La missione Artemis II e lo storico legame tra orologeria ed esplorazione spaziale sono al centro dell’iniziativa con cui OMEGA ha partecipato all’ottava edizione dello Starmus Festival, in programma nelle Isole Canarie, in Spagna. Il marchio svizzero ha consegnato uno speciale OMEGA Speedmaster Moonwatch ai vincitori della Stephen Hawking Medal for Science Communication, tra cui i membri dell’equipaggio che nell’aprile 2026 hanno preso parte alla missione, contribuendo a spingere l’umanità più lontano dalla Terra che in qualsiasi precedente volo umano.
L’iniziativa si inserisce nella collaborazione tra OMEGA e Starmus, manifestazione che riunisce scienziati, astronauti, musicisti e artisti con l’obiettivo di rendere la ricerca scientifica accessibile a un pubblico più ampio. La consegna degli orologi rappresenta anche un richiamo alla storia dello Speedmaster, modello legato da decenni alle missioni spaziali e all’esplorazione lunare.
OMEGA e Artemis II, il riconoscimento agli astronauti
Tra i destinatari della Stephen Hawking Medal for Science Communication figurano il comandante Reid Wiseman, il pilota Victor J. Glover e lo specialista di missione Jeremy Hansen, componenti dell’equipaggio di Artemis II. In occasione del festival, i tre astronauti hanno ricevuto uno Speedmaster Moonwatch speciale, scelto per celebrare il contributo della missione all’esplorazione dello spazio.
Il riconoscimento si collega a un rapporto che accompagna OMEGA da molti decenni. Lo Speedmaster è infatti uno dei modelli più strettamente associati alla storia dei voli spaziali con equipaggio e alle missioni lunari. La sua presenza nella storia dell’esplorazione ha contribuito a consolidarne la notorietà anche al di fuori del settore orologiero.
Artemis II ha rappresentato una tappa significativa nel programma lunare contemporaneo. La missione dell’aprile 2026 ha portato quattro astronauti in un viaggio attorno alla Luna, senza effettuare un allunaggio, con l’obiettivo di verificare sistemi e procedure fondamentali per le successive fasi del programma Artemis.
La partecipazione di Wiseman, Glover e Hansen alla cerimonia dello Starmus Festival ha quindi offerto l’occasione per collegare un risultato scientifico e tecnologico a un oggetto che, nel corso della sua storia, ha mantenuto un rapporto diretto con l’esplorazione spaziale.
Lo Speedmaster Moonwatch in oro Moonshine™ 18K
L’orologio consegnato ai vincitori della medaglia è lo Speedmaster Moonwatch con referenza 310.62.42.50.99.001. Il modello si distingue per la cassa realizzata in oro Moonshine™ 18K, una lega sviluppata da OMEGA, abbinata a contatori neri, anello della lunetta in ceramica nera e cinturino in caucciù nero.
Un elemento particolare riguarda il fondello in vetro zaffiro fumé, inciso in bianco per riprodurre la medaglia Stephen Hawking for Science Communication. Il dettaglio stabilisce un collegamento diretto tra l’orologio e il riconoscimento assegnato durante il festival.
La scelta dello Speedmaster Moonwatch richiama la lunga relazione del marchio con le missioni spaziali, ma introduce anche una declinazione specifica per l’occasione. L’impiego dell’oro Moonshine™ 18K e la combinazione cromatica tra nero e oro distinguono il modello dalle versioni più tradizionali della collezione.
L’orologio non è stato riservato soltanto agli astronauti di Artemis II. Tutti i vincitori della medaglia di quest’anno hanno ricevuto lo stesso modello, in una scelta che riunisce sotto un unico riconoscimento personalità provenienti da ambiti diversi, accomunate dal contributo alla divulgazione scientifica.
La Stephen Hawking Medal premia scienza, cinema, musica e arte
La Stephen Hawking Medal for Science Communication è dedicata a chi contribuisce a diffondere la conoscenza scientifica attraverso tre ambiti: la saggistica scientifica, il cinema e la musica, e l’arte. La distinzione riflette l’impostazione dello Starmus Festival, che propone la divulgazione come punto d’incontro tra ricerca, linguaggi creativi e cultura popolare.
