turismo-ticino-massimo-perucchi-presidente-attIl turismo in Ticino apre una nuova fase con il cambio alla presidenza dell’Agenzia turistica ticinese SA (ATT). Dal 24 settembre 2026 Massimo Perucchi è il nuovo presidente del Consiglio di amministrazione, subentrando a Simone Patelli, che lascia l’incarico dopo oltre sei anni alla guida dell’organo e dopo aver raggiunto il limite massimo di dodici anni complessivi di mandato previsto dalla legge. La nomina si inserisce in un rinnovo più ampio del CdA, che comprende anche l’arrivo di Gabriele Beltrami e Mattia Galli e la designazione di Moreno Colombo come vicepresidente.

Il passaggio da Patelli a Perucchi

La successione arriva al termine di un periodo nel quale l’Agenzia turistica ticinese ha affrontato alcuni dei principali cambiamenti che stanno interessando il settore. Simone Patelli era entrato nel Consiglio di amministrazione già nel 2015, anno di nascita di ATT, assumendone la presidenza nel 2021.

Nel corso del suo mandato sono stati portati avanti e consolidati diversi progetti destinati a incidere sull’organizzazione e sulla promozione della destinazione. Tra questi figurano la Strategia turistica 2030, l’evoluzione del Ticino Ticket, il processo di digitalizzazione dei servizi, le iniziative legate alla sostenibilità e il rafforzamento dell’offerta rivolta al turismo business.

Il passaggio di consegne non coincide quindi con un cambio di impostazione radicale, almeno nelle intenzioni espresse dal nuovo presidente. La nomina di Perucchi viene infatti presentata come una scelta orientata alla continuità, con l’obiettivo di proseguire il lavoro sviluppato negli ultimi anni e, nello stesso tempo, affrontare le trasformazioni che attendono il settore.

Patelli, nel commentare la conclusione del proprio percorso, ha definito gli anni alla guida dell’ATT come una fase intensa e caratterizzata da numerose sfide. Nel suo bilancio ha sottolineato soprattutto l’evoluzione del turismo ticinese, la collaborazione tra gli operatori e l’avvio di progetti considerati rilevanti per il futuro della destinazione.

Il Consiglio di amministrazione ha espresso nei suoi confronti un ringraziamento per l’attività svolta e per il contributo dato alla crescita e al posizionamento turistico del Cantone.

Chi è Massimo Perucchi

Classe 1967, Massimo Perucchi proviene direttamente dal comparto alberghiero. È albergatore e direttore dell’Hotel La Meridiana Lake & Spa di Ascona e conosce già dall’interno il funzionamento dell’Agenzia turistica ticinese.

Perucchi fa infatti parte del CdA di ATT dal 2019, quando vi era entrato come rappresentante di HotellerieSuisse Ticino. Il suo percorso professionale comprende inoltre diversi incarichi istituzionali nell’ambito turistico, elemento che contribuisce a delineare una figura con una conoscenza diretta delle esigenze degli operatori e delle dinamiche che caratterizzano il settore.

Nel suo primo intervento da presidente, Perucchi ha indicato come priorità la prosecuzione del lavoro già avviato, riconoscendo a Patelli il ruolo avuto nell’elaborazione e nell’attuazione della strategia degli ultimi anni.

Tra gli elementi evidenziati dal nuovo presidente c’è il rapporto con gli attori del settore. Il dialogo tra istituzioni, organizzazioni turistiche, strutture ricettive e categorie economiche viene indicato come uno degli strumenti attraverso i quali rafforzare la posizione del Ticino come destinazione attrattiva durante tutto l’anno.

È un tema che si collega direttamente alla questione della destagionalizzazione, da tempo al centro delle strategie turistiche cantonali. Il progetto Ticino365, sviluppato proprio con l’obiettivo di distribuire maggiormente i flussi durante l’anno e rafforzare l’attrattività nei mesi di bassa stagione, punta a rendere il settore meno dipendente dalla concentrazione delle presenze nei periodi di maggiore affluenza.

Turismo Ticino e obiettivo della destagionalizzazione

La volontà di rafforzare l’offerta durante tutti i mesi dell’anno rappresenta uno dei nodi strategici per il turismo cantonale. Il sito ufficiale di Ticino Turismo presenta infatti il Cantone come una destinazione fruibile in tutte le stagioni, con proposte che spaziano dall’escursionismo alla cultura, dalla gastronomia agli eventi e dalle attività all’aria aperta alle esperienze legate ai laghi e alle montagne.

Il tema non riguarda soltanto il numero dei visitatori. Una maggiore distribuzione delle presenze può avere conseguenze anche sulla continuità dell’attività delle strutture ricettive, sull’occupazione e sulla possibilità di generare ricadute economiche distribuite tra le diverse regioni del Cantone.

È una prospettiva che coinvolge necessariamente più categorie. Alberghi, ristorazione, campeggi, trasporti, organizzatori di eventi, operatori culturali e attività legate allo sport e al tempo libero concorrono infatti alla costruzione dell’offerta complessiva.

La stessa struttura del nuovo CdA riflette questa pluralità di interessi. Accanto alla componente alberghiera rappresentata da Perucchi, il rinnovo porta infatti all’interno dell’organo di gestione anche rappresentanti della ristorazione e del settore dei campeggi.

Due nuovi ingressi nel Consiglio di amministrazione

Il rinnovo del Consiglio di amministrazione non riguarda quindi esclusivamente la presidenza.

