Sulle rive del Lago di Como prende forma una nuova competizione destinata a ritagliarsi uno spazio nel calendario internazionale: l’Hickory Golf Masters. La prima edizione è in programma il 13 e 14 maggio 2026 al Circolo Golf Villa d’Este, storico tracciato inaugurato nel 1926 e considerato tra i più suggestivi d’Italia.
L’iniziativa, promossa dalla società svizzera Hickory Golf Masters SA con sede a Lugano, si propone come il primo major dedicato esclusivamente ai praticanti del golf con attrezzatura d’epoca. Un evento che unisce competizione sportiva e ricostruzione storica, con l’ambizione dichiarata di trasformarsi in una tradizione ricorrente.
Hickory Golf Masters: ritorno alle origini del gioco
Elemento distintivo del torneo è il rigido rispetto delle regole storiche. I partecipanti utilizzeranno esclusivamente mazze originali con shaft in legno di hickory, prodotte prima del 1935, accompagnate da abbigliamento coerente con lo stile dei primi anni Trenta.
Non si tratta soltanto di un dettaglio estetico: l’obiettivo è ricreare condizioni di gioco il più possibile vicine a quelle delle origini, quando tecnica, manualità e rispetto dell’etichetta costituivano parte integrante della disciplina. Anche la presenza obbligatoria dei caddie e il ritmo di gioco si ispirano agli standard di un secolo fa.
Il contesto: un campo centenario
Il teatro dell’evento, il Circolo Golf Villa d’Este, celebra nel 2026 il proprio centenario. Il percorso, disegnato nel 1926, si estende per 5.760 metri con un par 69 e si sviluppa tra boschi di pini, castagni e betulle, con scorci sul lago di Montorfano e le Prealpi sullo sfondo.
Le caratteristiche tecniche del campo – fairway stretti, green protetti e bunker ben posizionati – rappresentano una sfida particolarmente adatta al gioco con attrezzature storiche, meno permissive rispetto a quelle moderne.
Formula e partecipazione
La competizione si articola su due giornate consecutive, ciascuna su 18 buche in modalità stroke play. Il campo dei partecipanti è limitato a un massimo di 80 giocatori, suddivisi in tre categorie: professionisti, dilettanti e senior.
Per i professionisti è previsto un montepremi complessivo di 30.000 euro, con 10.000 destinati al vincitore. L’accesso avviene in parte su invito e in parte tramite iscrizione, con selezione basata sul livello di gioco in caso di richieste superiori ai posti disponibili.
Un parterre internazionale
Tra i partecipanti figurano otto vincitori di tornei internazionali e tre campioni mondiali di hickory golf, a testimonianza dell’interesse crescente verso questa disciplina.
Accanto a specialisti del circuito hickory, scenderanno in campo anche nomi noti del golf professionistico, alcuni dei quali alla loro prima esperienza con attrezzature storiche. Una combinazione che contribuisce a rafforzare il profilo competitivo e mediatico dell’evento.
Il trofeo: il “Rake Niblick d’argento”
Al vincitore sarà assegnato un trofeo unico: il “Silver Rake Niblick”, replica in scala reale di una rara mazza progettata nel 1895 per il gioco su sabbia ed erba alta.
Realizzato a mano da artigiani italiani in argento sterling, il trofeo porta inciso il nome dei vincitori e richiama una delle prime forme di ibrido nella storia del golf. L’originale, prodotto in pochissimi esemplari, è oggi conservato nel museo dedicato all’hickory golf a Lugano.
Tra sport e patrimonio culturale
Negli ultimi decenni, il golf con mazze in hickory ha conosciuto una progressiva rinascita a livello internazionale. Eventi e campionati dedicati hanno contribuito a riportare l’attenzione su una pratica che coniuga competizione, storia e cultura materiale dello sport.
In questo contesto, l’Hickory Golf Masters si inserisce come iniziativa volta non solo a valorizzare la disciplina, ma anche a rafforzare il ruolo della Svizzera e dell’area insubrica come punto di riferimento europeo per il golf storico.
Un debutto che guarda lontano
La prima edizione rappresenta un banco di prova per un progetto più ampio: trasformare l’Hickory Golf Masters in un appuntamento periodico, ospitato ogni due anni su campi storici di rilievo.
L’obiettivo, dichiarato dagli organizzatori, è quello di consolidare una comunità internazionale di appassionati e professionisti che condividano l’interesse per le radici del golf. Un ritorno al passato che, nelle intenzioni, punta a lasciare un segno nel presente del gioco.
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