Clima e suolo da una parte, secolare esperienza di cantina dall’altra, ne fanno uno dei distretti vinicoli più interessanti e vivaci d’Italia. Il suggestivo percorso della Strada dei Vini del Garda, che si articola sulla Rivera classica bresciana e Lugana e poi prosegue sui Colli Morenici mantovani fino alla sponda orientale di Verona tra le denominazioni Custoza, Bardolino, Valdadige, Valpolicella fino a Soave, da sempre costituisce una meta privilegiata per i turisti e i viaggiatori che sono oltre 10 milioni ogni anno. Già nel Settecento il grande letterato tedesco Johann Wolfgang Goethe durante il suo celeberrimo viaggio in Italia, annotava sul suo diario giornaliero, il Tagebuch, le forti emozioni che gli venivano offerte dal Lago di Garda e dal suo particolarissimo entroterra, un territorio che paragonava per ricchezze ad una cornucopia piena di ogni ben di Dio. La Strada dei Vini del Garda consente, in ogni periodo dell’anno, di scoprire il territorio del Lago attraverso un percorso esclusivo ricco di autenticità e tipicità, caratteri sempre più apprezzati dal turista attento e sensibile ai valori dell’ambiente. Accanto ai vini e alle Strade dei vini, altri prodotti completano l’offerta enogastronomica locale, che si avvale di una rassegna formidabile di materie prime da collina, montagna e pianura a sostegno di una grande tradizione culinaria. In primis l’olio extra vergine prodotto su tutto il territorio gardesano. Per il suo basso grado di acidità è considerato un ottimo alimento sia dai buongustai che dai nutrizionisti; esso viene impiegato a crudo sul pesce e nelle insalate, a cotto nelle fritture e nei sughi. Da sempre è stato un ottimo companatico per le popolazioni contadine che con esso condivano il pane. L’olio è anche un ottimo conservante e in questa veste lo ritroviamo nella preparazione di conserve e semiconserve di pesce. L’olio del Garda presenta un colore giallo tendente al verde e ha un delicato sapore fruttato con sfumature di mandorla. Altri prodotti sono i tartufi, soprattutto nelle zone della Valtenesi e dell’Alto Garda tra Veneto e Trentino valorizzati dall’Associazione Tartufai anche ed attraverso mostre-mercato o seminari. Nei diversi periodi dell’anno sono presenti sul territorio sia il tartufo bianco (da ottobre a dicembre) che quello nero (da novembre a marzo); non mancano il bianchetto (da febbraio a marzo) e il tartufo scorzone estivo (da maggio a settembre). La cucina di lago, vincolata alla pesca e alla conservazione del pesce, vede tra le materie prime utilizzate il pesce spesso essiccato dal vento “breva”, preparato anche in carpione. Tra i prodotti conservati spiccano i missoltini, agoni interi essiccati al sole, conservati in recipienti di legno dopo averli disposti a strati e conditi con alloro e latte come pure è ancora diffusa la preparazione delle alborelle essiccate in salamoia chiamate anche aole, fatte essiccare intere, a pieno sole su telai di cannette (arelle). Successivamente vengono poste in vasi di terracotta con acqua e sale e lasciate riposare per almeno 50 giorni, rinnovando periodicamente la salamoia.
Agli inizi di agosto, a Lugano, presso l’hotel Colorado, è stata presentato GARDA DOC, uno spumante nato per unire l’enologia di Verona, Mantova e Brescia e promuovere lo stile Garda. Un progetto che rappresenta una nuova opportunità, quella di unificare l’immagine territoriale offrendo un vino che incarna i valori simbolo del Lago di Garda: divertimento, convivialità, stile di vita, cultura e bellezza.