Museo Hermann Hesse,Il Ticino consolida la propria posizione sul mercato turistico tedesco e lo fa attraverso un’iniziativa assai interessante che si è appena conclusa. Dal 23 al 25 aprile infatti si è svolta l’edizione 2026 di Bahnsinnige Schweiz, appuntamento biennale nato nel 1998 e diventato negli anni una piattaforma privilegiata per presentare la Svizzera agli operatori tedeschi del settore turistico.

L’iniziativa, organizzata dall’Agenzia turistica ticinese in collaborazione con l’Ente Turistico del Luganese, Svizzera Turismo Germania e Ameropa Reisen, ha portato in Ticino 82 agenti di viaggio accuratamente selezionati. Un’occasione strategica per mostrare dal vivo il potenziale della destinazione, favorendo la nascita di nuove proposte commerciali destinate al pubblico tedesco.

Il mercato tedesco resta centrale per il Ticino

La Germania continua a rappresentare uno dei principali bacini di provenienza per il turismo cantonale. Nel 2025, i visitatori tedeschi hanno generato oltre 450 mila pernottamenti nelle strutture alberghiere ticinesi, pari al 10% del totale. Se si includono anche i campeggi, la quota sale al 12,7%, confermando il ruolo della Germania come secondo mercato di riferimento per il settore.

Anche il Luganese beneficia in modo significativo di questa domanda. Nella regione, nel corso del 2025, i pernottamenti provenienti dalla Germania hanno superato quota 87 mila, con un’incidenza dell’8,8% sul totale e una crescita dell’8,2% rispetto all’anno precedente. Un dato particolarmente rilevante è la permanenza media, pari a 2,14 giorni, la più elevata tra i mercati europei strategici.

Questa caratteristica rende il pubblico tedesco particolarmente interessante anche in chiave di destagionalizzazione, obiettivo sempre più centrale nelle politiche di sviluppo turistico del territorio. La relativa vicinanza geografica, unita all’ottima accessibilità ferroviaria, offre infatti ampi margini di crescita anche nei periodi tradizionalmente meno frequentati.

Museo Hermann Hesse,Un viaggio immersivo tra mobilità sostenibile e scoperta del territorio

Dopo una prima tappa a Coira, i partecipanti hanno raggiunto Lugano a bordo del Bernina Express, scegliendo una modalità di viaggio che interpreta perfettamente la crescente attenzione verso la mobilità sostenibile. Il trasferimento stesso si è trasformato in un’esperienza, anticipando i valori che il Ticino intende promuovere.

Il programma nel Luganese ha alternato momenti professionali e attività sul territorio. I workshop e gli incontri di networking, ospitati all’Asilo Ciani, hanno consentito agli operatori di approfondire l’offerta turistica locale e di confrontarsi direttamente con i rappresentanti delle destinazioni e dei partner regionali.

Accanto alla dimensione commerciale, l’evento ha privilegiato la conoscenza diretta del territorio attraverso un ricco calendario di esperienze.

Dal Museo Hermann Hesse ai panorami del Luganese

Tra le tappe più significative, particolare interesse ha suscitato la visita al Museo Hermann Hesse, luogo simbolico che custodisce la memoria dello scrittore premio Nobel e che rappresenta uno dei poli culturali più riconoscibili della regione. La presenza del Museo Hermann Hesse all’interno del programma ha evidenziato il ruolo crescente del turismo culturale nell’attrattività del Luganese.

Molto apprezzata anche la serata inaugurale sulla vetta del Monte San Salvatore, che ha offerto una panoramica privilegiata sul golfo di Lugano. Le escursioni successive hanno portato i partecipanti sul Monte Tamaro, al Monte Brè e presso il centro benessere Splash e Spa Tamaro.

Non sono mancati itinerari dedicati ai borghi e ai paesaggi più autentici del territorio, come Gandria e il celebre Sentiero dell’Olivo, esempi emblematici di un’offerta che coniuga natura, tradizione e qualità dell’esperienza.

Enogastronomia e rete territoriale

L’enogastronomia ha avuto un ruolo centrale nell’accoglienza degli operatori tedeschi. Momenti conviviali e occasioni di networking hanno valorizzato la cucina locale e i prodotti del territorio, culminando nella cena conclusiva presso Cantina Moncucchetto.

A completare il programma, anche l’esperienza a bordo della storica Centovallina, realizzata in collaborazione con l’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli. Un ulteriore tassello di una proposta integrata capace di mettere in rete diverse aree del cantone.

Prospettive di crescita per il turismo ticinese

La formula di Bahnsinnige Schweiz continua a dimostrarsi efficace nel trasformare la promozione in opportunità concrete di sviluppo. Il coinvolgimento di agenti di viaggio altamente qualificati consente infatti di tradurre la conoscenza diretta della destinazione in nuovi pacchetti e proposte rivolte al mercato tedesco.

In questo quadro, la visita al Museo Hermann Hesse ha rappresentato uno dei momenti più significativi del programma nel Luganese. Il sito culturale di Montagnola conferma il ruolo sempre più importante dell’offerta culturale nell’attrattività della regione, affiancando alle proposte naturalistiche ed enogastronomiche un elemento distintivo capace di intercettare un pubblico internazionale attento alla qualità dell’esperienza.

L’edizione 2026 di Bahnsinnige Schweiz conferma così il valore di un approccio esperienziale e relazionale alla promozione turistica: una strategia che punta non soltanto ad attrarre visitatori, ma a costruire relazioni durature con i mercati chiave, rafforzando il posizionamento del Ticino nel panorama turistico europeo.