Grazie a Dio sono tante e tanti i giovani talenti ticinesi, perché il futuro dello sport passa dalle nuove generazioni. Con questo spirito il Panathlon Club Lugano ha scelto di dedicare il convivio di febbraio ai giovani atleti che si stanno distinguendo nel panorama sportivo ticinese, celebrando impegno, risultati e valori educativi.
Nel corso della serata sono stati premiati dieci giovani sportivi attivi in diverse discipline. Un riconoscimento che non si limita ai risultati agonistici, ma che valorizza anche il percorso personale, la dedizione allo studio e il rispetto delle regole che stanno alla base dello sport.
L’iniziativa rientra nel più ampio impegno del club nel promuovere una cultura sportiva sana, fondata sul fair play e sulla crescita individuale. Un lavoro che negli anni ha contribuito a sostenere concretamente numerosi giovani del territorio.
Una nuova formula per raccontare le storie dei giovani atleti
A rendere particolarmente dinamica la cerimonia è stata la formula scelta per presentare i premiati. A guidare l’introduzione è stato Felice Pellegrini, presidente della Commissione giovani talenti del club, che ha coordinato una presentazione più interattiva rispetto al passato.
Per l’occasione sono stati coinvolti due studenti del corso di comunicazione visiva della SUPSI, Simone Bettazza e Jacopo Chicco, ideatori del progetto Reflection Sport Stories. Attraverso un dialogo diretto con gli atleti e una narrazione vivace delle loro esperienze sportive, i due giovani hanno contribuito ad animare la serata e a rendere protagonisti i premiati.
Il risultato è stato un racconto coinvolgente delle loro storie: allenamenti, sacrifici, sogni e ambizioni che accompagnano il percorso di chi cerca di emergere nello sport.
Dieci discipline, un unico obiettivo
I giovani premiati nel 2025 rappresentano discipline molto diverse tra loro, a testimonianza della varietà del panorama sportivo ticinese. Tra gli sport presenti figurano sci alpino, nuoto, equitazione, cross triathlon, nuoto paralimpico, atletica leggera e scacchi.
Percorsi differenti, ma accomunati da un obiettivo condiviso: crescere nello sport mantenendo al centro i valori che ne costituiscono il fondamento. Determinazione, rispetto dell’avversario, spirito di squadra e correttezza.
Il riconoscimento del Panathlon vuole proprio evidenziare questa dimensione educativa dello sport, spesso meno visibile dei risultati agonistici ma altrettanto importante nel percorso di formazione dei giovani.
Un impegno concreto per sostenere i talenti
Negli ultimi anni il sostegno del Panathlon Club Lugano ai giovani atleti si è tradotto anche in un supporto concreto. Dal 2019 il club ha infatti accompagnato 42 ragazzi e ragazze tra i 14 e i 18 anni, contribuendo alla loro crescita sportiva attraverso un programma di sostegno mirato.
Nel complesso sono stati distribuiti contributi per oltre 55 mila franchi, destinati ad aiutare le famiglie e gli atleti nelle spese legate alla pratica sportiva, dagli allenamenti alle competizioni.
Un investimento che guarda al lungo periodo e che punta a creare le condizioni per permettere ai giovani più promettenti di proseguire il proprio percorso senza ostacoli economici.
Il ruolo del Panathlon nella diffusione dei valori sportivi
Durante la serata il presidente Ivan Degliesposti ha ribadito come il sostegno alle nuove generazioni rappresenti uno degli obiettivi centrali del club, in piena sintonia con i principi del movimento Panathlon.
Promuovere lo sport significa infatti non soltanto sostenere l’attività agonistica, ma anche diffondere una cultura fondata sull’etica, sul rispetto delle regole e sulla formazione personale.
Il convivio di febbraio si è così trasformato in un momento di incontro tra atleti, dirigenti sportivi e appassionati, accomunati dalla volontà di sostenere lo sviluppo dello sport nel territorio.
Una comunità che cresce attraverso lo sport
La serata si è conclusa in un clima di entusiasmo e condivisione. Per il Panathlon Club Lugano l’appuntamento dedicato ai giovani talenti rappresenta ormai una tradizione consolidata, capace di mettere in luce il potenziale sportivo presente nel cantone.
Dietro ogni giovane premiato non c’è soltanto un risultato, ma un percorso fatto di passione, disciplina e impegno quotidiano. Valori che il club intende continuare a promuovere anche negli anni futuri.
Perché, come ricordato durante l’incontro, i talenti di oggi possono diventare i campioni di domani, ma soprattutto gli ambasciatori di uno sport che educa, unisce e costruisce comunità.
La foto:
© CD Media / David Camponovo
Da sinistra in alto:
Ivan Degliesposti, Rebecca Mariotti, Emma Mecic, Emma Rosa, Ginevra Iannunzio, Eric Huanca Quispe, Christian De Lucia (Padre), Felice Pellegrini.
Da sinistra in basso:
Caroline e Nicole Cocchi, Giada e Ambra Lobsiger.



