Il vostro Studio di architettura è tra i più conosciuti in Ticino. Quali sono state le ultime realizzazione su cui, nonostante la pandemia, avete concentrato i maggiori sforzi?
«I primi mesi del 2020 ci hanno fatto temere un rilevante rallentamento dell’attività dovuto al fermo dei cantieri, poi la situazione è gradualmente migliorata e siamo riusciti a portare avanti vari lavori in Ticino e non solo. Un ulteriore importante progetto intrapreso nei mesi scorsi è stato quello di strutturare l’ufficio secondo il processo BIM (Building Information Modelling): la digitalizzazione del mondo delle costruzioni, le relative normative SIA e ISO, i protocolli e le procedure sono diventate un pilastro della nostra organizzazione. Ora siamo pronti a supportare clienti ed immobiliari nella stesura di strategie e documenti lato committente; ma anche a progettare architettura e interni organizzando la collaborazione tra più stakeholders all’interno di un CDE e disciplinata da un BEP scritto da noi».
Quali recenti lavori avete sviluppato o concluso in Ticino?
«Ci siamo soprattutto concentrati su realizzazioni di edilizia residenziale con alcune palazzine a Lugano (Residenza Sole e Palazzo Maurice) e a Viganello. Un progetto di grande interesse riguarda poi la ristrutturazione della Chiesa di Lamone, che stiamo portando avanti facendo ricorso a materiali particolarmente innovativi, come per esempio coppi fotovoltaici. Quello della ricerca di materiali che garantiscano un autentico risparmio energetico è un tema che mi affascina molto e riguardo al quale da tempo vado concentrando le mie ricerche e le miei esperienze progettuali».
Architetto ticinese, ma con lo sguardo rivolto anche all’estero. Quali sono i principali lavori che avete appena concluso o state attualmente realizzando fuori dal Ticino?
«Abbiamo realizzato importanti edifici in Svizzera interna, come per esempio una Casa dello studente a Windisch nel Cantone Argovia, o impegnative ristrutturazioni di interni in Italia, tra cui un attico a Milano all’interno di un edificio progettato da Vico Magistretti. Oltre a questi prestigiosi progetti di interior design, altra materia nella quale ci siamo specializzati, nei mesi passati ci è stato confermato il mandato di Local Architect per uno studio internazionale in collaborazione con un’importante società di Project Management a livello globale: il nostro mandato terminerà a breve ma considerando la proficua collaborazione che si è instaurata il nostro auspicio è continuare ad essere coinvolti anche su altri progetti».
Quali sono i problemi, ma anche i punti di forza che un architetto ticinese deve affrontare quando è chiamato a confrontarsi con un’agguerrita concorrenza internazionale?
«Rispetto ad altre realtà operanti in ambiti territoriali più estesi e popolosi, la nostra visione e la nostra missione quotidiana sono quelle di diventare un punto di riferimento per i nostri clienti, locali o internazionali che siano, nella progettazione architettonica e d’interior fondata sui processi BIM e Project Management: siano essi in Svizzera o all’estero i nuovi strumenti consentono di coordinarsi e lavorare con efficienza anche restando basati in un piccolo Cantone quale è il Ticino, ma che da sempre vanta proficui rapporti di ricerca, sviluppo e collaborazione in tutto il mondo».
Da tempo ormai si parla di architettura sostenibile per gli edifici del futuro. Quali sono le esperienze più valide e le tecnologie più performanti cui anche lei ha scelto di fare riferimento nella realizzazione dei suoi progetti?
«Voglio ricordare che la dimensione 7D del BIM è proprio relativa alla sostenibilità: nato per assodata la modellazione 3D e i vantaggi derivanti dalla gestione dei tempi 4D, dei costi 5D e del facility management 6D, la dimensione 7D del BIM diventerà sempre di più un caposaldo del nostro settore, al fine di realizzare dei progetti che risultino sostenibili da un punto di vista ambientale, economica e sociale. Credo che gli anni che stiamo vivendo rappresentino, per quanto riguarda la sostenibilità, un vero e proprio punto di svolta: i processi di avanzamento della tecnologia e la ricerca sui materiali innovativi ci mettono di fronte alla concreta possibilità di passare dalla progettazione di edifici che garantiscano un risparmio energetico, alla realizzazione di edifici che producano essi stessi energia, pulita e rinnovabile, affinché architettura ed edilizia possano concorrere anch’esse, in modo concreto, alla salvaguardia del pianeta in cui viviamo».
Claudio Lo Riso Architetto
Via San Salvatore 2
6900 Lugano – Paradiso
Tel . 0041 91 923 15 71
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