Prima di tutto ci presenti SIV
«SIV è l’acronimo tradotto dal tedesco Schweizer Immobilienschätzer-Verband di associazione svizzera dei valutatori immobiliari. La nostra è un’associazione professionale nata nel 1998 e iscritta registro di commercio di St. Gallo dal 2012».
Chi rappresenta?
«A livello nazionale conta oltre 700 membri e, grazie all’impegno ed alla volontà dei miei predecessori, ad oggi possiamo annoverare, presso la nostra sezione della Svizzera Italiana (SIV-SI) , una settantina di soci».
In base a quali principi opera?
«Promuoviamo le conoscenze professionali specifiche dei membri tramite la formazione e la definizione di standard di qualità nel settore delle valutazioni immobiliari, inoltre curiamo l’etica professionale di categoria. SIV si occupa di promuovere il settore professionale dei valutatori immobiliari presso autorità, proprietari fondiari, investitori, pianificatori e istituti di credito, sensibilizzandoli all’importanza di affidarsi sempre a un professionista competente e di qualità».
Chi si rivolge a SIV?
«A SIV si rivolgono due categorie ben distinte di persone. La prima categoria è formata dai professionisti che approfittano dell’associazione per rimanere aggiornati, per confrontarsi tra colleghi, frequentano le nostre serate informative e leggono la nostra rivista. L’altra è composta da persone non del settore, ma che attraverso SIV cercano una persona di fiducia a cui fare stimare la propria proprietà».
Qual’è l’attuale profilo professionale di un valutatore immobiliare?
«Una volta il valutatore era un tecnico di professione (architetto o ingegnere), ora invece queste competenze non bastano, il settore è cambiato, si è evoluto e sempre più spesso si incontrano professionisti provenienti dal mondo dell’economia e della finanza con specializzazioni nel campo immobiliare».
Tutto questo basta per essere un buon valutatore immobiliare?
«A livello personale trovo che per essere un buon professionista siano imprescindibili le doti di oggettività, etiche e deontologiche. Le persone si affidano a un valutatore perché cercano risposte, consigli, un supporto per prendere delle decisioni, a volte anche difficili. Ci vuole quindi, oltre a una solida formazione tecnica ed economia una certa sensibilità e discrezione per muoversi nelle diverse situazioni in modo adeguato».
Che cos’è una valutazione immobilliare ?
«La valutazione è scienza da una parte e arte dall’altra. Scienza perché bisogna saper mettere in correlazione risultati matematici derivanti da semplici calcolazioni ma anche da principi di matematica finanziaria e arte perché bisogna confrontarsi con indagini di mercato, statistiche e quant’altro legato all’attualità, e saper miscelare il tutto con il bagaglio di esperienza accumulato negli anni. Solo il giusto dosaggio di tutti questi elementi permetterà di ottenere un risultato plausibile e professionale. Noi siamo chiamati a trovare l’attuale valore di mercato applicando la metodologia più appropriata per tipologia di oggetto».
Esiste una metodologia precisa, una dottrina, oppure ogni valutatore lavora con un suo metodo?
«Partendo dal principio che esistono due categorie di immobili; oggetti di utilizzo (che verranno calcolati con metodi di valore a reddito) e oggetti di possesso (metodi di confronto, edonistici), la nostra metodologia di calcolo fa capo agli Swiss Valuation Standards (SVS) e si basa principalmente sul Multi Element Value ; scorporare sistematicamente l’immobile da valutare in elementi di valore, positivi o negativi, che vengono analizzati singolarmente e sommati per ottenere il valore globale dell’immobile. Tutti i membri del SIV usano questa metodologia».
Secondo lei perché un valutatore dovrebbe diventare socio del SIV?
«SIV è un’associazione moderna, al passo con i tempi, che non ha paura di mettersi in gioco e di realizzare progetti ambiziosi. L’ultimo in ordine di tempo è SENSOR, un programma informatico in grado di fornire dati e valori di riferimento per comparare i prezzi delle proprietà abitative, i redditi, le pigioni di mercato, oltre a valori immobiliari indicativi, ogni socio può consultarlo gratuitamente. Il programma si basa su dati concreti e non su supposizioni, prendendo in considerazione contratti di locazione di recente stipulazione, conteggi immobiliari effettivi, prezzi di transazioni immobiliari riesce a fornire le basi per una valutazione professionale in pochi istanti e in modo semplice.
