La StraLugano è stata anche un’occasione per portare nello spazio pubblico una riflessione sul rapporto tra giovani, talento e lavoro. Domenica 27 settembre, alcuni ragazzi accompagnati da Fondazione Cometa Svizzera e Fondazione Il Gabbiano hanno partecipato alla Run4Charity, correndo insieme a educatori, sostenitori e amici nell’ambito della ventesima edizione della manifestazione luganese. Un’iniziativa sportiva che, in questo caso, si è intrecciata con un percorso dedicato a giovani che vivono situazioni di fragilità educativa, sociale o lavorativa.
La StraLugano 2026 ha registrato complessivamente 9’477 iscritti, segnando un nuovo dato di partecipazione nella storia della manifestazione. La Run4Charity, dedicata alle organizzazioni benefiche del territorio, ha riunito quasi 900 persone.
La presenza delle due Fondazioni si inserisce nel progetto Intelligenza ARTIgianale, un’iniziativa che in Ticino punta a utilizzare l’esperienza concreta come strumento educativo e come possibile punto di ripartenza per ragazzi lontani dai percorsi formativi o dal mondo del lavoro.
La StraLugano come tappa di un percorso
La partecipazione alla Run4Charity non è stata pensata come un episodio isolato. Per Fondazione Cometa Svizzera e Fondazione Il Gabbiano rappresenta una delle prime tappe di un progetto che, nelle prossime settimane, avrà un ulteriore momento pubblico a Lugano.
L’idea alla base di Intelligenza ARTIgianale parte da un elemento semplice: fare qualcosa con le proprie mani può diventare un modo per imparare, acquisire consapevolezza delle proprie capacità e recuperare fiducia nelle proprie possibilità.
Il progetto utilizza come simbolo alcune sedie destinate a essere scartate. Attraverso il lavoro dei giovani, questi oggetti vengono trasformati in pezzi unici. Il significato dell’operazione va oltre il risultato materiale: ciò che inizialmente appare privo di valore può essere recuperato, trasformato e riportato a nuova vita.
La stessa prospettiva viene applicata alle persone. L’obiettivo è spostare l’attenzione dalle difficoltà che un giovane può attraversare alle capacità che possono ancora emergere, se vengono create condizioni adeguate per farle riconoscere e sviluppare.
È un’impostazione che trova un punto di contatto con la filosofia della Fondazione Il Gabbiano, che in Ticino offre servizi rivolti a minori, giovani adulti e famiglie e lavora anche sul reinserimento sociale e professionale.
Dallo sport all’esperienza concreta
La scelta della corsa come momento di partecipazione pubblica assume quindi un significato soprattutto sul piano dell’esperienza condivisa. I giovani non sono stati coinvolti semplicemente come destinatari di un progetto, ma come partecipanti a un’attività insieme alle persone che li accompagnano nel loro percorso.
Il principio è quello di valorizzare il fare come occasione di apprendimento. Non soltanto attraverso attività formative tradizionali, ma anche mediante esperienze nelle quali il risultato dipende dalla costanza, dalla collaborazione e dalla capacità di confrontarsi con gli altri.
In questo senso, la Run4Charity ha offerto un contesto particolarmente adatto. La manifestazione ha infatti riunito persone con motivazioni differenti, dagli atleti ai partecipanti occasionali, all’interno di un’iniziativa che associa lo sport alla raccolta di fondi a favore di organizzazioni del territorio.
La ventesima edizione della StraLugano si è inoltre svolta in un fine settimana articolato su diverse competizioni, dalla 5 chilometri FunRun alla 10 chilometri CityRun, dalla Monte Brè Run alla mezza maratona, fino alla Run4Charity e alla Kids Run.
Il valore di un talento che deve ancora emergere
Il concetto di talento rappresenta il filo conduttore di Intelligenza ARTIgianale. Non viene inteso soltanto come una capacità già evidente, ma come qualcosa che può essere scoperto anche attraverso esperienze pratiche.
