Fondata nel 1919 da W.O Bentley, la missione della casa automobilistica era “Costruire vetture eccellenti, vetture veloci, le migliori della loro classe”. Queste parole sono ancora attuali e ben si adattano a vetture lussuose, reattive e potenti che fanno bella mostra di sé presso lo show room di Kessel Auto a Lugano, e che certamente incontreranno l’apprezzamento dei tanti estimatori ticinesi della casa automobilistica britannica.
Anche se oggi la gamma vanta diversi modelli, le Bentley realizzate artigianalmente restano infatti sempre inconfondibili. Basta uno sguardo ai doppi fanali anteriori, alla calandra a nido d’ape o alla linea di cintura rialzata per riconoscere immediatamente una Bentley.
La New Bentayga V8 ha solidi argomenti per legittimare le sue due caratteristiche principali, apparentemente inconciliabili: essere una vera Bentley e una vera suv. La parte frontale della Bentley Bentayga la rende inconfondibile ancor prima di vedere il marchio con la B maiuscola che sovrasta con discrezione l’imponente griglia anteriore. Sotto il cofano trovano posto diversi motori, tutti turbo e a benzina. Il 4.0 V8 biturbo sprigiona 549 CV e 770 Nm, e spinge un’auto che pesa meno (88 kg). Per chi volesse cimentarsi nel fuori strada c’è poi anche il pacchetto All Terrain, che alle quattro modalità di guida selezionabili di serie (Sport, Comfort, raccomandato da Bentley e personalizzabile) ne aggiunge altrettante, secondo il tipo di terreno che ci si ritrova a percorrere: neve/erba bagnata, sterrato/ghiaia, fango/grandi ostacoli, sabbia. Non manca, ovviamente, il dispositivo che mantiene costante la velocità della vettura nelle discese ripide. Per un utilizzo prevalente nel traffico intenso conviene invece scegliere il pacchetto City, che provvede aiuti elettronici ulteriori per rilevare la segnaletica, l’avvicinarsi di pedoni, e un’immagine virtuale della vettura dall’alto visualizzata sullo schermo del navigatore. Il pacchetto Touring, infine, è fatto per chi effettua lunghe percorrenze, soprattutto in autostrada, e comprende ulteriori aiuti elettronici, come il cruise control adattativo che prevede anche l’avvicinarsi delle curve, rallentando di conseguenza, o le telecamere a raggi infrarossi per la guida. Da segnalare l’impegno profuso dalla Bentley per limitare per quanto possibile i consumi e avere una buona autonomia, voci dolenti per un veicolo a trazione integrale che pesa circa 2500 kg in ordine di marcia e raggiunge le tre tonnellate quando viaggia a pieno carico. Quando è inserita una delle ultime 4 marce, inoltre, se il conducente rilascia il gas la vettura procede al minimo come se fosse “in folle”, salvo riprendere l’uso del cambio (con conseguente “freno motore” in rilascio) non appena si preme di nuovo l’acceleratore o s’imbocca una discesa.
Le dimensioni sono davvero ragguardevoli, ma la Bentley Flying Spur ha un carattere sportivo; in pratica, è la versione a quattro porte della coupé Continental. La sportività si esplica nelle prestazioni (con i suoi 333 km/h dichiarati, è la berlina più veloce oggi a listino) e nelle doti di guida (la trazione integrale, il retrotreno sterzante e le sospensioni pneumatiche con barre antirollio elettroniche contrastano con una certa efficacia la massa e gli ingombri). E poi, ci sono le proporzioni: la Flying Spur è relativamente bassa, e un profilo filante; lo mettono in risalto le enormi ruote (fino a 22″) e dettagli come i fari, lavorati internamente così da assomigliare a dei diamanti, e la luccicante e luminosa “B” alata simbolo del marchio, che sbuca dal cofano anteriore quando si sbloccano le porte. L’abitacolo è quello che ci si può aspettare da una Bentley dei giorni nostri: morbida pelle, spessa moquette e una miscela di legnami pregiati e inserti in metallo lucido si abbinano armonicamente a componenti moderni: come il cruscotto digitale di 12,3″ e il display centrale (che, optional, può ruotare su sé stesso per mostrare tre piccoli strumenti analogici). La sua “voce” del potente motore V8, non particolarmente “cattiva”, è sempre ben insonorizzata, e in autostrada non lo si sente proprio, dato anche che le due ultime marce del cambio robotizzato a doppia frizione sono “di riposo”. Ottimo il comfort, e non mancano gli aiuti elettronici alla guida; Difficile trovare auto rifinite con la stessa cura riservata a questa coupé, dall’eleganza tipicamente britannica: l’abitacolo della Bentley Continental GT è un tripudio di pelli con impunture a vista, vero metallo e legno pregiato. Il 4.0 è un classico otto cilindri a V. A dispetto del peso rilevante, la Bentley Continental GT è decisamente maneggevole: a questo risultato concorrono positivamente le sospensioni ad aria e della trazione integrale con una ripartizione della potenza che privilegia le ruote posteriori. Promosso pienamente il cambio a doppia frizione con otto marce: tanto dolce quanto rapido. Nata per macinare velocemente un chilometro via l’altro, questa granturismo assolve alla perfezione il suo compito: le poltrone sono ampie e confortevoli e le sospensioni “lisciano” l’asfalto.
Nella versione cabriolet la Bentley Continental 8V GTC acquista ulteriore fascino, e vanta una linea equilibrata ed elegante; la capote chiusa è particolarmente ben integrata, e quando la si apre praticamente “scompare” dietro i due sedili posteriori (che garantiscono un discreto comfort). Come nella versione coupé, la scelta dei materiali e la cura riservata ai particolari è degna del prezzo di listino: l’abitacolo è rivestito con morbida pelle lavorata in base al gusto del cliente, metalli scintillanti, legni pregiati (ma anche, volendo, fibra di carbonio) e folta moquette. I rinforzi alla scocca tipici delle auto con il tetto apribile comportano un peso maggiore di 170 kg rispetto alla Bentley Continental GT, ma alla guida lo si nota poco. Grazie alla meccanica molto raffinata (sospensioni pneumatiche e trazione integrale con una ripartizione della potenza che privilegia le ruote posteriori) la GTC è abbastanza maneggevole, oltre che stabile. La Bentley Continental GTC può superare i 300 km/h con facilità. Per i giorni estivi ci sono i sedili ventilati, mentre quando la temperatura esterna scende si possono sfruttare il bracciolo e la corona del volante riscaldabili, nonché un leggero flusso di aria calda che esce dai sedili nella zona del collo.
A Lugano, tutta la gamma è disponibile da Kessel Auto.