“Con www.fondoeoc-usi.ch, USI e EOC fanno un appello congiunto a sostenere il progresso della loro ricerca, sottolineando che investimenti di questo tipo riguardano tutti”. Il Direttore Generale dell’EOC Glauco Martinetti, il Rettore dell’USI Boas Erez, il Direttore medico e scientifico del Neurocentro della Svizzera italiana e Professore ordinario all’USI Alain Kaelin e Chiara Pedrazzini, membro di Comitato del Fondo per la ricerca EOC-USI hanno così spiegato il senso profondo di questo lavoro comune.
Ogni gesto, anche il più piccolo – raccontano – contribuirà a garantire continuità a una ricerca traslazionale e clinica d’eccellenza nella Svizzera italiana, per prevenire e curare numerose patologie.
“Le due istituzioni hanno deciso di strutturare strategicamente la loro collaborazione per avere maggiore impatto, consapevoli dell’importanza della ricerca per il miglioramento di qualità e sicurezza delle cure fornite alla popolazione”. Ha sottolineato Glauco Martinetti. “Con l’istituzione della Facoltà di scienze biomediche e l’inizio del Master in Medicina la collaborazione tra USI ed EOC si è intensificata” – ha sottolineato Boas Erez – “e oggi entriamo in una nuova fase, con la presentazione di una strategia condivisa per la ricerca e l’istituzione di questo Fondo presso la Fondazione per la ricerca e lo sviluppo dell’USI”.
Ampio spazio è stato dato allo storico del progetto di fundraising presso l’EOC, presentato da Alain Kaelin: “L’EOC conduce da molti anni un’attività di ricerca clinica e traslazionale importante. Anche per un ospedale non universitario come l’EOC, la ricerca è un compito indispensabile per garantire una medicina di qualità. Con l’inizio della collaborazione con l’USI e l’avvio della Facoltà di scienze biomediche nel 2017, è sorta la necessità di dotarsi di strumenti che permettessero di consolidare e sviluppare ancora di più la ricerca clinica nella Svizzera italiana. Il progetto «Fundraising» è stato lanciato dall’EOC nel 2017 e fa parte di questa strategia globale. Il ruolo dei ricercatori è cruciale, ma solo con il sostegno dei pazienti e di tanti generosi donatori si potrà fare davvero una differenza”.
Infine Chiara Pedrazzini ha presentato le attività del Fondo con alcuni esempi e le prospettive: “I professionisti del campo medico-scientifico dell’EOC e dell’USI affiancano alla missione di medici l’impegno quotidiano nel far avanzare la ricerca scientifica. Il loro è uno sforzo trasversale e interdisciplinare che vede in prima linea, tra altre, le aree di ricerca di cardiologia, chirurgia, medicina interna, neurologia e oncologia”.
Il Fondo EOC-USI si avvale del fondamentale contributo di due organi: un Comitato composto da professionisti impegnati quotidianamente in ambiti diversi, che alle loro attività affiancano a titolo gratuito la responsabilità di sostenere strategicamente e promuovere per la collettività una ricerca medica di eccellenza, e una Commissione di valutazione composta da rappresentanti delle due istituzioni.
Dal punto di vista organizzativo i referenti principali del Fondo nelle due istituzioni sono l’Unità grants e fundraising all’interno dell’EOC e il Servizio sviluppo istituzionale (SeSI) dell’USI che lavora con la Fondazione per la ricerca e lo sviluppo dell’USI.