Come si va orientando il mercato immobiliare in Ticino?

«Sicuramente siamo di fronte ad una trasformazione, dal punto di vista dell’offerta di immobili residenziali ma anche per quanto riguarda le richieste della popolazione soprattutto locale che costituisce il nostro principale riferimento. Gli oggetti più richiesti sono quelli di dimensioni più ridotte, mentre gli oggetti più grandi hanno maggiore difficoltà ad essere venduti. E questa stagnazione riguarda sia gli appartamenti in proprietà che quelli a reddito».

Quali sono a suo giudizio le principali cause di questo rallentamento delle vendite?

«In primo luogo tutte le problematiche connesse alla concessione delle ipoteche con i criteri legati alla sostenibilità e le valutazioni immobiliari che tendono a ridurre la quota finanziabile. E non mi soffermo sui problemi connessi ad una perdurante situazione di tassi negativi. Non si possono trascurare poi le conseguenze relative ad una scarsa mobilità della popolazione, con ridotti afflussi di nuovi residenti, e dunque con una minore richiesta di appartamenti sia in proprietà che in affitto. Non da ultimo vorrei citare i problemi riguardanti le nuove promozioni immobiliari, con la scarsità di terreni a prezzi accettabili, i continui ricorsi, i costi di produzione, ecc.».

La vostra società è molto attiva per quanto riguarda la gestione degli immobili…

«Comafim è attiva nell’intermediazione di case, ville e appartamenti, studi di fattibilità e perizie; ma al tempo stesso amministra quasi duemila appartamenti in locazione e in proprietà per piani. La nostra forza è data da un team di consulenti composto da professionisti abilitati. Un importante aiuto ci viene poi dall’avere già da tempo avviato processi interni di digitalizzazione che hanno reso più facile ed efficiente la gestione degli immobili».

A questo proposito, come può la digitalizzazione modificare il vostro lavoro?

«Con Rocco Vicenzi dell’Università di San Gallo – interviene Roberto Fantoni – abbiamo ideato FlatMan, una piattaforma web con dedicata applicazione per smartphone che permette alle agenzie immobiliari di comunicare con inquilini e artigiani in modo rapido ed efficiente, eliminando le ridondanze e ottimizzando l’intero processo di amministrazione immobiliare. Gli inquilini possono ora trasmettere le loro richieste all’agenzia immobiliare in qualsiasi momento, allegare immagini relative al guasto e proporre le date in cui sono disponibili per fissare l’appuntamento con il tecnico responsabile. L’agenzia immobiliare valuta tutte le richieste degli inquilini e inoltra la scheda riassuntiva dell’intervento all’artigiano incaricato, il quale, sempre tramite un’app dedicata, conferma l’intervento o propone una nuova data per l’appuntamento».

Quali sono dunque i vantaggi derivanti dall’utilizzo di questa applicazione?

«Permette di evitare superflui scambi di e-mail e telefonate che al momento rappresentano una perdita di tempo per tutti gli attori coinvolti. Pertanto, le agenzie immobiliari sono in grado di tracciare tutti i processi e redigere le relative statistiche, aumentando la trasparenza nei confronti dei proprietari e degli inquilini. In aggiunta alla piattaforma, FlatMan propone degli schermi (certificati CO2-neutrali) da installare all’entrata degli immobili come “bacheche digitali”, a cui possono essere inviate qualsiasi tipo di comunicazioni. Per gli appassionati del mondo immobiliare, FlatMan sarà presente alla fiera SWISSBAU di Basilea presso lo Swiss Innovation Lab in qualità di Startup-Partner ufficiale».