Residenze di lusso, anzi extralusso, a Lugano e in Ticino. Si muove qualcosa?

«Siamo di fronte ad un segmento di mercato del tutto particolare che non ha mai raggiunto grandissime dimensioni ma che entra a buon diritto nel panorama immobiliare ticinese e che nel tempo ha contribuito a conferire alla località un indiscusso prestigio internazionale. È fuori di dubbio il fatto che negli anni la richiesta si è andata riducendo, anche perché si è modificata la composizione della popolazione, soprattutto per quanto riguarda la presenza di alcune comunità di residenti provenienti dall’estero che alimentavano principalmente questo mercato. In ogni caso, sono disponibili tuttora alcuni oggetti di straordinaria bellezza che ben interpretano il desiderio di una stupenda residenza affacciata sul lago».

Possiamo fare qualche esempio?

«Direi innanzitutto il complesso immobiliare Archi di Luce, realizzato a Castagnola nell’unica zona ancora edificabile dell’area Villa Favorita e concepito dagli architetti Herzog & de Meuron, appartenenti al gotha dell’architettura a livello mondiale. Chiamati proprio per la loro capacità di esprimere un linguaggio contemporaneo nel pieno rispetto dell’ambiente e dell’architettura circostante, e coadiuvati dall’architetto paesaggista parigino Michel Desvigne, essi hanno realizzato un’opera di rara bellezza ed esclusività, che si integra armoniosamente nel sito e lo valorizza ulteriormente. Archi di Luce è il risultato di un sapiente studio delle forme: l’uso dei cerchi, degli archi e delle volte come unità architettonica essenziale per determinare gli spazi abitativi permettono di lasciare entrare luce ed aria all’interno delle abitazioni, creando piccoli patii interni che offrono uno spazio aperto ma al contempo riservato, e di godere così della vista del lago da ogni posizione. Gli archi caratterizzano anche le facciate esterne, facendo da cornice alle logge, soluzione adottata per offrire spazi aperti sulla splendida visuale, ma riparati.  Il complesso residenziale consta di sole 8 unità su una superficie di circa 6.000 m2. Gli edifici, progettati per essere vissuti come ville indipendenti, costituiscono un volume compatto, grazie alla condivisione di un linguaggio architettonico comune, senza tuttavia perdere il loro carattere individuale.

E per chi volesse abitare nel cuore della città di Lugano?

«Allora la scelta potrebbe cadere sul Grand Hotel Palace, uno degli edifici simbolo della città di Lugano, che ha contribuito alla sua storia e al suo sviluppo. Già nel lontano 1855, i fratelli Ciani e l’albergatore Alexander Béha ebbero la corretta intuizione che la vocazione naturale di Lugano sarebbe stata nel settore alberghiero. Con l’apertura dell’Albergo del Parco (come venne chiamato originariamente) riuscirono, infatti, in quello stesso anno, a far decollare il turismo della città e a segnare il definitivo passaggio di Lugano da borgo medievale a città moderna. La struttura, per la sua posizione e caratteristiche, diventa fondamentale per le nuove strategie della città di Lugano già nel 1994, quando il Municipio l’acquista e decide di destinare il terreno circostante la proprietà al nuovo polo culturale cittadino con la costruzione di un teatro e di un museo. La ristrutturazione completa dell’edificio ha mantenuto le prestigiose facciate originali sui due lati verso il lago, mentre internamente la costruzione è stata completamente rifatta, permettendo di ottenere ogni confort e massima flessibilità a livello di organizzazione degli spazi, impiantistica e rifiniture di lusso. Il Palace di Lugano, con il suo fascino ricco di storia e di lustro, offre oggi la rara opportunità di acquistare un oggetto storico sul lago e allo stesso tempo nel pieno centro della città».

 

Fontana Sotheby’s International Realty

Via G. Luvini 4, 6900 Lugano – CH

Tel. +41 91 911 97 41

www.fontanasothebysrealty.com