A rappresentare GastroTicino sarà Gabriele Beltrami, direttore della stessa associazione, che prende il posto di Massimo Suter. Anche in questo caso l’avvicendamento è legato al raggiungimento dei dodici anni massimi di mandato previsti per la partecipazione al CdA di ATT.

L’altro ingresso è quello di Mattia Galli, responsabile Regione Sud del TCS Camping nazionale e attivo dal 2019 nell’Associazione Campeggi Ticinesi. Galli entra in rappresentanza dell’Associazione Campeggi Ticinesi, prendendo il posto di Simone Patelli, che ricopriva anche questo ruolo all’interno dell’organo.

A completare la nuova configurazione c’è Moreno Colombo, designato vicepresidente.

La composizione del Consiglio porta dunque al tavolo competenze provenienti da differenti segmenti della filiera turistica. Una caratteristica rilevante in una fase nella quale la competitività di una destinazione non dipende soltanto dalla capacità di promuovere un territorio, ma anche dalla qualità e dalla varietà dei servizi disponibili.

Strategia, sostenibilità e digitalizzazione

La nuova presidenza eredita un’agenda già definita su alcuni temi. La Strategia turistica 2030 rappresenta uno dei principali riferimenti per il lavoro dell’Agenzia, mentre il Ticino Ticket costituisce uno degli strumenti attraverso i quali il Cantone cerca di facilitare la mobilità e la fruizione dell’offerta turistica.

Il sistema del Ticino Ticket è oggi collegato a una rete di oltre 500 strutture partner e consente agli ospiti che ne hanno diritto di utilizzare gratuitamente i trasporti pubblici durante il soggiorno, oltre ad accedere a diverse agevolazioni.

Anche la digitalizzazione rimane un elemento centrale. Il settore turistico si confronta infatti con modalità di ricerca, prenotazione e fruizione delle informazioni profondamente cambiate rispetto al passato. Per una destinazione come il Ticino, questo significa lavorare non soltanto sulla promozione, ma anche sulla capacità di rendere accessibili informazioni, servizi ed esperienze attraverso strumenti digitali.

Sul fronte della sostenibilità, invece, la questione riguarda tanto le modalità di spostamento quanto l’equilibrio tra flussi turistici, territorio e comunità residenti. La strategia Ticino365 individua proprio nella distribuzione più equilibrata dei visitatori e nella qualità dell’esperienza alcuni degli obiettivi da perseguire.

Un settore osservato anche attraverso i dati

Il passaggio alla nuova presidenza avviene in un contesto nel quale il turismo cantonale viene monitorato con crescente attenzione anche sul piano statistico.

L’Osservatorio del Turismo dell’Università della Svizzera italiana segue infatti l’evoluzione della domanda e dell’offerta turistica cantonale attraverso dati quantitativi e qualitativi, con l’obiettivo di fornire elementi utili alle decisioni strategiche degli enti turistici, dell’amministrazione e degli operatori. Nel corso del 2026 l’Osservatorio ha continuato ad aggiornare con cadenza periodica i dati relativi agli arrivi e ai pernottamenti nel settore alberghiero.

Il quadro nel quale si insedia Perucchi è quindi quello di un comparto chiamato a misurarsi contemporaneamente con la crescita, la stagionalità, la sostenibilità e l’evoluzione delle abitudini dei visitatori.

In questo scenario, la continuità indicata dal nuovo presidente non significa necessariamente mantenere immutati strumenti e priorità. Piuttosto, implica partire dai progetti già sviluppati per adattarli a un mercato turistico che continua a cambiare.

Il ruolo degli operatori nella prossima fase

Uno degli aspetti messi maggiormente in evidenza da Perucchi riguarda il dialogo con gli operatori. L’affermazione assume un significato particolare alla luce della nuova composizione del CdA, che riunisce rappresentanti di alberghi, ristorazione e campeggi accanto alle altre competenze presenti nell’organo.

Il turismo, del resto, è una filiera nella quale le singole componenti risultano strettamente collegate. La possibilità di soggiornare, spostarsi, mangiare, partecipare a un evento o visitare un luogo culturale contribuisce complessivamente alla percezione della destinazione.

La sfida per ATT sarà quindi anche quella di coordinare interessi e necessità differenti, mantenendo una visione cantonale. Il sito ufficiale di Ticino Turismo articola già l’offerta attraverso le diverse regioni del Cantone e una pluralità di esperienze, dalle attività nella natura alla cultura, dalla gastronomia allo sport.

Una successione nel segno della continuità

Il cambio alla presidenza dell’Agenzia turistica ticinese segna dunque la conclusione di un ciclo iniziato con l’ingresso di Patelli nel CdA nel 2015 e proseguito con la sua presidenza dal 2021.

Il nuovo mandato di Massimo Perucchi parte invece da una struttura già definita, da strategie in corso e da obiettivi che guardano soprattutto alla capacità del Ticino di mantenere attrattività durante tutto l’anno.

La nuova composizione del Consiglio introduce al tempo stesso nuove rappresentanze e competenze. Perucchi, Colombo, Beltrami e Galli si aggiungono a un organo chiamato a confrontarsi con questioni che vanno oltre la promozione turistica in senso stretto: destagionalizzazione, sostenibilità, digitalizzazione, mobilità, competitività e rapporto con il territorio.

Per il turismo ticinese, il passaggio di presidenza rappresenta quindi soprattutto un momento di transizione istituzionale all’interno di un percorso già avviato. La prossima fase permetterà di verificare come la nuova guida tradurrà l’indicazione di continuità in priorità operative e quali saranno gli sviluppi delle strategie elaborate negli ultimi anni.