pet-friendly-ticino-Il settore dell’ospitalità pet-friendly in Ticino si dota di un nuovo strumento per qualificare l’accoglienza degli animali domestici nelle strutture alberghiere. Il progetto, presentato ieri – 12 ottobre 2026 – al LAC di Lugano, introduce uno standard di certificazione destinato agli hotel che intendono sviluppare servizi rivolti a chi viaggia con il proprio cane, con un’attenzione particolare alla qualità dell’esperienza e alla preparazione del personale.

L’iniziativa nasce da un’intuizione di Samuela Baratella, project manager attiva nel turismo e negli eventi, educatrice cinofila e fondatrice di PetConcierge Partner. Alla presentazione, organizzata nella sala Refettorio del LAC davanti a un pubblico numeroso, hanno partecipato anche Federico Haas, vicepresidente di Hotelleriesuisse, e Alice Spinelli, responsabile di Dog Academy e addestratrice cinofila.

Il progetto si inserisce in un mercato nel quale la presenza degli animali durante i soggiorni turistici assume un peso crescente nelle scelte dei viaggiatori. Per le strutture alberghiere, la questione non riguarda più soltanto la possibilità di ammettere un cane in camera, ma anche la capacità di predisporre condizioni adeguate, servizi coerenti e procedure che consentano di gestire l’ospitalità in modo organizzato.

Lo standard proposto da PetConcierge Partner mira proprio a definire un riferimento per questo tipo di accoglienza, attraverso criteri e strumenti che possano essere applicati da strutture di diverso posizionamento.

Gli animali domestici come compagni di viaggio

Nel suo intervento, Federico Haas ha richiamato alcuni dati sulla diffusione dei cani in Europa, sottolineando come in Svizzera se ne contino circa 550mila, mentre in Germania il numero raggiunge i dieci milioni. Numeri che restituiscono la dimensione di una presenza significativa nella vita quotidiana delle famiglie e, di conseguenza, anche nell’organizzazione dei viaggi.

Sempre più proprietari considerano infatti il cane un componente del nucleo familiare e preferiscono includerlo nelle proprie esperienze di vacanza, evitando di affidarlo ad altre persone durante i periodi di assenza. Questa scelta ha ricadute concrete sull’offerta turistica: dalla ricerca di alloggi compatibili con la presenza degli animali alla disponibilità di servizi capaci di rispondere alle esigenze dei proprietari e dei loro compagni.

In questo contesto, l’accoglienza pet-friendly può diventare un elemento distintivo per gli alberghi, a condizione che non si limiti a una dichiarazione di disponibilità. L’ammissione degli animali richiede infatti una valutazione degli spazi, delle dotazioni, delle procedure interne e delle competenze del personale, oltre a una gestione attenta della convivenza tra ospiti con abitudini ed esigenze differenti.

L’obiettivo è costruire un’esperienza che tenga conto sia del benessere dell’animale sia della qualità del soggiorno delle persone. Un approccio che può contribuire a rendere l’offerta più rispondente alle aspettative di una parte della clientela turistica, senza trascurare le necessità organizzative delle strutture.

La certificazione e il ruolo di PetConcierge Partner

Il progetto di PetConcierge Partner punta a trasformare l’attenzione verso gli animali in un insieme di pratiche riconoscibili e applicabili nell’attività alberghiera. La certificazione intende offrire un riferimento alle strutture che desiderano sviluppare un’accoglienza di livello premium e d’eccellenza, superando una concezione dell’ospitalità pet-friendly basata esclusivamente sull’autorizzazione a soggiornare con un animale.

La definizione di uno standard può aiutare gli hotel a individuare gli aspetti sui quali intervenire e a rendere più coerenti i servizi offerti. La qualità dell’accoglienza dipende infatti da diversi fattori: dalla preparazione degli addetti alla capacità di gestire le esigenze dei cani, fino alla chiarezza delle informazioni comunicate agli ospiti prima della prenotazione.

Un sistema strutturato può inoltre contribuire a ridurre l’incertezza di chi viaggia con un animale. Sapere in anticipo quali servizi siano disponibili e quali condizioni debbano essere rispettate permette di pianificare il soggiorno con maggiore precisione e di evitare aspettative non corrispondenti alla realtà.

PetConcierge Partner collabora con Hotelleriesuisse e ha scelto il Ticino per avviare la fase pilota del progetto. La sperimentazione nella regione rappresenta un passaggio iniziale per sviluppare e diffondere il modello, con l’intento di renderlo applicabile anche a strutture che non appartengono alla fascia più alta del mercato.

La distinzione è rilevante: se da una parte il progetto nasce con un orientamento verso un’ospitalità di livello premium, dall’altra la formazione viene presentata come uno strumento utilizzabile anche da hotel con caratteristiche e risorse differenti. La diffusione di competenze condivise può così favorire un miglioramento complessivo dell’accoglienza degli animali nel settore alberghiero.

PetConcierge Academy, la formazione per il personale degli hotel

Uno degli elementi centrali dell’iniziativa è PetConcierge Academy, il percorso formativo curato direttamente da Samuela Baratella. Si tratta di un pacchetto di base rivolto ai dipendenti delle strutture alberghiere, pensato per aiutarli a comprendere le esigenze dei cani e a organizzare in modo adeguato la loro presenza durante il soggiorno.

La formazione assume un ruolo importante perché la disponibilità ad accogliere animali non garantisce, da sola, un servizio di qualità. Il personale deve poter riconoscere le necessità più comuni, conoscere le modalità corrette di interazione e gestire le situazioni che possono presentarsi nel corso della permanenza dell’ospite.