È una distinzione importante soprattutto quando si parla di ragazzi che hanno avuto percorsi scolastici o professionali discontinui. In questi casi, una difficoltà può facilmente diventare un’etichetta, mentre un’esperienza concreta può offrire una prospettiva diversa.
Il lavoro manuale diventa così uno strumento per misurarsi con un compito, affrontare un problema, vedere un risultato e ricevere un riscontro. Sono elementi che possono contribuire a ricostruire un rapporto più positivo con l’apprendimento e con il proprio futuro.
La campagna promossa da Fondazione Cometa Svizzera e Fondazione Il Gabbiano si muove proprio in questa direzione. La collaborazione tra le due realtà mira a creare occasioni nelle quali l’esperienza possa diventare apprendimento e, allo stesso tempo, permettere ai giovani di individuare competenze e interessi che non sempre emergono nei percorsi tradizionali.
A ottobre la mostra delle sedie trasformate
Il prossimo appuntamento è già fissato. Dal 22 al 25 ottobre, il Patio di Palazzo Civico di Lugano ospiterà la mostra Da sedie scartate a Pezzi Unici, aperta alla cittadinanza e rivolta anche a scuole, imprese e istituzioni.
La mostra consentirà di vedere concretamente il risultato del percorso avviato con Intelligenza ARTIgianale. Il passaggio dalle sedie destinate allo scarto agli oggetti trasformati dai giovani costituisce infatti la parte più immediatamente visibile del progetto.
Dietro il prodotto finale rimane però il percorso fatto per arrivarci: imparare una tecnica, lavorare con altre persone, affrontare un errore, modificare una soluzione e arrivare progressivamente a un risultato.
La scelta di presentare questi lavori in uno spazio pubblico introduce inoltre un ulteriore elemento: il riconoscimento. I manufatti non rimangono confinati all’interno dell’attività educativa, ma vengono mostrati e messi in relazione con una comunità più ampia.
Un progetto costruito attorno a una rete
Per sostenere il percorso sono intervenute diverse realtà del mondo economico e istituzionale. Tra i partner indicati dalla Fondazione figurano Nestlé, DITH, Città di Lugano, Legacy CAM, AMB Tax & Law SA, Oniverse, Valori Asset Management, Bracco, Fondazione GIGroup, Schindler, My Own Lugano Region, Gruppo Multi, 1908 Catering e Montanstahl.
La presenza di soggetti diversi riflette una delle questioni centrali quando si affrontano i percorsi di avvicinamento dei giovani alla formazione e al lavoro: il passaggio dall’educazione all’inserimento professionale difficilmente può essere affidato a un solo attore.
Scuola, realtà sociali, famiglie, imprese e istituzioni possono avere ruoli differenti e complementari. Un progetto come Intelligenza ARTIgianale cerca di creare uno spazio di collegamento tra queste dimensioni, utilizzando attività concrete come punto di partenza.
Fondazione Cometa Svizzera, dal canto suo, presenta la propria attività come orientata alla promozione di percorsi educativi, sociali e culturali nei quali la persona, il talento, le relazioni, l’esperienza e il lavoro rappresentano elementi centrali.
Dopo la corsa, il percorso continua
Il messaggio portato alla StraLugano non riguarda quindi soltanto la partecipazione a una gara. La corsa è stata piuttosto un momento all’interno di un percorso più ampio, nel quale il tema dell’inclusione passa attraverso esperienze condivise e occasioni concrete.
Il progetto si trova ancora nella sua fase iniziale. Dopo il passaggio dalla StraLugano, il calendario prevede la mostra di ottobre e ulteriori attività attraverso le quali le due Fondazioni intendono continuare a sviluppare il tema del talento e delle possibilità offerte ai giovani.
In questa prospettiva, il risultato più interessante non è necessariamente quello immediatamente misurabile. È la possibilità che un ragazzo che si considera fuori dai percorsi abituali possa trovare un’attività nella quale riconoscersi, acquisire una competenza e scoprire una direzione.
La corsa del 27 settembre si è conclusa sul traguardo della Run4Charity. Per Intelligenza ARTIgianale, invece, quel traguardo rappresenta soltanto una tappa.



