Dunque i fantasmi di una crisi del settore sono definitivamente scongiurati?
«Sono ottimista perché, dopo un rallentamento delle compravendite che ha caratterizzato soprattutto i primi 3 mesi dell’anno, a partire da aprile ho visto una bella reazione del mercato, complice anche il modo concreto e deciso con cui le autorità federali e cantonali hanno affrontato la crisi, garantendo un importante sostegno economico alle imprese e alle famiglie. Senza naturalmente trascurare gli interventi sanitari che hanno in breve tempo reso il Ticino uno dei Cantoni svizzeri più efficaci nel contrastare l’emergenza. La popolazione locale, ma anche i nuovi residenti provenienti soprattutto dalla vicina Italia hanno quindi individuato nella casa e Lugano un investimento più certo e sicuro per fronteggiare un periodo “incredibile” e si sono sempre più orientati verso soluzioni abitative che consentissero le migliori condizioni in termiti di comfort e sicurezza. Infatti in questo 2020 abbiamo venduto molti immobili, sia ville importanti in zone residenziali come Porza, Montagnola, Muzzano e Savosa, cosi come appartamenti in residenze di pregio e con caratteristiche di elevato confort a Castagnola, Lugano centro, Sorengo, Canobbio e Paradiso».
Si registrano cambiamenti anche nella tipologia degli oggetti maggiormente richiesti?
«È questo un argomento particolarmente interessante. Direi che oggi la richiesta si orienta soprattutto verso soluzioni abitative che potrei definire “confortevoli” e questo indipendentemente dalla metratura perché la questione riguarda sia il piccolo appartamento che la grande villa. La recente esperienza di isolamento sanitario ha accentuato l’esigenza di avere locali ampi e luminosi, adatti alla vita in famiglia, e ha fatto crescere in maniera assai marcata la ricerca di spazi aperti annessi alla casa, balconi, terrazzi e naturalmente giardini. Grazie alla selezione anticipata di questi immobili abbiamo potuto concludere vendite importanti, inserendo ora nel portafoglio immobiliare altre interessanti proposte».
Lei accennava anche alla ripresa di un interesse da parte di residenti provenienti dall’estero. Si può già parlare di una tendenza consolidata?
«I numeri degli arrivi, sono contenuti ma in questi ultimi mesi abbiamo avuto numerose richieste di informazione riguardo alle procedure connesse ad un possibile trasferimento a Lugano e alle opportunità per l’acquisto di un immobile. In questo caso il forte motivo di attrazione è rappresentato ancora una volta dal modello offerto dal “sistema Svizzera e Ticino”, in termini di stabilità, qualità della vita e, ora più che mai, sicurezza, sanitaria e non solo».
In questo contesto assume un ruolo di grande rilevanza la capacità di MG IMMOBILIARE nel selezionare oggetti realmente corrispondenti alle esigenze del mercato…
«Esattamente. In questi ultimi anni e a maggior ragione negli ultimi mesi, MG IMMOBILIARE ha visto premiata la propria professionalità, la profonda conoscenza del mercato e la capacità di selezionare e offrire oggetti in grado di soddisfare i nuovi bisogni, spesso addirittura anticipandoli con proposte di grande spessore, come nel caso di ville ideali per famiglie esigenti, della residenza Parco Casarico a Sorengo, che abbiamo venduto ed è abitata quasi al 100% e la nuova Residenza 505 a Canobbio, con offerte di soluzioni abitative inedite, tutte da scoprire. Vorrei sottolineare che abbiamo dato molta importanza ai clienti venditori, ascoltandoli e suggerendo soluzioni rivolte al successo della vendita. Le richieste si orientano verso soluzioni moderne, dotate di tutti i comfort e delle necessarie soluzioni tecnologiche, che al tempo stesso devono rispondere a criteri di sostenibilità ambientale ed economica, che siano proposte ad un prezzo adeguato e che diano al cliente un’esperienza abitativa unica».