«Se consideriamo l’insieme del patrimonio edificato in Ticino ed in tutta la Svizzera, possiamo tranquillamente affermare che, anche in Europa, il grande sviluppo immobiliare si è avuto negli anni che vanno dal 1975 al 1990. Nel nostro Cantone le attenzioni sono rivolte da sempre al rispetto del territorio ma le tecnologie applicate non erano così evolute ed ecologicamente rispettose come al momento attuale. Si può altresì dire che l’edilizia ecocompatibile è una evoluzione della cultura, dell’imprenditorialità e della sensibilità che negli ultimi 15 anni si è andata sviluppando ed ha piacevolmente influenzato l’umanità. Conoscendo il patrimonio edificato in Ticino, le vecchie costruzioni solo in parte sono state adeguate nel tempo, quelle rinnovate hanno ora standard adeguati in termini di risparmio termico, di isolamento acustico oltre che alla sostituzione di amianto o materiali ormai obsoleti e dannosi.

Devo anche osservare che, operando da oltre 25 anni nel settore immobiliare, ho avuto modo di constatare che le esigenze della clientela sono evolute in termini di “qualità di vita”: dopo un periodo dedicato alla ricerca del bello e dell’originale, oggi il cliente valuta che l’immobile, il suo nido, sia non solo bello ma soprattutto confortevole e rispettoso dei suoi bisogni primari. Questi possono essere ricordati in termini di spazio abitativo, di luce naturale, di vicinanza ad un parco o ad un giardino per respirare aria pulita. Il passaggio successivo è stata la ricerca della casa che rispetti l’ambiente e sia sostenibile in tutti i cicli di produzione, iniziando dalla gestione delle risorse umane che hanno partecipato alla costruzione, alle emissioni e all’uso di sostanze non nocive, alla gestione dei rifiuti organici e non solo. Abbiamo constatato quanto in una nuova residenza il cliente che la visita si sofferma sulle condizioni lavorative per comprendere la bellezza e la felicità di chi partecipa a realizzare e soddisfare il suo bisogno di casa.

Per quanto riguarda le forme di incentivazione che andrebbero sostenute a favore di una trasformazione ecosostenibile del patrimonio edilizio oggi esistente, devo dire che come associazione di categoria SVIT, insieme ad altri professionisti del settore, organizzammo proprio a Lugano un convegno in materia di ecosostenibilità, di come cambiare le abitudini dell’edificare, di come migliorare l’impatto sul territorio e come qualificare il patrimonio edificato ed edificabile. Certamente se ci fossero incentivi ad installare impianti ecologici come il fotovoltaico, la geotermia, gli isolamenti tecnologici per abbassare il fabbisogno energetico, infissi che garantiscono l’involucro come garanzia di investimento e la copertura degli spazi con la luce naturale, tutti i proprietari immobiliari si sentirebbero motivati ad innovare. Ma sono convinto che la sensibilità del singolo deve prevalere sull’aspetto puramente economico. Le nuove generazioni e le persone più sensibili sono un ottimo veicolo di diffusione di questo cambiamento epocale. L’ecologico, il “green “rappresenta oggi un’impresa che fattura miliardi ed è in continua espansione.

Quindi il primo passo lo deve fare il singolo, ed ogni operatore della filiera immobiliare, dal committente all’architetto, a noi agenti immobiliari, capaci di comprendere il benessere che ricaviamo nell’immediato e soprattutto che trasferiremo ai nostri figli.

Il motore per il cambiamento avviene dalla visione verso il futuro del singolo cittadino e imprenditore. Io personalmente e il mio team della MG immobiliare siamo testimoni del Progetto Sostenibile di Parco Casarico a Sorengo, che è oggi una realtà, abitata da oltre 60 famiglie in una residenza che rispetta l’ambiente e racchiude tutti i principi essenziale del progetto sostenibile.

Nel nostro caso due imprenditore illuminati, hanno mobilitato e piacevolmente influenzato tutti gli attori coinvolti nel progetto, l’imprenditore edile, l’architetto, i fornitori, noi come agenti immobiliare. Tutti da subito eravamo convinti di creare una residenza evitando la speculazione immobiliare ma favorendo edifici con basso impatto ambientale inseriti in un contesto paesaggistico unico, ricco di verde, di acqua, di piante e fiori. Il successo ottenuto ed i consensi dei comproprietari ne sono la concreta testimonianza.

Tutti i fattori fondamentali sono presenti, lo spazio verde di oltre 20.000 mq di parco attrezzato, impianti geotermici e fotovoltaici, vetrate ed infissi che garantiscono l’involucro in ogni periodo dell’anno, una illuminazione naturale costante. Il tetto verde come quinta facciata, i servizi per disabili e zero barriere architettoniche, un parco giochi dedicato ai più piccoli e luoghi di relax all’aperto vicino al laghetto tra ulivi e pini.

La consapevolezza di dare qualcosa di nuovo e attuale è stata da subito la molla, la volontà di fare gruppo per trasferire valore nel breve ed anche nel futuro. Abbiamo infatti previsto, anticipando il problema Covid, una serie di servizi, per i nostri comproprietari e gli inquilini, rivolti al benessere, alla cura del singolo e dei propri cari, con servizi come Pacchetto Salute & Benessere convenzionati con strutture sanitarie locali e supporto domiciliare; il Pacchetto Easy Life per migliorare il quotidiano come esempio il servizi di baby sitting; il Pacchetto Seniority per una assistenza attiva per star bene dentro e fuori l’abitazione; la Casa di Quartiere come luogo dove i residenti grandi e piccoli trovano un punto di riferimento per attività a tempo libero e a carattere culturale, sportivo, ricreativo e assistenziale. Questo a dispetto di un facile guadagno se avessimo preferito la cementificazione ed una edilizia tradizionale».