L’evento ha rappresentato l’occasione per divulgare i contenuti di OMM – The one minute meditation (Medidea), nuovo libro del coach e ricercatore Patrizio Paoletti, creatore dell’omonima fondazione, che da 30 anni si occupa di sviluppo personale attraverso programmi di training esperienziale. OMM è una guida che con linguaggio semplice e un approccio pratico riprende idee, pratiche e metodi millenari, rendendoli tuttavia concreti e accessibili a tutti. Un percorso introspettivo che vuole fare da guida ad una società sempre più stressata dalla vita quotidiana, suggerendo come rimedio il prezioso dono del dedicare almeno un minuto del proprio tempo a sé stessi e alla meditazione, per vivere in modo più consapevole e finalmente in contatto con sé stessi. Sessanta secondi che possono essere vissuti o divorati senza rendersene conto, ma che, se veniamo lasciati da soli, con niente altro che il nostro respiro, possono essere lunghissimi. Un periodo di tempo chiave per qualsiasi disciplina di meditazione, yoga o mindfulness: l’unità di misura su cui costruire la propria consapevolezza.
In questo suo ultimo lavoro editoriale, Paoletti porta avanti la tesi della mini-meditazione: viviamo tutti un momento piuttosto particolare, di transizione tra un’era ed un’altra, dove il tempo da dedicare a sé stessi scarseggia, occupati come siamo in mille faccende che si accavallano tra loro tra famiglia, lavoro, vita di coppia ed i soliti, imprevedibili imprevisti. Ecco perché il concetto del Dalai Lama dei 7 minuti di meditazione può concentrarsi ancora di più verso la ricerca di un unico minuto di relax, 60 secondi in cui calmare la respirazione, rallentare il battito cardiaco, fermarsi ad ascoltarsi e connettersi nuovamente con sé stessiIn OMM, Patrizio Paoletti illustra il cammino per trovare l’autoconsapevolezza, un sentiero formato da 3 grandi D: distacco dallo stress giornaliero; distanza dalle emozioni distruttive; determinazione a sviluppare un ascolto finalizzato alla realizzazione dei propri desideri più intimi e profondi. Combattere l’infelicità diventa così più semplice inserendo degli elementi nuovi nel quotidiano che smuovano da quell’intorpidimento rappresentato dall’abitudine a determinate situazioni e condizioni. Paoletti è per il fare meno e meglio, piuttosto che tanto e male, perché ha una visione qualitativa di ogni aspetto della vita, incluso quello lavorativo. La vita è fatta di compromessi, su questo non c’è dubbio, ma se si finisce per vivere un’esistenza che non si sente propria o per ristagnare in situazioni che portano grande infelicità, qualcosa deve essere fatto per riportare il quotidiano ad essere degno di essere vissuto. Prendersi questo minuto può significare cominciare a “fare pace” con sé stessi, regalandosi un micro-spazio in cui riflettere e fare il punto della situazione in maniera assolutamente rilassata e, quindi, più obiettiva; chissà che non si riesca anche a perdonarsi e ad andare avanti più “leggeri”.
Sport e Salute
60 secondi per meditare
27 Settembre 2018