Lavorare su queste competenze significa anche rendere più chiara la comunicazione con i proprietari e definire procedure condivise all’interno della struttura. Un approccio preparato può agevolare il lavoro quotidiano degli addetti e contribuire a prevenire incomprensioni o difficoltà legate alla presenza degli animali negli spazi comuni.

Il percorso è rivolto agli hotel e prevede la partecipazione di un massimo di 12 persone. Per le iscrizioni effettuate entro il 31 dicembre 2026, il costo indicato è di 450 franchi per struttura alberghiera, rispetto alla tariffa ordinaria di 950 franchi prevista dal 1° gennaio 2027.

La proposta formativa si configura quindi come una componente operativa del progetto: accanto alla definizione di uno standard, l’iniziativa mette a disposizione uno strumento per accompagnare il personale nella sua applicazione concreta.

Nuove opportunità professionali legate all’accoglienza degli animali

Durante la presentazione, Samuela Baratella ha richiamato anche un altro aspetto legato alla crescita dei servizi per gli animali domestici: le opportunità professionali che possono derivarne. Tra le richieste ricevute da PetConcierge Partner figurano quelle relative al dog sitting, un servizio utile per i proprietari che, durante un soggiorno o un’attività turistica, necessitano di affidare temporaneamente il proprio cane a una persona competente.

«Noi, per esempio, riceviamo molte richieste di dog sitting; pertanto siamo sempre alla ricerca di dogsitter», ha osservato Baratella.

La domanda di questo tipo di assistenza evidenzia come l’ospitalità pet-friendly non si esaurisca nei servizi offerti dagli hotel. Attorno al soggiorno possono svilupparsi attività complementari, dalla cura temporanea degli animali al supporto durante le escursioni, fino a servizi personalizzati per chi desidera organizzare il viaggio senza rinunciare alla compagnia del proprio cane.

Perché queste opportunità si traducano in un’offerta affidabile, diventano tuttavia importanti la preparazione degli operatori e la capacità di rispondere alle richieste con professionalità. La formazione può rappresentare un primo passo per consolidare competenze specifiche e favorire una maggiore strutturazione del settore.

L’evoluzione del mercato apre dunque prospettive che coinvolgono sia le imprese turistiche sia i professionisti specializzati nella cura degli animali. La loro crescita dipenderà dalla continuità della domanda, dalla qualità dei servizi e dalla capacità degli operatori di coordinarsi con le strutture ricettive.

Il Ticino come laboratorio per l’ospitalità pet-friendly

La scelta del Ticino per la fase pilota attribuisce alla regione un ruolo iniziale nella sperimentazione dello standard. Il territorio dispone di un’offerta turistica articolata, nella quale convivono strutture alberghiere di differenti dimensioni e categorie, e può costituire un contesto utile per verificare le modalità di applicazione del modello.

La sfida sarà rendere i principi della certificazione compatibili con le caratteristiche delle singole strutture, evitando che l’accoglienza degli animali venga considerata un servizio accessorio privo di una strategia precisa. La qualità, in questo ambito, richiede infatti un’organizzazione che coinvolga più aspetti dell’attività alberghiera e non soltanto la disponibilità di spazi dedicati.

La collaborazione con Hotelleriesuisse offre al progetto un collegamento con il settore alberghiero, mentre PetConcierge Academy mette a disposizione una proposta formativa destinata al personale. Sarà la diffusione di queste pratiche a consentire di valutare la capacità dello standard di rispondere alle esigenze degli operatori e dei viaggiatori.

Resta inoltre da considerare la varietà delle situazioni: le necessità di un cane possono cambiare in base alla taglia, all’età, al temperamento e alle abitudini, così come le possibilità di accoglienza variano in funzione degli spazi e dell’organizzazione di ciascun albergo. Un modello efficace dovrà quindi offrire indicazioni sufficientemente chiare, lasciando alle strutture la possibilità di adattare i servizi alle proprie caratteristiche.

Qualità del servizio e aspettative dei viaggiatori

Il lancio dello standard di PetConcierge Partner si inserisce in una trasformazione più ampia delle aspettative legate al viaggio. La possibilità di soggiornare con il proprio animale può influire sulla scelta di una destinazione e di una struttura, ma la decisione dipende anche dalla qualità concreta dei servizi disponibili.

Per gli hotel, investire nell’accoglienza degli animali significa valutare non soltanto una potenziale opportunità commerciale, ma anche le implicazioni organizzative. Informazioni precise, personale formato e procedure comprensibili possono contribuire a definire un servizio più affidabile e a migliorare la relazione con la clientela.

La certificazione proposta in Ticino intende fornire un riferimento per questo percorso. Il suo sviluppo dipenderà dalla partecipazione delle strutture, dalla capacità di tradurre i principi in pratiche quotidiane e dai risultati della fase pilota.

Con PetConcierge Partner e PetConcierge Academy, il progetto affianca quindi due dimensioni: da una parte la definizione di criteri per l’ospitalità pet-friendly, dall’altra la formazione delle persone chiamate ad applicarli. Un’impostazione che punta a rendere l’accoglienza degli animali una componente organizzata dell’offerta turistica, con possibili ricadute anche sul mercato dei servizi professionali dedicati.

Per maggiori informazioni sul progetto e sulle attività proposte è disponibile il sito ufficiale: petconcierge.ch.