In Banca del Sempione hanno ben chiara una cosa: oggi, continuiamo a sentir parlare di Intelligenza Artificiale (IA), ma spesso il concetto rimane poco chiaro.
Leggiamo articoli autorevoli sul tema che una volta finiti ci lasciano con più perplessità che certezze. Iniziamo dicendo che l’IA è uno strumento al servizio dell’uomo e che senza la costante presenza di quest’ultimo risulterebbe una tecnologia fine a sé stessa.
Di cosa stiamo veramente parlando?
L’aspetto curioso dell’Intelligenza Artificiale è che ne facciamo costantemente utilizzo pur non sapendolo: Ogni volta che inseriamo una direzione su Google Maps, mentre guardiamo delle previsioni metereologiche oppure quando navighiamo su un qualsiasi Social Media, siamo circondati da sistemi che fanno uso di IA. La finanza non è da meno e sono ormai diversi anni che applicazioni “intelligenti” vengono impiegate per prevenire frodi, controllare movimenti sospetti oppure condurre analisi di mercato.
Tutte attività nelle quali la “macchina”, ovvero il computer spinto dall’IA, analizza enormi quantità di dati attuali e passati per arrivare a delle decisioni informate. Quest’ultimo punto è importante per capire che qualsiasi tecnologia intelligente cerchi di “prevedere” il futuro sulla base di dati esistenti. In altre parole, l’IA oltre a necessitare modelli ben “allenati” e ben costruiti ha bisogno di tanti dati estremamente affidabili e una costante supervisione umana.
Perché IA in finanza?
Una nuova fase di politica monetaria, rischio geopolitico, alternanza tra nuovi e vecchi fattori di rischio e un nuovo contesto macroeconomico rendono l’attuale scenario di mercato più denso e imprevedibile. Questo ha contribuito a cambiare profondamente il processo d’investimento delle istituzioni finanziarie all’interno del quale la tecnologia diventa un fattore chiave per interpretare l’incertezza e cogliere le nuove opportunità sul mercato.
Le istituzioni finanziarie hanno pertanto bisogno di un aiuto finalizzato alla veloce e oggettiva assimilazione della mole di informazioni oggi a disposizione, oltre che di sistemi che si adeguino a una realtà mutevole che consentano di dare il giusto peso a dati il cui effetto sui mercati cambia al modificarsi dello scenario.
Nel mondo degli investimenti, un esempio dell’applicazione dell’IA è l’utilizzo, sempre più frequente, del Deep Learning per monitorare l’andamento delle correlazioni tra le asset class, oppure per gestire i rischi legati alla transizione da una fase di mercato a un’altra. Imparando dai dati, questi modelli consentono una maggiore elasticità nell’adattarsi a situazioni nuove.
Grazie all’IA, è diventato possibile seguire l’evoluzione dei mercati finanziari, e trovare nuove risposte a domande come: a quali scenari e fattori di rischio è maggiormente esposto un portafoglio? Quanto assomiglia l’attuale regime di mercato ai precedenti già osservati? Che alternative ci sono per ribilanciare un portafoglio in un contesto di risalita dei tassi d’interesse?
Gruppo Banca del Sempione: un caso pratico
Spinti dalla volontà di offrire sempre il servizio migliore ai propri clienti, Banca del Sempione e Sempione SIM (controllata che opera su suolo italico) hanno deciso di creare una partnership con una fintech leader nel mercato dell’IA, MDOTM.
Negli ultimi mesi, il team di gestione del Gruppo capitanato da Pietro Scibona (responsabile dell’Area Finanza di Banca del Sempione e Amministratore Delegato di Sempione SIM), assieme al team di esperti di MDOTM guidati da Federico Invernizzi (Chief Operating Officer), hanno lavorato fianco a fianco per creare la prima linea di gestione centralizzata bilanciata che utilizza al 100% input forniti da ALICE®, la tecnologia IA proprietaria di MDOTM. Questa nuova linea di gestione sfrutta l’IA per monitorare costantemente l’evoluzione dei mercati e adattarsi continuamente alla crescente complessità dei mercati finanziari.
La nuova linea nasce all’interno di un progetto più ampio, che tra le altre cose ha visto Banca del Sempione rinnovare totalmente i mandati di gestione centralizzati, introducendo il concetto di Multi-linea. Questo metodo permette al cliente di comporre il proprio mandato scegliendo tra le varie linee offerte (tra le quali quella IA) nel rispetto del proprio profilo di rischio.
Ma come funziona la neo-creata linea di gestione centralizzata che utilizza l’IA denominata “Bilanciata Intelligenza Artificiale”? Si tratta di una linea flessibile con un portafoglio che può avere una quantità di azioni che va dal 20% al 50%. Detta linea si rivolge a un investitore che mostri, dopo opportuna profilatura, un rischio medio/alto e il cui orizzonte temporale è almeno di 3 / 4 anni. L’obiettivo, grazie anche a una bassa rotazione di portafoglio e l’utilizzo di prodotti semplici e liquidi (ETF e investimenti diretti in singole azioni o obbligazioni) è quello di arrivare ad un marcato miglioramento dell’efficienza rispetto a un analogo portafoglio gestito discrezionalmente.
Per il gruppo Banca del Sempione si tratta di un primo prodotto, che si affianca a fondi e linee di gestione che continuano a essere gestite discrezionalmente, o attraverso l’utilizzo di metodi quantitativi. L’esperienza nella gestione e nella promozione di questa linea potrà consentire al Gruppo di allargare l’utilizzo dell’IA anche ad altri prodotti.