Grazie al contesto di tassi d’interesse molto bassi e al calo dell’attività di costruzione, ci si attende una rapida normalizzazione del mercato. In ambito ipotecario, entro la fine del 2021 il tasso di riferimento LIBOR sarà sostituito dal SARON. Inoltre, nuove tendenze e trasformazioni digitali avranno un impatto sul mercato dell’edilizia residenziale, presentando nuove opportunità, sia per chi è attivo nell’ambito delle costruzioni, sia per i potenziali acquirenti.

Dal suo osservatorio privilegiato come vede lo sviluppo del mercato immobiliare svizzero nel 2020?

«Dopo un inizio di anno molto promettente, il lockdown dovuto al coronavirus ha mandato in stallo il mercato della proprietà abitativa. Con l’aumentare del lavoro ridotto e della disoccupazione, le persone interessate hanno posticipato l’acquisto di una proprietà abitativa. Questa paralisi del mercato è stata solo temporanea e con i primi allentamenti da metà aprile è arrivata l’inversione di tendenza. Grazie ai tassi d’interesse molto bassi e alle contenute spese annue della proprietà abitativa, quest’ultima continua a essere attraente. Il mercato residenziale dovrebbe tornare rapidamente alla normalità, anche perché il lockdown ha dimostrato l’importanza di avere un’abitazione propria e ha rianimato la domanda. Questo dovrebbe motivare anche molti locatari a perseverare nell’obiettivo di acquistare abitazioni di proprietà. Venditori, agenti immobiliari, autorità e banche hanno adeguato rapidamente i propri processi alle nuove circostanze. Anche se il mercato della proprietà abitativa si sta già riprendendo, esso continuerà a risentire della pandemia ancora nei prossimi mesi. Escludendo un secondo lockdown, prevediamo un’ampia normalizzazione e un completo ritorno al livello della domanda registrata prima della crisi nel corso del prossimo anno. Per un quadro completo della situazione consiglio la lettura del Monitor immobiliare e dello Studio immobiliare, pubblicati da Credit Suisse a cadenza rispettivamente trimestrale e annuale».

Come avete gestito le operazioni ipotecarie durante la situazione eccezionale che abbiamo vissuto in primavera?

«La nostra assistenza in ambito ipotecario si basa su una consulenza esperta e in linea con le esigenze del cliente. Quello che ci sta più a cuore non è la sottoscrizione di un’ipoteca fine a sé stessa, bensì coltivare una relazione a lungo termine. In Ticino disponiamo di una quindicina di specialisti ipotecari in grado di offrire ai nostri clienti soluzioni di finanziamento personalizzate. Per garantire questo tipo di servizio anche durante il lockdown, abbiamo cambiato le modalità di offerta dei nostri servizi e prodotti. Poiché gli incontri fisici con i clienti non erano fattibili, abbiamo sfruttato nuovi sistemi di comunicazione, tra cui applicazioni in Online banking che consentono di condividere con i clienti informazioni e presentazioni in modo sicuro da parte dei nostri specialisti. Inoltre, sviluppiamo progressivamente nuove soluzioni digitali per rendere i nostri servizi più flessibili e facilmente accessibili. Ad esempio, da inizio luglio è possibile prorogare rapidamente e senza complicazioni l’ipoteca tramite Online Banking in soli 2 minuti».

Quali servizi offrite per clienti con esigenze sofisticate in ambito ipotecario?

 «L’accesso al credito per immobili di pregio è una questione di fiducia. Noi assicuriamo un’assistenza completa ed esperta in materia di crediti e ipoteche anche per questo tipo di clientela. Per gli investitori esperti disponiamo di consulenti specializzati in prestiti strutturati e crediti lombard che possono consigliare al cliente alternative flessibili al finanziamento del credito ipotecario in linea con le sue esigenze e il suo profilo di rischio. Con i prestiti strutturati e i crediti lombard offriamo diversi vantaggi ai nostri clienti, tra cui reperire liquidità, finanziare gli investimenti senza vendere valori patrimoniali esistenti, monetizzare le posizioni azionarie strategiche e in generale ottimizzare la performance del portafoglio di investimenti».

A breve assisteremo a un importante cambiamento: la transizione dal tasso di riferimento LIBOR a SARON. Che cosa cambia per il cliente della banca?

«Entro la fine del 2021 il più noto tasso d’interesse a breve termine, il LIBOR (London Interbank Offered Rate), sarà sostituito in Svizzera con il nuovo tasso di riferimento SARON (Swiss Average Rate Overnight). Credit Suisse ha già lanciato un’ampia gamma di ipoteche SARON della durata fissa e anche un’ipoteca SARON rollover, che entro fine 2021 sostituiranno le ipoteche basate sul tasso di riferimento LIBOR in franchi svizzeri. Credit Suisse garantisce così con largo anticipo alla propria clientela un agevole passaggio al nuovo tasso di riferimento. Nel nostro Online Banking il cliente ha la panoramica dettagliata delle sue ipoteche, riceve avvisi relativi a una proroga imminente e ha la possibilità di eseguire direttamente una proroga in soli sei clic, in qualsiasi luogo e momento, in modo semplice e rapido».

Secondo lei, quali sono le trasformazioni digitali e le tendenze che cambieranno il mercato dell’edilizia residenziale?

«I nostri esperti hanno individuato diverse tendenze che, spinte da innovazioni tecnologiche e trasformazioni digitali, rivoluzioneranno l’edilizia residenziale. Innanzitutto, l’edilizia sostenibile è destinata a plasmare le abitazioni del futuro. Oltre all’impiego di materiali ecologici, una buona riciclabilità e una lunga durata, sarà determinante l’efficienza energetica. Nelle cosiddette smart home gli elettrodomestici sono collegati e comunicano tra di loro. Ciò risulta essere estremamente efficiente dal punto di vista energetico, per esempio regolando le luci in base alla luce diurna e alle condizioni meteo. Anche l’invecchiamento della popolazione ha ripercussioni sull’edilizia: una planimetria flessibile in grado di adeguarsi alle mutate esigenze dei residenti porta notevoli vantaggi. Per esempio, una casa familiare a due piani per una coppia con figli, in vecchiaia potrebbe essere trasformata in una casa bifamiliare generando redditi da locazione che compenserebbero le minori entrate dopo il pensionamento. Un’altra tendenza riguarda il cosiddetto co-housing. Si tratta di insediamenti comunitari di case e appartamenti che funzionano come piccoli paesi. Cuore dell’insediamento sono i grandi spazi collettivi e le aree comuni che vengono gestiti e utilizzati insieme dai residenti. Oltre agli asili, ai laboratori e alle biblioteche, gli spazi di co-working invitano al lavoro condiviso e i giardini comuni alla socializzazione. Inoltre, in risposta ad una superficie edificabile sempre più scarsa si fanno strada l’architettura compatta e planimetrie innovative per spazi ristretti. Una casa in formato mini offre, su una superficie dai 15 ai 45 metri quadrati, tutto ciò che serve per vivere. Infine, la tecnologia 3D rivoluzionerà anche l’edilizia. Grazie al procedimento di stampa computerizzato, la produzione diventa rapida ed economica.
I nostri specialisti ipotecari affiancano i consulenti alla clientela per trovare la migliore soluzione in grado di soddisfare ogni esigenza dei nostri clienti».

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