Il Giro d’Italia in Ticino torna protagonista nel calendario internazionale del ciclismo con una frazione che si svilupperà interamente sul territorio cantonale. Martedì 26 maggio 2026 la sedicesima tappa partirà da Bellinzona per concludersi a Carì, in Alta Leventina, a quota 1’644 metri.
La presentazione ufficiale del progetto organizzativo si è svolta il 14 aprile all’Auditorium di BancaStato, alla presenza delle autorità cantonali e comunali, oltre che dei rappresentanti del Comitato di tappa. L’evento ha messo in evidenza non solo gli aspetti sportivi, ma anche la portata territoriale e promozionale dell’iniziativa.
Un percorso breve ma selettivo
La Bellinzona–Carì misura 113 chilometri e propone un dislivello complessivo di circa 3’000 metri. Dopo una prima fase caratterizzata da un circuito nel Bellinzonese, il gruppo affronterà due passaggi sulle salite di Torre e Leontica, prima dell’ascesa conclusiva verso Carì.
Il profilo altimetrico assegna alla tappa quattro stelle di difficoltà su cinque, con cinque Gran Premi della Montagna distribuiti lungo il tracciato. Collocata all’inizio dell’ultima settimana di gara, subito dopo il terzo giorno di riposo, la frazione potrebbe avere un peso determinante nella classifica generale.
Pur essendo una novità per il Giro d’Italia, Carì ha già ospitato arrivi del Giro di Svizzera, confermando la vocazione ciclistica della località. Ulteriori dettagli tecnici sono disponibili sul sito ufficiale:
www.giroditalia.it
Il contesto della corsa 2026
L’edizione numero 109 del Giro d’Italia si svolgerà dall’8 al 31 maggio su 21 tappe, per un totale di 3’459 chilometri e circa 50’000 metri di dislivello. La partenza è prevista in Bulgaria, mentre il gran finale si terrà a Roma.
Il tracciato include sette arrivi in salita e una cronometro individuale di oltre 40 chilometri, attraversando gran parte della penisola italiana e sconfinando in Svizzera proprio con la tappa ticinese.
Monumenti in rosa per celebrare il passaggio
In vista del Giro d’Italia in Ticino, sette luoghi simbolo del territorio sono stati illuminati di rosa, richiamando il colore distintivo della corsa. Tra questi figurano la Fortezza di Bellinzona, il Ponte romanico di Santa Petronilla a Biasca e la cascata Piumogna.
L’iniziativa, avviata già alla fine del 2025, sarà riproposta nei giorni precedenti la tappa, rafforzando il legame tra l’evento sportivo e il patrimonio culturale e paesaggistico locale.
Un territorio coinvolto tra sport e intrattenimento
Attorno alla tappa si sviluppa un ampio programma di eventi distribuiti su più giornate e località, con l’obiettivo di coinvolgere popolazione e visitatori.
Villaggio rosa a Bellinzona
Dal 22 al 26 maggio l’area BancaStato ospiterà il Villaggio Rosa, cuore delle attività pubbliche. Il calendario prevede concerti, dj set e momenti dedicati alle famiglie, con una proposta musicale che attraversa diversi generi e decenni.
Bike day e cronoscalata
Sabato 23 maggio il percorso sarà aperto anche agli appassionati con il GIRO Bike Day. In programma una pedalata popolare da Biasca a Carì e una cronoscalata competitiva da Faido, offrendo la possibilità di vivere in prima persona le difficoltà del tracciato.
Eventi diffusi nelle valli
Le località lungo il percorso, tra cui Acquarossa, Aquila e Leontica, proporranno momenti di animazione, musica dal vivo e spazi per seguire la corsa su maxischermi. Anche il comprensorio del Nara sarà coinvolto con attività dedicate a famiglie e visitatori.
Il Giro-E e la mobilità sostenibile
Accanto alla gara professionistica, il Ticino ospiterà anche una tappa del Giro-E, la competizione riservata alle biciclette a pedalata assistita. Il percorso ricalcherà il tratto finale della tappa ufficiale, da Biasca a Carì.
L’iniziativa promuove temi legati alla sostenibilità e alla mobilità dolce, con la partecipazione di squadre e ospiti provenienti da diversi ambiti, dallo sport all’economia.
Viabilità e organizzazione
La giornata del 26 maggio comporterà modifiche alla circolazione lungo tutto il tracciato. Le chiusure stradali saranno gestite in modo progressivo e coordinate tra le autorità e gli organizzatori, con riaperture graduali dopo il passaggio della corsa.
Una guida dettagliata con orari e deviazioni sarà pubblicata nelle settimane precedenti sul sito ufficiale del Comitato di tappa:
www.bellinzona-cari26.ch
Impatto economico e visibilità internazionale
Il ritorno del Giro d’Italia in Ticino si inserisce in un contesto di grande rilevanza mediatica ed economica. Secondo stime recenti, la manifestazione genera un impatto complessivo miliardario sui territori coinvolti, con milioni di spettatori lungo le strade e una vasta audience televisiva globale.
La tappa ticinese rappresenta quindi un’opportunità strategica per rafforzare l’attrattività dell’Alto Ticino, valorizzandone paesaggi, infrastrutture e capacità di accoglienza.
L’invito del Comitato di tappa è rivolto a istituzioni, operatori economici e popolazione: contribuire a trasformare il 26 maggio 2026 in una giornata condivisa di sport e partecipazione, capace di lasciare un segno duraturo sul territorio.



