Avete presentato il 2026 come un anno di consolidamento: su cosa si concentrerà l’attività dell’OTRMBC?
«Quello appena iniziato sarà un anno chiave per rafforzare progetti avviati negli ultimi anni, sia a livello cantonale sia regionale. Parliamo di iniziative impegnative sotto il profilo organizzativo e finanziario, ma fondamentali per rendere i processi più allineati, migliorare la visibilità dell’offerta e rafforzare le competenze interne. L’obiettivo è costruire basi solide per lo sviluppo della destinazione e della nostra organizzazione».
Partiamo dai progetti cantonali: il Ticino Ticket resta uno strumento centrale. Quali sviluppi sono attesi?
«Il Ticino Ticket è un modello unico in Svizzera, che integra mobilità sostenibile, accessibilità e marketing territoriale. Dopo la completa digitalizzazione, nel 2026 sarà finalmente possibile analizzare in modo sistematico i dati raccolti, per comprendere meglio comportamenti ed esigenze dei visitatori. È un passaggio strategico che rafforza la conoscenza del mercato e supporta decisioni più mira.
Un altro pilastro è il Ticino Convention Bureau. Che ruolo avrà nel 2026?
«Il Ticino Convention Bureau si è dimostrato una struttura efficace per lo sviluppo del turismo congressuale e business, contribuendo anche alla destagionalizzazione. Nel 2023 e 2024 ha gestito oltre 230 richieste, con un tasso di conversione vicino al 50%. Nel 2026 sarà importante discuterne l’evoluzione e rivedere il modello di finanziamento, coinvolgendo maggiormente città e partner istituzionali per consolidarlo come piattaforma stabile a livello cantonale».
La digitalizzazione attraversa molti ambiti. Quali sono le priorità operative?
«Il Tavolo della Digitalizzazione rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra le quattro OTR e Ticino Turismo. Il progetto cantonale della banca dati, finanziato con fondi Innotour, si concluderà nei tempi previsti. Nel 2026 entrerà nella fase finale la migrazione dei servizi. Parallelamente si porranno le basi per il nuovo sito ticino.ch e per l’integrazione dei siti regionali, con vantaggi in termini di riduzione dei costi, efficienza, qualità e coerenza dei contenuti».
Anche l’amministrazione è interessata da cambiamenti profondi…
«Assolutamente sì, la digitalizzazione riguarda anche contabilità, HR e processi interni. Il sistema SAP, attivo dal 2024, entra nel terzo anno di operatività. Nel 2026 è prevista l’introduzione di LogaHR e la digitalizzazione completa delle statistiche. È una trasformazione non solo organizzativa ma culturale, che rafforza il lavoro in rete tra OTR e Ticino Turismo».
Sul fronte commerciale, cosa rappresenta il progetto Marketplace?
«Il Marketplace, cofinanziato con fondi NPR, consente la vendita online dei prodotti turistici regionali. Dal 2026 disporremo di una piattaforma condivisa, con visibilità anche sui canali di altre OTR. Si conclude così una prima fase importante; il lavoro proseguirà per ampliare l’offerta e rendere lo strumento realmente efficace per partner e visitatori».
Sentieri e itinerari bike restano un tema sensibile. Qual è la situazione?
«Ormai da anni stiamo lavorando per una gestione coordinata della rete sentieristica, con il Dipartimento del Territorio e Ticino Sentieri. Le priorità riguardano il finanziamento dei contributi quadriennali e il rinnovo della legge sui sentieri, che dovrà includere anche gli itinerari bike. Sul piano regionale, il progetto bike del Monte San Giorgio resta sospeso dopo la decisione del TRAM del 2025, nonostante un lungo lavoro di pianificazione e autorizzazioni comunali».
La sostenibilità è il filo conduttore della vostra attività. Quali risultati concreti sono attesi nel 2026?
«La sostenibilità è parte integrante della nostra identità. Dopo il Rapporto di Sostenibilità 2023 e il riconoscimento Swisstainable Destination – Livello I ottenuto nel 2025, il 2026 sarà l’anno in cui raccoglieremo i frutti di un percorso strutturato. Continueremo a coinvolgere strutture ricettive, grandi attori economici e comuni, affinché la sostenibilità diventi una scelta condivisa e concreta per tutto il nostro territorio».



