Il 2026 è stato definito un anno di consolidamento e di evoluzione: quali sono gli obiettivi generali di Ticino Turismo?
«Nel 2026 punteremo a sviluppare un nuovo business plan e una nuova “strategia 2030+”, dopo aver adattato negli anni quella attuale in vigore dal 2019. L’obiettivo principale è rafforzare il posizionamento del Ticino come meta attrattiva durante tutto l’arco dell’anno, superando progressivamente la forte concentrazione dei flussi nei mesi di punta. La strategia Ticino365, lanciata nell’autunno 2025, entra ora nella fase operativa: un progetto trasversale che coinvolge l’agenzia cantonale, le Organizzazioni Turistiche Regionali (OTR), le associazioni di categoria e numerosi partner. Destagionalizzare significa creare valore stabile per operatori e comunità locali, distribuire meglio i flussi e consolidare la sostenibilità economica e sociale del comparto».
Quali azioni concrete prevedete sul mercato svizzero, che resta sempre prioritario?
Il mercato nazionale rimane centrale per il turismo ticinese. La campagna di awareness “Devi averlo vissuto” prosegue nel 2026 con una pianificazione mirata in primavera e in autunno, integrando i contenuti di Ticino365 e valorizzando esperienze anche nei periodi off-season. Dopo il primo anno in cui abbiamo presentato gli highlight imperdibili, nel secondo anno si vuole dare più visibilità alle “perle nascoste”, luoghi meno conosciuti tutti da scoprire. Continueranno collaborazioni editoriali e promozionali di rilievo, così come eventi esperienziali a nord delle Alpi, tra cui la terza edizione di Gusta Ticino a Zurigo. L’obiettivo è mantenere alta la notorietà della destinazione, ma anche stimolare soggiorni distribuiti lungo l’anno, puntando su enogastronomia, outdoor, cultura e “perle nascoste”. Continua inoltre la nostra presenza all’Europapark».
E sui mercati esteri quali sono le priorità?
«Nel 2026 si prevede di aumentare gli investimenti sui mercati chiave come Germania, Nord America e BeNeLux. Manteniamo gli investimenti anche sugli altri mercati di riferimento: Italia, Francia Regno Unito, Paesi nordici e Paesi del Golfo. In Nord America ci focalizzeremo prevalentemente su attività B2B e media indirizzandoci soprattutto ein sul segmento alto spendente. Nei mercati del Golfo sviluppiamo azioni mirate al segmento high-end e confermiamo la collaborazione con la famosa influencer Aseel Omran. In tutti i casi, l’approccio integra promozione, trade marketing e storytelling autentico».
Un capitolo importante è il Key Media Management. Qual è il suo ruolo?
«Il Key Media Management è uno dei pilastri della nostra strategia. Portare giornalisti e professionisti dei media a vivere il Ticino significa generare contenuti autorevoli e duraturi. Organizziamo viaggi stampa personalizzati, collaboriamo con le sedi internazionali di Svizzera Turismo e curiamo relazioni continuative con testate e content creator. Il Media Corner rinnovato su ticino.ch facilita l’accesso a informazioni e materiali. Eventi come Travel Classics (che riunirà una ventina di editori dei più grandi magazine di viaggio nordamericani e una cinquantina di feeelance) in aprile a Lugano rappresentano opportunità straordinarie per consolidare la reputazione internazionale del territorio».

Il segmento lusso è indicato come area di sviluppo. Qual è la vostra strategia?
«Il turismo di lusso è presente nella nostra strategia dal 2019, ma ora che Svizzera Turismo si è organizzata in modo strutturato su questo segmento abbiamo delineato anche noi un approccio sul lungo periodo: partecipazione a fiere specializzate come ILTM, presenza su piattaforme dedicate e sviluppo di prodotti mirati. Il raggiungimento dello status “Diamond” con ST conferma l’impegno congiunto del territorio. Il lusso per noi non significa solo alta gamma alberghiera, ma esperienze esclusive, personalizzazione e qualità diffusa».
