Questi numeri indicano il cammino che FFDUL sta portando avanti: l’opera cinematografica al centro del progetto di sensibilizzazione verso le tematiche dei diritti umani, film scelti fra le proposte delle produzioni e delle principali kermesse cinematografiche nazionali e internazionali dell’ultimo anno. Sono aumentati i film proposti, così pure come il numero delle sale, e accanto alla storica sala del Cinema Corso, parte delle proiezioni hanno avuto luogo, infatti, al Cinema Iride. Sempre nell’ottica del consolidamento di un percorso, erano previsti molti e importanti ospiti per la sezione Forum, i dibattiti che seguono i film, con interventi di esperti delle diverse tematiche trattate e, quando possibile, degli autori o dei protagonisti delle opere cinematografiche. È proseguita e si è si ampliata, inoltre, la collaborazione con le scuole del Cantone, ulteriore elemento cardine della proposta del festival, al fine di sensibilizzare i giovani, testimoni di un mondo in continuo mutamento e dove il valore della dignità umana viene sempre più spesso messo in secondo piano. Questa dunque la proposta sviluppata, per Film Festival Diritti Umani Lugano, dal direttore Antonio Prata con il presidente Roberto Pomari, ponendo l’attenzione sui numerosi temi dell’attualità, quali l’immigrazione, le gravi conseguenze umane dovute all’inquinamento e allo sfruttamento ambientale, la memoria di genocidi del passato, alcuni dei quali volutamente dimenticati e che non hanno ancora ricevuto giustizia. E un’attenzione particolare all’infanzia e alla gioventù.


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