Al biennio di problematiche dovute alla pandemia, non ancora interamente risolte, quest’anno si è aggiunto il conflitto russo-ucraino che ha esasperato le tensioni sui prezzi e gli approvvigionamenti di materie prime, preludio di una tempesta perfetta che nei prossimi mesi è prevista abbattersi anche sui consumatori e tradursi in inflazione. Queste le principali ma non le sole difficoltà che stanno aprendo la stagione economica 2022-23.
Perché, come ricordava il Presidente di BNS Thomas Jordan nel suo recente intervento alla conferenza annuale dei governatori delle banche centrali svoltosi negli USA a Jackson Hole, come reazione politica al conflitto esteuropeo presto potrebbero sorgere atteggiamenti protezionistici che interromperebbero la tendenza ad una libera moderazione dei prezzi conseguente proprio alla globalizzazione di cui l’economia mondiale ha sinora beneficiato.
Questo lo scenario internazionale che ha fatto da sfondo alla 105esima Assemblea Generale Ordinaria della Camera di commercio dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del Canton Ticino-CcTi, svoltasi nei giorni scorsi all’EspoCentro di Bellinzona.
Le nuove nomine
L’incontro si è aperto con la nomina di quattro nuovi eletti presso l’Ufficio presidenziale:
- Dario a Marca, Capo vendita per la regione Ticino di Coop, in rappresentanza del settore della grande distribuzione;
- Alessandra Juri Zanolari, contitolare della Adolfo Juri elettronica industriale SA, in rappresentanza del settore dell’industria elettronica;
- Giuseppe Perale, professore, ricercatore e imprenditore, presidente della sezione ticinese di SwissMedtech, in rappresentanza del settore Medtech;
- Piero Poli, CEO della Rivopharm SA e Presidente di Farmaticino, in rappresentanza del settore farmaceutico.
I lavori sono poi proseguiti con gli interventi del Presidente Cc-Ti, Andrea Gehri, della Vicepresidente Cc-Ti, Cristina Maderni (nella foto accanto), il saluto al Presidente della Confederazione e da parte del Presidente del Consiglio di Stato ticinese, On. Claudio Zali, oltre che del Consigliere di Stato Christian Vitta.
In particolare il Presidente Gehri (nella foto di copertina) e la Vice-presidentessa Cristina Maderni hanno confermato la sostanziale stabilità della economia ticinese, in linea con la favorevole situazione congiunturale della Confederazione.
Osserviamo che si tratta di un risultato confortante per la macro-area economica cantonale, in particolare quando si ricorda che proprio ad inizio ottobre il Centro Studi di Confindustria, l’equivalente italiano di Cc-Ti, per il 2023 non ha previsto alcun incremento della redditività imprenditoriale nella vicina repubblica.
Riportandoci in Ticino, le incertezze internazionali legate alla reperibilità e ai costi delle materie prime e alle difficoltà nell’ambito energetico, in particolare, rendono tuttavia complicato ai nostri operatori l’allestimento di piani di sviluppo.
Per questo motivo Cc-Ti è attiva presso le aziende ticinesi produttrici e distributrici di energia e le Autorità cantonali per evitare disparità di trattamento e permettere un piano strategico efficace e condiviso a beneficio degli operatori presenti nel nostro territorio.
Inoltre il Presidente Andrea Gehri ha richiamato l’attenzione delle autorità di Confederazione, Cantone e Comuni a sospendere almeno temporaneamente l’incasso dei tributi pubblici che stanno aggravando le fatture energetiche.
Gehri ha anche richiesto al mondo politico di considerare riforme fiscali sul piano cantonale, in particolare per aumentare la competitività e quindi la attrattività del nostro territorio soprattutto nell’ambito della tassazione delle persone fisiche.
Christian Vitta, Direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia, accogliendo le istanze di Cc-Ti, ha ricordato agli oltre 400 rappresentanti presenti in sala che il Cantone ha predisposto un gruppo di lavoro che non solo sta esaminando le questioni energetiche, ma sta anche procedendo ad aggiornare il quadro fiscale nell’ottica di una riforma della Legge tributaria già prevista dal governo di Bellinzona. Questo obiettivo in Ticino si concretizzerà con il potenziamento di un Parco dell’innovazione, cui si accompagnerà la creazione anche di specifici centri di competenza.
Ospite d’onore della serata è stato il Presidente della Confederazione Ignazio Cassis.
Il responsabile del Dipartimento Federale degli Affari Esteri mentre ha confermato alla assemblea che le peculiarità della regione canton-ticinese sono note ai governanti federali, ha tuttavia osservato che la nostra economia continua a giocare un ruolo importante sui mercati internazionali, malgrado le instabilità politico-economiche che attualmente stanno compromettendo le catene di approvvigionamento di materie prime su scala mondiale.