Martedì 3 e mercoledì 4 dicembre, il Balletto di Roma porterà al LAC di Lugano una rivisitazione audace e poetica di un classico intramontabile. Alle ore 20:30, la compagnia italiana, nota per essere tra le più dinamiche nel panorama della danza contemporanea, presenterà Il lago dei cigni, ovvero il canto. Lo spettacolo, ideato dal coreografo Fabrizio Monteverde, prende spunto sia dal celebre balletto di Čajkovskij sia dall’atto unico di Anton Čechov Il canto del cigno. Un connubio inedito che promette di intrecciare tradizione e sperimentazione, fondendo la grazia del balletto classico con la profondità psicologica e simbolica del teatro.

Monteverde, riconosciuto per il suo stile energico e personale, reinventa il repertorio classico con una chiave contemporanea. Il lago dei cigni, opera originariamente costruita su un amore impossibile tra Siegfried e Odette, diventa qui una riflessione sull’arte, la memoria e il tempo.

Čechov, da parte sua, con Il canto del cigno aveva esplorato il tema della nostalgia attraverso il monologo struggente di un attore anziano, costretto a confrontarsi con il tramonto della propria carriera. In questa rivisitazione, i protagonisti sono danzatori maturi, anime stanche di una compagnia immaginaria in declino. Attraverso i gesti ripetuti, essi vivono un’eterna rielaborazione di un Lago dei Cigni senza conclusione, prigionieri di un ciclo artistico che non conosce fine.

Odette/Odile si trasforma in simbolo di dualità: cigno e principessa, amante e rivale, luce e ombra. Figura emblematica, incarna l’arte stessa, perennemente sospesa tra creazione e distruzione, speranza e disfatta. In un teatro metaforico dove tutto si rinnova incessantemente, Monteverde spinge i suoi interpreti a confrontarsi con le contraddizioni della vita artistica, in bilico tra la ricerca di un significato e l’accettazione dell’inevitabile.

Sabato 7 dicembre, sempre alle ore 20:30, un cambio di registro accoglierà il pubblico nella Sala Teatro del LAC. Luca Bizzarri, comico di spicco della scena italiana, presenterà Non hanno un amico, un monologo teatrale tratto dal suo fortunato podcast. Scritto con Ugo Ripamonti, lo spettacolo offre una lucida analisi della comunicazione politica, dei fenomeni social e dei costumi del nostro tempo. Con un mix di sarcasmo e ironia, Bizzarri porta in scena uno specchio deformante ma fedele, attraverso cui il pubblico potrà riflettere sulle contraddizioni della società contemporanea.

Il podcast, che ha riscosso grande successo con una media di cinquantamila ascolti giornalieri, è diventato un fenomeno culturale, capace di raccontare con verve e sagacia le debolezze umane e i tic del presente. L’approccio dissacrante di Bizzarri, nato nel teatro ma consolidatosi nella televisione, promette un’ora di risate e riflessioni in cui lo spettatore si ritroverà protagonista.

Il Balletto di Roma e Bizzarri al LAC

Piazza Bernardino Luini 6
CH–6901 Lugano
Orari: martedì-venerdì 11:00–18:00, sabato-domenica 10:00–18:00
Telefono: +41 (0)58 866 4222 (martedì-domenica 14:00–18:00)
www.laclugano.ch