Dal 18 al 31 luglio il Festival Ticino Musica festeggia un traguardo significativo: trent’anni di attività dedicati alla musica classica, alla formazione delle nuove generazioni di artisti e alla diffusione culturale sul territorio. L’edizione 2026 propone oltre ottanta appuntamenti distribuiti tra Svizzera italiana e aree limitrofe, confermando una formula che negli anni ha saputo coniugare perfezionamento professionale e proposta concertistica di alto livello.
Nato come progetto formativo e artistico internazionale, il Festival è diventato uno degli appuntamenti estivi più riconoscibili del panorama culturale regionale, attirando ogni anno studenti, docenti, professionisti e appassionati provenienti da numerosi Paesi.
Una grande orchestra internazionale per il trentennale
Tra le principali novità dell’edizione 2026 spicca il ritorno della Ticino Musica Festival Orchestra. Dopo il debutto dello scorso anno, l’ensemble sinfonico torna a riunire giovani musicisti selezionati e interpreti affermati sotto la direzione del maestro Lü Jia.
L’orchestra sarà protagonista di due serate a Lugano. Il primo appuntamento è fissato per il 23 luglio nella Sala Teatro del LAC, con un programma che include il celebre Concerto de Aranjuez di Joaquín Rodrigo affidato alla chitarra di Pablo Márquez e la Sinfonia concertante di Wolfgang Amadeus Mozart interpretata da Ivan Podyomov, Romain Guyot, Gabor Meszaros e Christian Lampert. La serata comprenderà inoltre pagine di Mozart e Beethoven.
Il secondo concerto sinfonico si terrà il 30 luglio al Palazzo dei Congressi e offrirà un percorso attraverso diversi periodi della storia musicale, dal classicismo fino alla contemporaneità, con particolare attenzione a No Templates, concerto per viola e orchestra del compositore residente Dieter Ammann, interpretato dal violista dei Berliner Philharmoniker Diyang Mei.
La Bohème inaugura una nuova fase dell’Opera Studio
Un altro elemento di rilievo riguarda l’Opera Studio internazionale “Silvio Varviso”. Dopo anni dedicati prevalentemente al repertorio brillante, il progetto affronta per la prima volta una grande opera drammatica con La Bohème di Giacomo Puccini.
La produzione coinvolgerà giovani cantanti, direttori e strumentisti selezionati attraverso audizioni internazionali e sarà protagonista di una tournée che attraverserà diverse località ticinesi.
La prima rappresentazione è prevista il 18 luglio al Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano. Seguiranno repliche a Bellinzona, Magliaso, Novaggio, Sorengo, nuovamente a Lugano e infine a Locarno. La presenza di due diversi cast consentirà di proporre interpretazioni differenti nel corso delle varie tappe.
Tre ensemble residenti per celebrare trent’anni di attività
Per sottolineare il valore simbolico dell’anniversario, il Festival ospiterà tre ensemble in residence.
Il Moser Quartett, giovane quartetto svizzero già premiato in numerosi concorsi internazionali, aprirà il proprio percorso concertistico il 18 luglio a Morcote. Successivamente si esibirà a Cagiallo, Mesocco e Lugano con programmi dedicati al repertorio cameristico.
Accanto al quartetto svizzero sarà presente il Quartetto Kontakt, formazione nata all’interno del Conservatorio della Svizzera italiana. Il gruppo sarà protagonista di recital ad Ascona, Giubiasco e Rovio.
Torna inoltre il Pucela Brass Quintet, ensemble spagnolo che aveva già conquistato il pubblico nella precedente edizione. Gli ottoni iberici saranno impegnati tra Ravecchia, Brè, Gazzada e Morcote, dove proporranno anche un concerto itinerante tra le vie del borgo.

L’Academy resta il cuore della manifestazione
Se i concerti rappresentano la parte più visibile del Festival, l’Academy continua a costituirne il fulcro. Centinaia di giovani musicisti provenienti da tutto il mondo raggiungeranno Lugano per seguire corsi di perfezionamento guidati da docenti di fama internazionale.
