Quali sono le finalità per le quali è stato costituito CCAT?

«Il progetto CCAT nasce sulla base dell’esperienza maturata nel corso degli scorsi anni grazie ad una prima iniziativa promossa da GastroTicino in collaborazione con l’Unione Contadini Ticinesi e ha la finalità di valorizzare la produzione agricola locale, la cui qualità e varietà rappresentano un importante risorsa anche per il settore turistico».


Nello specifico quali sono i suoi obiettivi prioritari?

«Il Centro di Competenze ha per sua natura il carattere di confronto e coordinamento al fine di rendere l’offerta di prodotti e servizi agroalimentari ticinesi accessibile ai diversi consumatori in Ticino e fuori. In questo senso, si propone di fungere da interfaccia tra i settori, in particolare la produzione primaria, la trasformazione, la distribuzione e il consumatore finale (mense, ristoranti, alberghi, grande distribuzione, ecc.), sviluppando la rete agroalimentare del territorio (RdT) e promuovendo i marchi già esistenti nella filiera agroalimentare, in particolare il marchio Ticino. Un aspetto di particolare rilievo riguarda poi la collaborazione con il settore turistico per integrare l’offerta agroalimentare nei programmi di sviluppo del Cantone».


Il vostro modo di operare si ispira alla logica della “messa in rete”. Che cosa significa in concreto?

«Contiamo sull’ampio coinvolgimento delle associazioni di categoria legate, direttamente o indirettamente, al settore agroalimentare. Queste ultime, condividendone ovviamente lo spirito e gli scopi, sono quindi invitate a diventare membri dell’Associazione CCAT. Tra i fondatori possiamo già annoverare UCT (produzione primaria), DFE, Sezione agricoltura (enti pubblici), LATI (trasformazione e logistica), DISTI (distribuzione), GastroTicino (ristorazione e albergheria), OTR Mendrisiotto e Basso Ceresio (turismo)».


Quali obiettivi vi proponete di raggiungere nei prossimi mesi?

«Come dicevo, il nostro scopo principale è sviluppare la collaborazione intersettoriale. In questo senso funzioneremo da interfaccia tra i settori agricoli, i settori collegati e i consumatori e sosterremo i partner nella valorizzazione del loro operato e dei loro prodotti. Il CCAT è inoltre a disposizione per consulenze e funge da coordinatore per progetti in ambito agroalimentare. Un primo concreto progetto riguarda per esempio lo viluppo di una banca dati che raggruppi tutta la produzione agroalimentare ticinese. Stiamo lavorando inoltre per lo sviluppo della Rete del Territorio che consentirà la messa in rete di strutture esistenti, lo sviluppo di una rete logistica e l’applicazione di un concetto di promozione condivisa. Oltre a ciò stiamo lavorando affinché i prodotti agroalimentari ticinesi siano maggiormente presenti nella ristorazione collettiva».


Siete anche impegnati sul fronte della tutela dei prodotti ticinesi…

«Infatti, stiamo lavorando a una strategia integrativa dei marchi e sigilli di qualità e per la valorizzazione e promozione del marchio Ticino a cui, da gennaio, è stata aggiunta la dicitura regio.garantie, la quale controlla e certifica la provenienza ticinese dei prodotti agroalimentari secondo norme e criteri ben definiti. Il marchio Ticino è una garanzia di origine e genuinità verso il consumatore e apporta un valore aggiunto allo sviluppo della nostra regione considerato che l’origine, la produzione, la trasformazione e l’affinamento dei prodotti devono avvenire, per quanto possibile, sul suolo ticinese».


Cibo e turismo, un binomio inscindibile…

«Vogliamo rafforzare la collaborazione con questo settore e favorire in ogni modo l’integrazione del prodotto agroalimentare nell’offerta. Parimenti, un grande lavoro ci aspetta per quanto riguarda la valorizzazione dei prodotti tipici ticinesi e della tradizione. Un momento di particolare rilievo sarà poi l’evento Lugano Città del Gusto nei confronti del quale siamo coinvolti in numerose attività, a cominciare da un incontro che abbiamo organizzato per il prossimo 18 aprile, ore 17.30, con Carlo Petrini, fondatore di Slow Food in collaborazione con l’USI.



Per maggiori informazioni: sibilla.quadri@ccat.ch.