Accanto all’equipaggio di Artemis II, tra i premiati di quest’anno figurano il regista britannico Ridley Scott, il fisico e musicista Professor Brian Cox e lo scienziato e psicologo cognitivo Geoffrey Hinton.
I loro percorsi professionali rappresentano approcci differenti alla comunicazione e alla comprensione della scienza. Scott ha affrontato in numerose opere cinematografiche temi legati alla tecnologia, all’intelligenza artificiale e al futuro dell’umanità; Cox ha contribuito alla divulgazione della fisica attraverso programmi televisivi e attività pubbliche; Hinton è noto per i suoi studi sulle reti neurali e sull’intelligenza artificiale.
La presenza di questi nomi accanto agli astronauti sottolinea l’ampiezza degli ambiti riconosciuti dalla medaglia. La comunicazione scientifica non viene ricondotta esclusivamente alla ricerca accademica, ma comprende anche il lavoro di chi traduce concetti complessi in forme accessibili attraverso immagini, parole, suoni e narrazioni.
Per OMEGA, la partecipazione alla cerimonia rappresenta anche un’occasione per ribadire il legame tra il proprio patrimonio storico e le iniziative dedicate alla scienza. La partnership con Starmus si colloca in questo contesto, mettendo in relazione il marchio con personalità che contribuiscono a rendere comprensibili le trasformazioni scientifiche e tecnologiche.
Starmus Festival, sei giorni dedicati alla ricerca della verità
L’ottava edizione dello Starmus Festival si svolge dal 17 al 22 ottobre 2026 nelle Isole Canarie, in Spagna, ed è dedicata al tema «Ricerca della Verità». Il programma si sviluppa nell’arco di sei giorni e riunisce vincitori del Premio Nobel, astronauti, scienziati, artisti e figure impegnate nell’esplorazione di nuovi orizzonti della conoscenza.
Fondato nel 2011, il festival ha costruito la propria identità attraverso incontri, presentazioni e performance che affiancano discipline scientifiche e forme di espressione artistica. Nel corso delle sue edizioni ha ospitato astronauti, cosmonauti e personalità premiate con il Nobel, oltre a musicisti e protagonisti della cultura contemporanea.
L’intento è favorire il dialogo tra ricerca e società, affrontando questioni scientifiche attraverso linguaggi differenti e cercando di coinvolgere anche chi non possiede una formazione specialistica. La combinazione di scienza, arte e musica costituisce uno degli elementi distintivi della manifestazione.
Il tema scelto per il 2026, «Ricerca della Verità», si presta a una riflessione che attraversa diversi campi del sapere: dalla verifica delle conoscenze scientifiche al ruolo della divulgazione, fino alle responsabilità di chi comunica informazioni al pubblico. In questo quadro, la consegna della Stephen Hawking Medal si inserisce tra gli appuntamenti che mettono in evidenza il valore della comunicazione nella diffusione della conoscenza.
Il rapporto tra orologeria ed esplorazione spaziale
La partecipazione di OMEGA allo Starmus Festival si fonda anche sulla storia dello Speedmaster, un modello diventato uno dei riferimenti più noti dell’orologeria legata alle missioni spaziali. La sua associazione con l’esplorazione lunare ha contribuito a trasformarlo in un prodotto riconoscibile anche al di fuori del pubblico degli appassionati.
La consegna dello speciale Moonwatch ai vincitori della Stephen Hawking Medal riprende questa eredità e la collega a un riconoscimento dedicato alla divulgazione. Il riferimento ad Artemis II assume un significato particolare perché riporta l’attenzione sulle nuove tappe dell’esplorazione lunare, dopo le missioni Apollo e in vista delle successive fasi del programma Artemis.
L’iniziativa riunisce così due dimensioni differenti: da una parte il risultato tecnologico rappresentato dal viaggio degli astronauti, dall’altra il lavoro di scienziati, artisti e comunicatori che contribuiscono a interpretare e raccontare i progressi della conoscenza.
OMEGA fa parte di Swatch Group, gruppo attivo nella produzione e distribuzione di orologi e gioielli. La collaborazione con Starmus si aggiunge alle attività con cui il marchio valorizza il proprio legame storico con lo spazio, attraverso un progetto che associa un modello della collezione Speedmaster a personalità impegnate nella ricerca, nella cultura e nella divulgazione scientifica.