Parliamo di MyTicino. Che ruolo avrà nel 2026?
«La web app my.ticino.ch evolve come vero e proprio “travel companion” digitale. Dopo il rilascio della nuova versione, nel 2026 puntiamo a consolidarla quale punto di accesso centrale per informazioni, eventi e Ticino Ticket. L’obiettivo è aumentare la fruizione e il numero di utilizzatori, ma anche raggiungere una maggiore percentuale di chi utilizza il Ticino Ticket in versione digitale. La mappa geolocalizzata integrata, l’integrazione di percorsi Hike & Bike, webcam e meteo in tempo reale migliorano la fruizione del territorio. L’obiettivo è offrire un’esperienza personalizzata e fluida, coerente con la visione di una destinazione fruibile tutto l’anno».
La sostenibilità è un altro asse strategico. Come si traduce operativamente?
«Nel 2026 lanceremo una nuova pagina B2B dedicata alla sostenibilità, con strumenti pratici per gli operatori e un forte focus sul programma Swisstainable. L’obiettivo condiviso con le OTR è il raggiungimento della classificazione Swisstainable Destination – Livello I; l’obiettivo per Ticino Turismo è inoltre quello di mantenere il Livello II di Swisstainable. Continueremo inoltre a misurare e compensare le nostre emissioni di CO₂ e a rendicontare in modo trasparente i risultati aziendali. La sostenibilità non è solo ambientale, ma anche economica e sociale: un turismo equilibrato lungo l’anno è parte integrante di questa visione».
Il progetto Bike sembra avere un ruolo rilevante nella destagionalizzazione.
«Assolutamente. Il nuovo prospetto Bike 2026, distribuito in più lingue, valorizza percorsi ufficiali e offerte dedicate agli appassionati delle due ruote. Saremo presenti in fiere specializzate come la Fiera del Cicloturismo di Padova e la Cycle Week di Zurigo. Il cicloturismo è un segmento strategico perché intercetta pubblici attivi, spesso sensibili alla sostenibilità e meno vincolati alla stagionalità tradizionale».
Digitalizzazione e intelligenza artificiale: quali sviluppi sono previsti?
«A fine 2026 avverrà il lancio del nuovo sito ticino.ch, con struttura e contenuti rinnovati e un’attenzione particolare a inclusione e intelligenza artificiale. Il nuovo sito si basa su una nuova banca dati cantonale e condivisa evoluta. Il progetto Digital Tourism Intelligence Hub consentirà la migrazione verso una banca dati evoluta. Su un altro fronte la piattaforma cantonale di Hospitality Data Intelligence entrerà in una fase avanzata, con dashboard interattive e analisi predittive basate su Business Intelligence e IA. I dati – dai pernottamenti ai KPI digitali – guideranno decisioni sempre più mirate. L’IA sarà inoltre impiegata nella produzione e ottimizzazione dei contenuti, anche grazie alla partecipazione al progetto Innotour Aumera».
Infine, il MICE: quali prospettive per il Ticino Convention Bureau?
«Dopo la fase di avvio, il 2026 segna l’entrata a regime del Ticino Convention Bureau. Il segmento MICE, meno legato alla stagionalità, è fondamentale per la stabilità dei flussi ed è noto per essere alto spendente. Il Ticino si distingue in particolare per i viaggi incentive e le proposte per gruppi, una vera unique selling proposition. Il Ticino Convention Bureau nel corso dell’anno elaborerà la strategia 2027–2030, con l’obiettivo di consolidare il posizionamento e rafforzare le relazioni con partner e centri congressuali. Le quasi 700 richieste ricevute nei primi tre anni dimostrano il potenziale del settore».
In sintesi, quale visione guida il vostro operato?
«La convinzione che solo attraverso collaborazione, innovazione e qualità delle relazioni sia possibile costruire un Ticino competitivo e sostenibile. Il 2026 non è solo un anno operativo, ma una tappa strategica verso una destinazione capace di generare valore dodici mesi l’anno, coniugando identità, apertura internazionale e trasformazione digitale».



