Fontana Bossi, completato il restauro: Lugano riscopre uno dei suoi monumenti simboloLa Fontana Bossi torna a essere protagonista dello spazio urbano di Lugano. Dopo un intervento di restauro integrale avviato nel 2025, il monumento realizzato alla fine dell’Ottocento è stato riportato alla piena funzionalità e valorizzato attraverso una serie di iniziative culturali che ne raccontano la storia e il significato per la città.

L’inaugurazione ufficiale del restauro è prevista mercoledì 17 giugno alle 17 nella Sala del Consiglio comunale di Palazzo Civico. L’appuntamento segna la conclusione di un progetto che non si è limitato agli aspetti conservativi, ma che si inserisce in una più ampia riflessione sul patrimonio storico cittadino promossa nell’ambito del progetto Lugano Belle Époque.

Un monumento legato alla nascita dell’acquedotto cittadino

La Fontana Bossi rappresenta un capitolo importante della storia urbana luganese. Fu realizzata nel 1895 dagli artisti Otto Maraini e Luigi Vassalli per celebrare l’entrata in funzione dell’acquedotto comunale, un’infrastruttura destinata a modificare profondamente la qualità della vita della popolazione.

L’opera venne finanziata grazie al lascito dell’industriale Antonio Bossi (1829-1893), al quale il monumento è dedicato. Ancora oggi si tratta dell’unica fontana monumentale della città, una caratteristica che ne accresce il valore storico e artistico.

Nel corso dei decenni, tuttavia, il monumento aveva progressivamente perso parte della sua leggibilità. Gli assestamenti del terreno avevano compromesso l’equilibrio strutturale e il corretto scorrimento dell’acqua, mentre il naturale deterioramento dei materiali aveva reso necessario un intervento approfondito.

Fontana Bossi, completato il restauro: Lugano riscopre uno dei suoi monumenti simboloUn recupero che ha interessato ogni componente

I lavori hanno coinvolto l’intera struttura della fontana. Sono stati restaurati gli elementi lapidei e quelli in bronzo, rinnovato il sistema idraulico e aggiornato l’impianto di illuminazione.

L’intervento ha riguardato anche l’area circostante. Il livello del terreno è stato abbassato per riportare alla vista un gradino originariamente previsto dal progetto e successivamente coperto. Parallelamente è stata ripensata la sistemazione del verde, arricchita da nuove piantumazioni stagionali.

L’obiettivo era restituire al monumento la configurazione più vicina possibile a quella storica, migliorandone al contempo la fruizione da parte del pubblico.

Un tassello del progetto Lugano Belle Époque

Il recupero della Fontana Bossi si inserisce nel programma Lugano Belle Époque, iniziativa con cui la Divisione cultura approfondisce una fase cruciale dello sviluppo cittadino.

Tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX, Lugano visse infatti una stagione di forte trasformazione urbanistica, sociale e culturale. In quegli anni la città consolidò la propria attrattiva turistica e vide nascere molte delle opere pubbliche che ancora oggi ne caratterizzano l’identità.

Attraverso il restauro della fontana, la Città intende quindi valorizzare non soltanto un bene artistico, ma anche la memoria di quel periodo di cambiamenti che contribuì a definire il volto moderno di Lugano.

Mostra e pubblicazione per raccontarne la storia

Le celebrazioni del 17 giugno saranno accompagnate da due iniziative dedicate all’approfondimento storico.

Sul lungolago, in prossimità della fontana e all’altezza di piazza Riziero Rezzonico, verrà inaugurata una mostra che ripercorre le vicende del monumento, dalla sua costruzione fino ai recenti lavori di recupero.

Contestualmente sarà presentato il sesto volume della collana Con cura, pubblicazione che documenta il restauro e ne inserisce la storia nel contesto della crescita urbana luganese di fine Ottocento.

Mostra e libro offrono così una lettura più ampia del significato della Fontana Bossi, collegandola alle trasformazioni che hanno accompagnato l’evoluzione della città verso una nuova dimensione turistica e culturale.

Altri restauri in programma sul lungolago

L’intervento sulla Fontana Bossi non rappresenta un caso isolato. Nel corso dell’estate sono infatti previsti ulteriori lavori conservativi che interesseranno due importanti opere scultoree affacciate sul lago.

Si tratta del monumento dedicato a Guglielmo Tell, realizzato da Vincenzo Vela, e del Monumento a Carlo Battaglini, opera di Luigi Vassalli. Entrambi saranno oggetto di interventi finalizzati alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio artistico cittadino.

La mostra fotografica dedicata alla Belle Époque

Le iniziative legate alla Fontana Bossi si affiancano a un’altra proposta culturale già in corso. Fino alla fine di agosto è infatti visitabile l’esposizione fotografica Lugano Belle Époque. Lo sguardo inedito di H. A. Insinger, allestita al secondo piano di Palazzo Civico di Lugano.

La mostra è aperta dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 11.30 e dalle 13.30 alle 17.00, e propone una selezione di immagini che documentano la città durante una delle fasi più significative della sua evoluzione.

Il programma dell’inaugurazione

L’appuntamento inaugurale del 17 giugno prevede:

  • saluto istituzionale delle autorità cittadine;
  • presentazione del sesto volume della collana Con cura;
  • trasferimento sul lungolago per la visita guidata alla mostra dedicata alla Fontana Bossi.