L’offerta formativa copre un ampio spettro di discipline: canto, pianoforte, archi, strumenti a fiato, organo, chitarra e musica da camera. Tra i docenti figurano personalità di primo piano quali Roberto Plano, Stefano Molardi, Alessandro Moccia, Diyang Mei, Asier Polo, Ivan Podyomov, Andrea Cellacchi, Pablo Márquez e molti altri interpreti attivi sulle principali scene internazionali.
Anche il pubblico potrà seguire le lezioni acquistando il Pass da uditore oppure aderendo al Circolo degli Amici di Ticino Musica.
Openclass dedicate agli strumenti storici
Particolare attenzione sarà riservata alle Openclass coordinate da Stefano Molardi, dedicate alle tastiere storiche.
Le attività interesseranno diversi luoghi del territorio: l’organo della Chiesa di San Siro a Canobbio, gli strumenti storici di Soazza, il clavicembalo nell’Aula Magna del Conservatorio di Lugano e gli appuntamenti tra Mendrisio e Cabbio dedicati rispettivamente all’organo e al Tangentenflügel.
Ogni giornata sarà completata da concerti aperti al pubblico, offrendo l’opportunità di ascoltare i risultati del lavoro svolto durante le sessioni di studio.
I grandi maestri in recital
Parallelamente all’attività didattica, i docenti dell’Academy saranno protagonisti di una serie di concerti solistici e cameristici.
Tra gli appuntamenti più attesi figurano il concerto con Frits Damrow, Stefano Molardi e Barbara Meszaros a Giubiasco, le serate cameristiche nell’Aula Magna del Conservatorio e il concerto per oboe e chitarra che vedrà protagonisti Ivan Podyomov e Pablo Márquez nella Chiesa di San Bernardo del Curzútt.
Questi eventi offriranno al pubblico l’occasione di ascoltare da vicino interpreti che calcano regolarmente i palcoscenici internazionali.
Spazio alle nuove generazioni
Uno degli aspetti distintivi del Festival resta la valorizzazione dei giovani talenti.
I Concerti pomeridiani nell’Aula Magna del Conservatorio e i Mezzogiorni in musica nella Hall del LAC consentiranno agli allievi di presentare il lavoro svolto durante il periodo di perfezionamento. A questi si aggiungeranno appuntamenti diffusi in varie località della regione, tra cui Astano, Ascona e Lugano.
Particolare rilievo avranno inoltre gli eventi che vedranno esibirsi insieme maestri e studenti, una formula che rappresenta da sempre una delle caratteristiche più apprezzate della manifestazione.
Premiati internazionali e benessere per gli artisti
L’edizione 2026 ospiterà anche recital affidati a giovani musicisti distintisi in importanti competizioni internazionali.
Tra questi il violoncellista Till Schuler, premiato al Concorso Internazionale Primavera di Praga, e i giovani interpreti Adelaide Alizah Chiaradonna, Amalia Zampa e Harry Liang, protagonisti di un concerto dedicato ai vincitori del Concorso Svizzero di Musica per la Gioventù.
Accanto all’attività artistica trova spazio anche il benessere personale. Dal 20 al 25 luglio saranno infatti organizzate sessioni quotidiane di yoga aperte sia ai partecipanti sia al pubblico interessato, con l’obiettivo di favorire concentrazione, rilassamento e consapevolezza corporea.
Un territorio unito dalla musica
Dal Luganese al Malcantone, dal Bellinzonese al Locarnese, passando per il Mendrisiotto, i Grigioni italiani e alcune località oltreconfine, il Festival Ticino Musica continua a proporre una rete di eventi che coinvolge numerosi comuni e istituzioni culturali.
La trentesima edizione conferma così una visione costruita nel corso di tre decenni: fare della musica classica uno strumento di incontro tra artisti, studenti e pubblico, trasformando il territorio in un grande spazio condiviso dedicato alla cultura.
Per informazioni, iscrizioni e calendario completo degli eventi: www.ticinomusica.com.
Biglietti e Ticino Musica Pass: www.laclugano.ch.
Il Festival aderisce inoltre al programma AG Cultura.



