Una premessa, prima di parlare della nuova Ferrari 12Cilindri: da 75 anni Ferrari produce propulsori V12 che hanno vinto campionati del mondo, incantato i proprietari, alimentato le auto più veloci del mondo e sono diventati la massima espressione del motore a combustione interna. V12 è la configurazione del motore più famosa della Casa di Maranello, segno distintivo di tante delle sue più grandi vetture. Dopo la seconda guerra mondiale, Enzo Ferrari iniziò a lavorare sapendo che la motorizzazione V12 sarebbe stata adatta per le monoposto e le auto sportive da corsa, e perfetta per le gran turismo, vista la grande versatilità che offriva.
Il suo V12 di concezione completamente nuova debuttò nel 1947 sulla sportiva da corsa 125 S, la prima vettura Ferrari, vincendo sei gare su tredici. Sovralimentato da un compressore, è stato il propulsore della prima Ferrari di Formula 1, la 125 F1 del 1948. L’anno successivo furono introdotti i doppi alberi a camme in testa, la prima di numerose modifiche. Alcune delle più rinomate vetture Ferrari hanno utilizzato il V12, tra cui la 250 GT Berlinetta a passo corto del 1959, la Ferrari 250 GTO del 1962 e la 365 GTB4 Daytona del 1968. È sicuramente il motore V12 più noto e più longevo della storia.
Potenza straordinaria
Il propulsore eroga una potenza di 830 CV a 9.500 giri/minuto, migliorando ulteriormente i dati precedenti per questo tipo di unità. Partendo dalla 812 Competizione, Ferrari ha ridotto peso e inerzia dei componenti, con l’utilizzo di bielle in titanio ma anche una lega di alluminio per i pistoni e del DLC (diamond-like carbon) per abbassare anche il coefficiente di attrito al fine di massimizzare il rendimento del motore. Questa versione dell’aspirato del Cavallino vanta anche un nuovo software per la gestione della coppia, che viene modificata a seconda della marcia inserita, per una spinta lineare e progressiva. Il nuovo ATS, Aspirated Torque Shaping, consente di controllare elettronicamente il passaggio di coppia tra terza e quarta marcia, senza perdere l’accelerazione e enfatizzando il piacere di guida. Riguardo ai dati tecnici e prestazioni, accanto agli 830 CV di potenza massima c’è una coppia di 678 Nm a 7250 giri/min per uno scatto da 0 a 100 km/h che si consuma in 2,9 secondi (0-200 in 7,9 secondi) e una velocità massima superiore ai 340 km/h. Il tutto abbinato al cambio a doppia frizione (DCT) e otto rapporti, con tempi di cambiata ridotti del 30% rispetto alle altre applicazioni analoghe nella gamma del Cavallino.
Design esterno della Ferrari 12Cilindri
La Ferrari 12Cilindri tuttavia non nasce per celebrare il passato e non incarna in alcun modo un approccio nostalgico ma anzi ha un animo che guarda al futuro, specialmente nello stile. La nuova vettura porta dunque in dote un linguaggio stilistico frutto di una trasformazione radicale, con forme e che portano la silhouette della vettura ad essere il risultato di un’intersezione di volumi, dove funzionalità e pulizia sono importantissime. I parafanghi sono più prominenti e muscolosi, con la parte anteriore che è caratterizzata da una fascia avvolgente che integra i DLR, sottili come lame e su cui si appoggia il cofano, con una superficie levigata che trasmette grande pulizia delle linee, abbracciando tutto il frontale e trasmettendo un’immagine monolitica dell’avantreno che custodisce anche il V12.
Gli interni
Entrando all’interno dell’abitacolo della Ferrari 12Cilindri, si nota subito come la plancia sia stata progettata seguendo un andamento sul tre livelli, il primo nella parte superiore si via poi ad integrare nei pannelli delle portiere; poi c’è la zona centrale e infine quello che include i sedili. Aiutandosi con gli abbinamenti cromatici e materici, la nuova berlinetta ripropone lo schema con doppio cockpit, proposta dal Cavallino sulla Ferrari Roma e sulla Purosangue: lo spazio ha quindi un’impostazione simmetrica, con due moduli che ospitano pilota e passeggero. Al centro, il tunnel ricavato con un elemento sospeso è finemente decorato, con la presenza di un elemento in metallo ad Y in cui trova spazio il tipico cancelletto per la selezione delle modalità di marcia. Dietro al volante, la Ferrari 12Cilindri porta in dote un display da 15,6’’ con un’interfaccia HMI (Human Machine Interface) completamente nuova che aggiunge uno schermo touch centrale da 10,25’’ e uno ulteriore da 8,8’’ per il passeggero, coinvolto a pieno nell’esperienza di guida.
Aerodinamica con due ali
Le due appendici aerodinamiche mobili della Ferrari 12Cilindri hanno due configurazioni, Low Drag (LD) e High Down Force (HD). Nel primo caso l’elemento è integrato nella scocca mentre sopra ai 60 km/h e fino ai 300 km/h le due alette si aprono generando il massimo carico verticale, lavorando insieme al nolder da 25 mm. Un ruolo centrale svolgono anche i pneumatici, sviluppati appositamente per questa vettura: si tratta di Michelin Pilot Sport S5 e Goodyear Eagle F1 Supersport con le misure specifiche 275/35ZR21 per l’anteriore e 315/35ZR21 al posteriore.
La nuova Ferrari 12Cilindri è lunga 4,73 metri e un passo di 2,70 metri, 20 mm in meno rispetto alla 812 Superfast, con un telaio completamente nuovo anche nei materiali per una rigidità torsionale maggiore con una riduzione al contempo del peso grazie all’utilizzo di un minor numero di componenti estrusi da assemblare.
Arriva anche la Spider
Per la prima volta poi la nuova Ferrari 12Cilindri debutta contemporaneamente sia nella versione tradizionale che in declinazione Spider, con l’RHT, Retractable Hard Top, che si apre e si chiude in circa 14 secondi a velocità fino a 50 km/h, con un aumento di peso di soli 60 km rispetto alla variante base.