Dal suo osservatorio privilegiato come si è andata trasformando nel corso degli ultimi anni la comunicazione turistica?

«La comunicazione è sempre la fase finale di un processo organizzativo molto più complesso e non è sufficiente acquisire tecnologie innovative per incidere profondamente sulla competitività del prodotto turistico; al contrario, è essenziale l’uso innovativo delle stesse nella progettazione di prodotti sempre più emozionali e rivolti agli specifici profili di nicchie di domanda e nella reingegnerizzazione dei processi di produzione, comunicazione e distribuzione. È dunque necessario disporre di un sistema di offerta ad alto tasso creativo, che cerchi percorsi innovativi di sviluppo e capaci di usare in maniera originale i nuovi strumenti di relazione con la domanda (web in primo luogo)».


Quali sono i punti di forza che caratterizzano il nuovo sito di Ticino Turismo?

«Le funzioni fondamentali del nuovo portale sono: essere strumento di promozione turistica (agendo quindi nella fase della selezione della destinazione); fornire informazione ed accoglienza offrendo news e suggerimenti per rendere “unica” l’esperienza territoriale dell’ospite; essere strumento di raccolta dati finalizzata alla funzione di marketing intelligence; costruzione di un modello di condivisione e co-creazione dei contenuti finalizzato al rafforzamento della brand awareness ticinese, grazie alla costruzione di un ecosistema digitale coerente con la funzione di guida e supporto della governance regionale, in grado di generare il coinvolgimento dei principali attori, pubblici e privati, afferenti all’offerta turistica territoriale».


Che cosa vi attendete dall’utilizzo sistematico dei diversi social media?

L’obiettivo è quello di generare engagement degli internet user presenti sui principali social media. In base a questa premessa le singole azioni di comunicazione digitale saranno strutturate tenendo conto delle tre fasi della relazione fra il turista e una destinazione: prima della decisione di acquisto, confermando la funzione promozionale
in grado di influenzare le scelte del potenziale ospite; durante la fruizione dell’esperienza di soggiorno, divenendo strumento di informazione ed accoglienza online, ampliando l’esperienza di viaggio grazie ad una comunicazione, sempre più clusterizzata, degli eventi o della soluzioni di fruizione della destinazione; dopo il rientro dal viaggio/soggiorno, configurandosi come piattaforma di sharing esperienziale, in grado di implementare e diffondere la local band reputation della destinazione Ticino».


Un elemento decisivo della comunicazione on line è rappresentato dall’opportunità di costituire comunità di utenti. Come vi attendete da questo livello di partecipazione?

«Grazie alle nuove tecnologie tutti possiamo potenzialmente esprimere e pubblicare la nostra opinione su una destinazione turistica, arricchendola di nuove immagini e co-creando nuove narrative. Questi contenuti espressi online rappresentano opinioni pubbliche destrutturate che ricevono sempre più attenzione, soprattutto da coloro che sono nella “prima fase” dell’esperienza turistica, ovvero il momento dell’ispirazione e della presa di decisione se visitare o meno un luogo. Per esempio, se un viaggiatore usa un motore di ricerca per cercare informazioni sul prossimo viaggio e trova dei commenti di altri viaggiatori, che dichiarano di aver vissuto positive esperienze può essere probabilmente indotto a visitare quella destinazione».