Per ogni analisi viene fornita una descrizione della macro situazione relativa al comune e possono essere ottenuti dei valori di riferimento per gli stabili a reddito andando nel dettaglio delle tipologie di destinazione, delle superfici, come pure delle forchette di valore per le proprietà per piani e le case unifamiliari. Sensor si basa su dati forniti dalle associazioni REIDA (Real Estate Investment Data Association ) e SRED (Swiss Real Estate Datapool ) ed ha coinvolto quali principali attori la SIV, Fahrländer Partner AG e ImmoCompass AG. Ribadisco che non si tratta di un programma di stima immobiliare ma un grande aiuto nella ricerca di dati di mercato affidabili e soprattutto aggiornati che rappresentano una esclusività della nostra associazione».
Di quali altri vantaggi si gode a essere membri SIV?
«SIV ha da sempre riconosciuto l’importanza dell’informazione e proprio sulla base di questo ideale ha creato SIV-Infos, nato nel 2003 come pieghevole di poche pagine, per diventare nel corso degli anni non solo una rivista semestrale in tre lingue, ma un vero e proprio strumento di lavoro. Articoli tecnici su tempi di attualità, interviste a persone di riferimento del settore o su temi specifici. Non mancano nemmeno i riferimenti pratici al mondo del lavoro, con analisi di valutazioni e situazioni particolari, consigli utili per tutelarsi dagli errori e migliorarsi. Inoltre, all’interno della pubblicazione, trovano sempre spazio reportages su eventi organizzati dell’associazione e inviti a future attività, aggiornamenti sulle novità e i corsi di formazione».
A inizio intervista mi ha detto che SIV investe molto nella formazione. Cosa offrite di specifico?
«SIV ha creato SIREA, una specifica società che si occupa della formazione. In collaborazione con le principali università professionali Svizzere propone dei moduli d’apprendimento che portano dall’ottenimento di un Certificate of Advanced Studies (CAS) in Real Estate Valuation fino ad un Master of Advanced Studies (MAS). In Ticino, dal 2008, in stretta collaborazione con la Scuola Universitaria della Svizzera italiana (SUPSI), abbiamo formato oltre un centinaio di valutatori e nei prossimi anni l’obiettivo è di riuscire a portare anche in Ticino un iter che possa scaturire, un domani, in un Master. All’interno del SIV è possibile ottenere un’ulteriore qualifica grazie alla Certificazione ISO 17024 / SEC 04.1 (standard internazionale) per il tramite della SEC SWISS EXPERT CERTIFICATION SA. Un valore aggiunto a garanzia della qualità».
È possibile per un valutatore tenersi aggiornato senza per forza iscriversi alla scuola?
«A complemento della vasta offerta ai soci, la Sezione della Svizzera italiana propone periodicamente degli incontri con specialisti, delle serate informative o dei corsi di aggiornamento in collaborazione con SIREA. Gli incontri proposti oltre ad arricchire il bagaglio professionale e metodologico permettono di avvicinare i nostri soci a professionisti dei settori specifici. Alcuni esempi delle ultime manifestazioni:
– Calcolo delle superficie e dei volumi norma SIA 416 e 116 a confronto
– Panoramica sulle statistiche delle costruzioni con USTAT
– Serata informativa sul tema delle residenze secondarie con l’avv.dr. Franco Pedrazzini
– Serata informativa sulle nuove prescrizioni antincendio con l’ing. Alessandro Furio,
– Serata informativa sulle problematiche legate all’utilizzo dell’amianto nella costruzione con l’arch. Michel Roncelli».
In conclusione che consiglio si sente di dare ai nostri lettori?
«Di avvalersi sempre di un professionista membro di un’associazione di categoria».
Mentre un consiglio ai lettori professionisti del campo?
«Di iscriversi al SIV naturalmente. È possibile farlo direttamente on-line sul nostro sito (www.siv.ch) e se il comitato centrale svizzero avrà certificato i presupposti per l’accettazione, si verrà ammessi».