In seguito Land Rover divenne un marchio che nel tempo passò di mano in mano, dalla BMW alla Ford, alla Tata Motors. La grande evoluzione si ebbe però negli anni ’70 quando la Land Rover, che fino ad allora aveva prodotto solo veicoli fuoristrada di utilità, uscì con il primo fuoristrada di lusso ovvero la Range Rover che ebbe un grande successo. Prova ne sono i vari modelli che nel tempo si sono susseguiti fino ad arrivare all’ultimo, la Range Rover Velar, un’auto capace di risvegliare anche lo stato d’animo degli automobilisti più sopiti, grazie alla sua eccezionale spinta e al suo brillante comportamento sia in autostrada, sia nel traffico urbano, sia fuoristrada. La conferma è stata la recente prova effettuata da Lugano ad Andermatt, dove la piacevolezza della guida, lo spazio ed il comfort, hanno reso il viaggio una parentesi che ricorderò sempre con gioia. Stando alla guida della Range Rover Velar è come ripercorrere una leggenda seduti comodamente in un salotto; ripensi a quel lontano 1948 quando in Inghilterra uscì il primo veicolo che si ispirava alle Jeep utilizzate dagli americani nella Seconda Guerra Mondiale, oppure ai vari Camel Trophy, la competizione forse più dura del mondo affrontata con successo dai modelli Defender, Discovery, Freelander equipaggiati a dovere. Torniamo però alla nostra realtà odierna, ovvero alle nostre strade e allora vieni pervaso da una sensazione di sicurezza, affidabilità e anche potenza che la Range Rover Velar offre nei vari modelli: 4 motori diesel, D 180 cv, D 240 cv, D 275 cv, D 300 cv e 2 motori benzina P 250 cv, P 300 cv, con un cambio automatico a otto marce e con sospensioni pneumatiche che adattano ininterrotamente l’assetto alla guida come pure alla strada. L’affidabilità di un’auto come la Range Rover Velar, con la sua linea piacevolmente aerodinamica, la si percepisce poi anche nei “piccoli” particolari, quando ad esempio il sistema ti indica se hai sufficiente carburante per raggiungere la tua meta e ti dice anche quali sono i distributori di benzina più vicini, oppure quando ti consiglia i parcheggi nella zona prescelta. Inoltre, se proprio ci si vuole avventurare in terreni da off road, le sospensioni si sollevano, mentre i guadi possono essere affrontati fino a 65 cm. di profondità. Insomma un’auto con le gomme ben piantate su qualsiasi terreno, per una guida di grande soddisfazione e soprattutto di grande sicurezza.
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