interno del nostro ampio portafoglio immobiliare, possiamo dire che per quanto riguarda gli appartamenti, la ricerca principalmente è la vicinanza al centro, o in zone di pregio limitrofe ad esso. Sono ubicati all’interno di residenze di nuova costruzione o recente ristrutturazione, forniti al loro interno da servizi e dotazioni esclusive (custode, piscina, palestra etc.). Tali criteri di ricerca, derivano dall’esigenza di vivere la quotidianità con facilità. Sintetizzando, con alcuni di loro abbiamo coniato un simpatico slogan “grandi spazi e cieli aperti”.

Mentre la famiglia che ha optato per l’acquisto di una villa, essendo il nucleo familiare normalmente composto da diversi membri di età e con esigenze diverse, ha scelto una casa che possa soddisfare i bisogni di ogni singolo componente familiare, dando spesso priorità alla location, baricentrica e vicina a tutti i servizi di cui la famiglia normalmente usufruisce, come scuole e mezzi pubblici e alle dimensioni interne che possano soddisfare al meglio il vivere quotidiano del singolo. Il nostro ruolo, oltre a saper vendere un immobile, è quello di saperlo ricercare con grande dedizione, possiamo dire che “siamo semplicemente una eccellenza nel fare e soddisfare i desideri dei Clienti, cercando soluzioni abitative con tanti ambienti accoglienti, moderni ed eleganti”.

Perché oggi c’è una nuova corsa all’acquisto di oggetti già edificati?

«Da operatori e osservatori attenti abbiamo rilevato una interessante inversione di tendenza rispetto a 5/6 anni fa. Essendo diminuita l’attività di nuove costruzioni nel segmento di nostro interesse, quali le nuove residenze in PPP, la domanda dei clienti si è rivolta agli immobili esistenti ma di ottima qualità. Siamo felici che molti nostri clienti acquirenti hanno manifestato interesse verso tale patrimonio, incrementando il numero di visite e concludendo importanti vendite, sia in centro città che nelle immediate vicinanze.

Questo effetto lo abbiamo riscontrato anche nelle seconde residenze, con un grande flusso di acquirenti provenienti sia dalla Svizzera interna che da tutta l’Europa. Il nostro bel territorio è stato riapprezzato dagli svizzeri e anche dai cittadini del nord Europa oltre che, ovviamente, provenienti dalla vicina Italia. La bellezza delle nostre città, del lago e delle nostre valli e soprattutto la nostra neutralità e sicurezza politica hanno aiutano e aiuteranno in tale scelta».

Quanto influisce il fenomeno della relocation sull’andamento del mercato immobiliare domestico?

«Un altro importante elemento accertato, è che abbiamo avuto molti nuovi clienti che hanno scelto la Svizzera per la loro nuova vita: oltre alle problematiche mondiali già menzionate un fattore di scelta della regione di Lugano è sicuramente la facilità di sviluppare nuovi lavori o incrementare quello principale, utilizzando i validi e efficaci servizi che solo la Svizzera ed il Ticino possono offrire.

Tale elemento dovrebbe far meglio riflettere la nostra classe politica che spesso dimentica questa importante categoria di contribuenti che generosamente alimentano le casse del Cantone, e dovranno stimolare sempre nuovi arrivi magari a dispetto della concorrenza aggressiva di altri cantoni della svizzera interna».

Che ruolo gioca l’attuale crescita dei tassi di interesse sulle vendite di immobili?

«In merito ai tassi ipotecari, questi negli ultimi mesi sono sensibilmente aumentati e di conseguenza è cresciuto il nervosismo da parte dei proprietari di immobili. Assistiamo con piacere i clienti anche in questa delicata scelta e molti analizzano coscientemente cosa il mercato delle ipoteche offre loro, evitando decisioni affrettate o troppo elevate. Alcuni scelgono ipoteche a tasso fisso prevedendo che le aliquote aumenteranno ancora, applicando tale scelta prioritariamente sulla casa primaria. Molti invece si rivolgono alle ipoteche Saron, che sono proposte meno volentieri dalle banche, ma ad oggi sono più vantaggiose di quelle a tasso fisso.

Certamente le spese per gli interessi ipotecari si riflettono sulla sostenibilità richiesta per i nuovi acquirenti; è bene ricordare che ad oggi tali tassi ipotecari rappresentano lo standard storico a cui eravamo abituati, solo negli ultimi 5-7 anni ci eravamo abituati a tassi negativi, che non erano certo una sana consuetudine.

Grazie al franco svizzero, ottima moneta rifugio, l’inflazione in Svizzera è significativamente più bassa di quella della vicina Europa, quindi anche su questo fronte siamo sicuramente più sereni di molti altri Paesi e siamo fortemente soddisfatti e fiduciosi per i prossimi mesi, pronti a soddisfare tanti nuovi clienti».

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