Come siamo arrivati in Ticino a Cantine Aperte? La coltivazione della vite nella nostra regione, pare, fu introdotta dagli antichi Romani e soprattutto antichi testi ecclesiastici parlano di vite, uva e vino. Ricordiamo il primo miracolo di Gesù, il quale trasformò l’acqua in vino, alle nozze di Cana e l’utilizzo del vino durante l’Eucarestia.

Tanti degli attuali commercianti di vino iniziarono l’attività come osti, importando vino dalla vicina penisola per loro stessi e in seguito per i loro colleghi. Tuttavia, la vera rivoluzione nel consumo di vino avviene alla fine degli anni Settanta del secolo scorso, e questo non solo nella nostra regione ma in tutto il mondo. Il turismo diventa un fenomeno di massa, il boom economico fa sì che ci si sposti più facilmente in auto e il Ticino, superate le Alpi, diventa per chi proviene da nord, la prima regione con un clima e una cultura mediterranea. Il turista scopre i nostri grotti, la gastronomia e, allo stesso tempo, i nostri vini che ancora non sono i vini eleganti e piacevoli prodotti oggi. Alcune aziende però, come Matasci con il Merlot “Selezione d’Ottobre” o Valsangiacomo con il Merlot “L’Ariete” iniziano a conquistare i palati degli svizzeri- tedeschi, ma soprattutto sono i primi a fare concorrenza alla Dôle vallesana.

Oggi, il mondo della viticoltura e degli appassionati di vino è cambiato notevolmente: i nostri vini si contraddistinguono ai concorsi internazionali, qualcuno ha iniziato ad esportarne e le riviste di settore annualmente citano, oltre ai vini svizzeri, anche quelli ticinesi. Anche l’approccio dei produttori con i consumatori è cambiato nel tempo, l’emozione, la scoperta e la degustazione della nuova annata creano una certa complicità in una giornata di festa.

Cantine Aperte è un progetto internazionale che in Ticino festeggia la 23esima edizione. Alla prima edizione di Cantine Aperte parteciparono solo una quindicina di aziende mentre oggi dovremmo superare un’ottantina di cantine ripartite nei due fine settimana.

Il progetto Cantine Aperte nacque in Toscana esattamente 30 anni fa, agli inizi dell’enoturismo e come spesso accade, i grandi successi nascono da semplici idee. Si scoprì che le persone che si avvicinavano al mondo del vino erano diverse da quello che gli organizzatori aspettavano: erano i primi appassionati, desiderosi di sapere, di incontrarsi e di scoprire prodotti nuovi. Oggi il pubblico che partecipa a questo evento è molto più variegato: ci sono gli intenditori, quelli che vogliono conoscere ogni dettaglio della vinificazione, altri che desiderano apprendere le conoscenze basilari, quelli che vogliono scoprire i prodotti del territorio e chi invece per festeggiare o passare una giornata all’aria aperta in quanto oltre alle degustazioni e alla visita in cantina numerose aziende organizzano spuntini, pranzi con prodotti del territorio, mercatini e altro.

Oggi il mondo viticolo offre al pubblico di Cantine Aperte esperienze durante tutto l’anno, le cantine si sono attrezzate per accogliere gli amici enoturistici tanto che, alcuni anni orsono, è nato lo Swiss Wine Tour che, da una parte organizza giornate informative con l’intento di aiutare le persone all’accoglienza suggerendo alcune proposte per rendere la vista in cantina un’esperienza unica e, dall’altra, garantisce all’avventore un momento di piacere con persone professionali.

Maggiori informazioni su www.ticinowine.ch, www.cantineaperte.ch, www.swisswinetour.com.