L’ammiraglia è tornata. E nella sua forma migliore: affusolata, classica nelle proporzioni quanto moderna e levigata nella sua estrema suggestione stilistica; ancor più spaziosa e ricercata, naturalmente, nonché contraddistinta da un livello tecnologico di riferimento per l’intera categoria. La Classe S riesce ad andare oltre ogni aspettativa, anche le più elevate, e in ogni dettaglio, anche dove meno te l’aspetti: l’evoluzione è significativa non tanto – o meglio, non soltanto – a livello di qualità di marcia, ma in special misura nell’interfaccia uomo-macchina e nel grado di assistenza attiva a disposizione. Ad esempio, lo stesso cruscotto dedicato al guidatore è affidato ad uno schermo digitale tridimensionale, in grado cogliere le informazioni presentate con la stessa profondità di campo che si avrebbe in natura; l’effetto è sorprendente, specie visualizzando ad esempio la mappa di navigazione con vista 3D: oltre allo stupore aggiunge il vantaggio di conservare il fuoco visivo più lontano, dunque con ritorno più immediato e facile alla vista sulla strada. Cresce inoltre la potenza di calcolo per offrire comandi vocali e non soltanto. La nuova interfaccia MBUX seconda generazione aggiunge infatti la capacità di interpretare non solo la voce naturale ma anche i movimenti stessi del conducente (direzione della testa, movimenti delle mani, linguaggio corporeo) per suggerire o attivare direttamente le funzionalità correlate.
Siamo al volante della prestigiosa S 500 L, a passo lungo, ed i suoi 5,29 metri di ingombro longitudinale combinati al passo maggiorato da quasi 3,22 m possono forse destare apprensione in manovra, eppure colpiscono agilità e facilità di manovra: la manovrabilità è insospettabile a dispetto della mole. C’è il trucco, ed è costituito dalla sterzata sull’asse posteriore fino a 10 gradi, che consente di guadagnare fino a 2 metri sul diametro di volta. Anche per questi dettagli, la Classe S è la berlina di lusso più diffusa al mondo, e con quest’ultima generazione mostra tutte le qualità necessarie per restare in questa posizione invidiabile. La stessa guida è quanto mai docile, fluida, vellutata; il sei cilindri di tre litri, combinato alla spinta aggiuntiva del sistema micro-ibrido a 48V, permette di variare rapidamente l’andatura con modeste pressioni sull’acceleratore, oltre a lasciare spazio per uno scatto da fermo da sportiva.
Le raffinate sospensioni pneumatiche a controllo elettronico rendono inoltre quasi inavvertibili i movimenti del corpo vettura tra le curve, ma al contempo assorbono ogni lieve imperfezione con efficacia irreale. La guida stessa lascia il campo ad una precisione che invita ad un dinamismo godibile, col contributo di un volante dal diametro insolitamente ridotto per il genere d’auto. Ed il silenzio a bordo è tale da accorgersi dello strusciare dei propri abiti sulla pelle dei sedili, quando si aggiusta leggermente la postura. L’inusuale generosità degli spazi e la raffinatezza di finitura che accompagnano la zona posteriore, che definire “lounge” appare persino riduttivo, meriterebbero un’esperienza di viaggio con autista. Dal punto di vista anteriore, il conducente si “consola” però con il grandioso schermo centrale verticale da 12,8”, con i dieci programmi di massaggio e con la guida semiautonoma di livello 3 a partire da metà 2021, che consentirà alla Classe S (inizialmente solo in Germania) di viaggiare realmente da sola in autostrada senza richiedere l’attenzione del guidatore.
Dati tecnici della Mercedes Classe S 500 4MATIC L
Motore |
Sei cilindri, biturbo con sistema micro-ibrido |
Cilindrata cm3 |
2.999 |
Carburante |
Benzina |
Potenza max. |
435 cv (320 kW) + 22 cv (16 kW) |
Coppia max. |
520 Nm a 1800-5500 giri/min. |
Velocità max. |
250 km/h |
Accelerazione 0-100 km/h |
4,9 secondi |
Capacità serbatoio |
70 litri |
Peso totale |
2.045 kg |
Trazione |
Integrale |
|
|