Fondata nel 1980 dall’imprenditore italiano Carlo Crocco, Hublot ha costruito la propria identità attorno a un concetto tanto semplice quanto rivoluzionario: unire mondi apparentemente lontani. È la filosofia dell’“Art of Fusion”, diventata negli anni la firma stilistica della maison svizzera, capace di accostare oro e caucciù, alta meccanica e design contemporaneo, tradizione orologiera e cultura pop.
Oggi il marchio, parte del gruppo LVMH, continua a distinguersi per un linguaggio estetico forte, immediatamente riconoscibile e spesso vicino ai territori dello sport, dell’arte e del lifestyle internazionale. A Watches and Wonders, Hublot ha scelto di rilanciare proprio questa identità, presentando una serie di novità che guardano al futuro senza rinunciare ai codici che hanno reso celebre il marchio.
Tra le creazioni più interessanti viste a Ginevra, quattro modelli in particolare hanno attirato l’attenzione per capacità narrativa, ricerca sui materiali e impatto estetico.
Il primo è il nuovo Big Bang Reloaded, protagonista assoluto della collezione 2026. Pensato come evoluzione del celebre Big Bang, il modello reinterpreta uno dei simboli più riconoscibili della maison attraverso una struttura ancora più architettonica e scheletrata. La nuova linea viene proposta in differenti versioni – dal Magic Gold antigraffio alla ceramica blu o verde scuro – e porta in primo piano il movimento Unico, quasi trasformandolo in parte integrante del design.

Il risultato è un orologio dal carattere deciso, tecnico ma anche fortemente scenografico, fedele allo stile Hublot ma più maturo ed essenziale.
Molto interessante anche il Big Bang Reloaded Usain Bolt, realizzato in collaborazione con il campione giamaicano. In questo caso l’orologio diventa quasi un oggetto narrativo: alcuni dettagli richiamano infatti la personalità e la storia sportiva di Bolt, inclusa l’iconica forma del fulmine utilizzata per la lancetta dei secondi. Secondo le presentazioni internazionali, il modello integra persino un campione del terreno della pista di allenamento dell’atleta, trasformando il segnatempo in un piccolo manifesto di energia, velocità e memoria personale. Un approccio che mostra come Hublot continui a muoversi ai confini tra orologeria, storytelling e cultura contemporanea.
Accanto alla dimensione sportiva, la maison ha però mostrato anche il proprio lato più spettacolare e prezioso con il Big Bang Tourbillon Impact High Jewellery One Million. Qui il tempo quasi scompare dietro un lavoro scenografico di pietre preziose e riflessi luminosi. È un orologio che appartiene più al territorio della haute joaillerie che a quello dell’orologeria tradizionale, concepito come pezzo esclusivo e fortemente emozionale.

Pur rimanendo volutamente estremo, questo modello racconta bene la volontà di Hublot di spingersi oltre i confini convenzionali del lusso contemporaneo.
Infine, tra le novità più eleganti e inattese della collezione spicca lo Spirit of Big Bang Moonphase Impact. La celebre cassa tonneau della linea Spirit ospita qui una raffinata indicazione delle fasi lunari, creando un contrasto molto interessante tra estetica tecnica e suggestione poetica. Disponibile in versioni limitate, comprese varianti in zaffiro e ceramica All Black, il modello riesce a mantenere il DNA sportivo di Hublot introducendo però un linguaggio più sofisticato, quasi contemplativo. È forse uno degli esempi più convincenti dell’evoluzione recente della maison.
Dopo anni caratterizzati da sperimentazioni molto spinte, la maison sembra oggi voler affinare il proprio linguaggio, mantenendo intatta l’audacia che l’ha resa celebre ma cercando al tempo stesso maggiore coerenza stilistica ed eleganza progettuale. In un panorama dell’alta orologeria spesso legato alla tradizione, Hublot continua così a rappresentare una voce diversa: più contemporanea, trasversale e aperta al dialogo con il design, lo sport e la cultura visiva del nostro tempo. Una visione che, anche nel 2026, continua a distinguersi con forza.



